Le malattie più comuni del coniglio nano: cosa fare per evitarle

Il coniglio nano è adorabile, ma prendersene cura non è facile. Con le giuste attenzioni è possibile rendere la sua vita sana e tranquilla. Un buon inizio è quello di evitare le malattie più comuni

Quanto sono adorabili i conigli nani? Sembrano dei piccoli peluche da tenere in casa, ma in realtà prendersene cura è molto più complicato di quello che può sembrare. Sapevi, ad esempio, che il coniglio nano può prendersi un raffreddore? O che ha bisogno di ampi spazi per potersi muovere in libertà, altrimenti soffre di stress? O che non è un roditore?

Vediamo allora che cosa bisogna fare per il benessere di questo piccolo animale.

Il coniglio nano: una guida alla convivenza perfetta

Ci hai pensato a lungo e alla fine hai deciso: non un cane, non un gatto, non un criceto o un pesce rosso. Vuoi metterti in casa un coniglio, ma non sai da che parte iniziare per farlo stare a suo agio. Prima di tutto, devi sapere che esistono diversi tipi di coniglio ma quelli più consigliati per la vita domestica sono proprio i conigli nani.

Di carattere socievole, questo piccolo mammifero odia vivere all’interno di una gabbia e preferisce stare all’aria aperta per poter saltare; è un animale che rischia molto più degli altri di mettere su peso, per questo ha bisogno di tenersi costantemente in movimento scavando piccoli tunnel o giocando.

In ogni caso il coniglio nano ha bisogno di uno spazio ben diviso: una zona per il cibo, una per l’acqua e una per dormire. C’è chi pensa che tenere un coniglio in gabbia sia giusto perché così si evitano molti danni alla casa, ma in realtà – oltre a peggiorare la sua qualità della vita – si ottiene l’effetto contrario: più lo tieni chiuso in una gabbia, più il coniglio farà danni quando deciderai di farlo uscire. Fai molta attenzione agli spazi che decidi di lasciargli!

Si tratta di un animale molto abitudinario che non ama i cambiamenti improvvisi. Il minimo cambiamento tra i suoi spazi può provocargli un enorme stress. Se pensi che questi mutamenti siano necessari, falli per gradi, così il tuo piccolo amico potrà abituarsi.

I conigli nani imparano in fretta, soprattutto se sono già adulti. Sgridarlo a voce alta non servirà a niente, anzi: crescerà la sua paura (non amano i rumori forti) e non capirà. Abitualo per gradi a quello che deve fare e vedrai che i risultati arriveranno. Nonostante siano degli animali timidi di natura, sono molto affettuosi con chi li circonda, regalando piccole attenzioni come leccatine o morsi delicati: si tratta del loro modo per dimostrare fiducia e affetto.

Devi sapere che il coniglio nano passerà la maggior parte del tempo a rosicchiare qualcosa: che sia un pezzo di insalata o un rametto di legno, avrà sempre i denti impegnati. Non c’è niente di strano in questo: si tratta di un bisogno fisiologico dovuto alla crescita rapida dei denti, che dovrà sempre cercare di limare. Fai quindi attenzione ai cavi della corrente, se lasci il tuo animaletto a giro per casa. Potresti ritrovarti il caricatore dello smartphone rosicchiato.

Il coniglio nano ha bisogno di cure costanti: non possono essere lasciati a loro stessi e meritano le stesse attenzioni di tutti gli altri animali domestici. Ricordati che non hai a che fare con dei peluche. Ci sono dei segnali molto precisi per riconoscere il disagio fisico in uno di questi animali.

Le malattie del coniglio nano a cui fare attenzione

Nonostante le apparenze, il coniglio nano è un animale molto robusto. Non si direbbe, vero? Ma non per questo sono esenti dalle malattie. Ecco le più comuni che possono colpire un coniglio nano.

Il raffreddore

Anche il coniglio può soffrirne e i sintomi sono molto simili a quelli che conosciamo bene anche noi: naso umido, occhi gocciolanti, starnuti costanti e respiro affannato. Quando noti uno di questi sintomi nel suo coniglio nano, portalo subito dal veterinario, che ti saprà consigliare gli antibiotici più adatti per farlo stare meglio. Spesso questa influenza può essere dovuta a un forte periodo di stress nell’animale oppure a un’altra malattia che lo sta debilitando.

La mixomatosi

Si tratta di una malattia molto pericolosa e letale per il coniglio nano. Viene trasmessa dalla puntura di insetti (come zanzare o pulci) ed è caratterizzata da una serie di tumefazioni nelle zone senza pelo e da un gonfiore nella zona degli occhi. Purtroppo si tratta di un virus mortale, ma si può prevenire con un vaccino fatto due volte all’anno.

La pododermatite

Attenzione a dove i conigli poggiano le loro zampe perché c’è il rischio che prendano la pododermatite, una malattia cutanea che infiamma i tessuti plantari dell’animale. Questa malformazione è dovuta alla pressione eccessiva sui tessuti delle zampe: infatti i conigli non hanno dei cuscinetti come i gatti o i cani e per questo la zona delle zampe è più soggetta ad abrasioni. Le superfici ruvide e l’obesità sono alcune delle cause che possono provocare questa malattia.

La coccidiosi

Si tratta di un parassita epatico che si trova spesso nei cuccioli di coniglio, provocato dalle pessime condizioni igienico-sanitarie in cui l’animale vive. L’infezione può provocare la diarrea e, nel caso peggiore, perfino la morte del povero animale. Se il disturbo viene diagnosticato in tempo, può essere curato con una serie di prodotti anticoccidi prescritti dal veterinario.

La malattia emorragica virale

Spesso l’uomo è portatore di malattie per gli altri animali. La MEV è infatti stata introdotta dall’essere umano per tenere il numero dei conigli selvatici sotto controllo, al punto da diventare letale per l’animale; se non si agisce in fretta, questa malattia diventa irrecuperabile e persino il veterinario non può più intervenire. L’unico modo per impedire che questa infezione agisca sul coniglio nano è vaccinarlo una volta all’anno.

L’acariasi

Questo disturbo colpisce soprattutto il pelo del coniglio, in particolare nella zona delle orecchie. Gli acari attaccano la cute dell’animale e l’unico modo per bloccarli è quello di usare dei prodotti specifici anti-acaro o degli antibiotici adatti. Anche gli uomini devono fare attenzione, perché è una malattia che può essere trasmessa anche a noi.

La miasi

La pulizia degli ambienti del coniglio nano è importante. Non solo per far stare meglio l’animale, ma anche per prevenire la miasi, una malattia letale contratta soprattutto d’estate. Se le feci del coniglio non vengono pulite, le mosche vengono attirate dalla sporcizia e vi depositano sopra le uova; dopo 24 ore le larve si fanno spazio nel corpo del coniglio e lo infettano. In questi casi è bene portare il coniglio nano subito dal veterinario e curarlo con i farmaci consigliati.

Prendersi cura di un animale domestico è come prendersi cura di un bambino: ci vogliono cure, attenzioni e amore per rendere piacevole la vita dei nostri piccoli amici (pelosi e non). È stato dimostrato come avere un animale domestico in casa possa aiutare molto per combattere la depressione o i traumi, ma questo “grande passo” non deve essere preso senza aver considerato i pro e i contro. Bisogna sempre chiedersi se si è pronti a prendere in casa un animale: non deve essere una scelta dettata dal desiderio di riempire un vuoto di solitudine. Soprattutto nel caso del coniglio nano, pensaci bene prima di decidere di adottarne uno. È bene conoscere tutto su questo animale.