Perché lo scroto si gonfia? Cause e rimedi

Il gonfiore dello scroto è una condizione fastidiosa che, vista la zona delicata, è meglio affrontare in modo proattivo. Capiamo da cosa dipende e come intervenire.

Notare gonfiore nei testicoli può sicuramente destare preoccupazione, oltre che notevoli fastidi fisici. Questa condizione può derivare da diverse cause, più o meno preoccupanti, ma data la sensibilità della zona coinvolta, è fondamentale affrontare subito l’argomento con un medico. L’obiettivo di questo articolo è allora quello di comprendere insieme le diverse cause del gonfiore allo scroto, conoscere i possibili rimedi e promuovere l’importanza di un approccio tempestivo per la salute e il benessere del paziente.

Gonfiore dello scroto: quali sono le possibili cause?

Il gonfiore dello scroto spesso deriva dall’accumulo di liquidi, dall’infiammazione o da una crescita anormale all’interno dello scroto. Può essere primario o secondario. Nel primo caso, non è causato da altre patologie, nel secondo invece insorge in concomitanza a condizioni specifiche che tra poco affronteremo singolarmente.
Quindi, cosa provoca il gonfiore ai testicoli?

Il gonfiore dello scroto è spesso indicato anche con il termine “idrocele”, che si verifica quando si accumula liquido tra i due strati del sacco che riveste i testicoli, chiamato tunica vaginale, una condizione che può presentarsi, oltre che negli adulti, anche nei neonati.
Nei neonati, il gonfiore dello scroto può essere causato dal mancato riassorbimento del fluido presente nelle sacche che si formano durante lo sviluppo dei testicoli. Oppure, può essere causato da febbre e infezioni, con un aumento dei liquidi nella cavità addominale che possono passare nello scroto. 

Negli adulti, invece, il gonfiore dello scroto può essere attribuito anche ad altre cause, che approfondiamo qui di seguito.

Epididimite

L’epididimite è un’infiammazione dell’epididimo, un piccolo canale attorcigliato situato nella parte posteriore dei testicoli, dove gli spermatozoi maturano e vengono immagazzinati. Questa condizione è spesso causata da infezioni, incluse le infezioni trasmesse sessualmente come la clamidia o la gonorrea, o da infezioni del tratto urinario che si diffondono poi all’epididimo.

Varicocele

Il varicocele consiste invece nell’ingrossamento delle vene dello scroto, una condizione simile alle vene varicose che si possono osservare nelle gambe.
Il varicocele, oltre a causare il gonfiore dello scroto, provoca anche un forte dolore e una sensazione di pesantezza. 

Ernia Inguinale

Un’altra causa comune del gonfiore dello scroto è l’ernia inguinale, che si verifica quando una parte dell’intestino sporge attraverso un punto debole nei muscoli della parete addominale e si estende poi nello scroto. Questa condizione può causare un rigonfiamento visibile e spesso provoca un dolore acuto quando si cammina o si compiono sforzi fisici.

Gonfiore dello scroto: come ridurlo

Esistono diversi rimedi per sgonfiare lo scroto, ma è importante sottolineare che il trattamento di questa condizione dipende molto dalla causa sottostante.
Quando l’idrocele si manifesta nel bambino, tende a scomparire spontaneamente ma, se così non fosse, uno specialista in chirurgia pediatrica potrebbe ritenere opportuno il ricorso al trattamento chirurgico.
Vediamo invece quali trattamenti sono consigliati quando il gonfiore si manifesta negli adulti.

Trattamento medico

Per condizioni come l’epididimite o altre infezioni, i medici generalmente prescrivono antibiotici per eliminare l’infezione. In questo caso, sarà molto importante completare l’intero ciclo di antibiotici prescritti per assicurarsi che l’infezione sia completamente risolta e per prevenire possibili recidive.

Trattamento chirurgico

In questo caso, sarà necessaria un’operazione di drenaggio del liquido presente che può avvenire tramite:

  • Aspirazione del liquido con ago: questa viene effettuata quando il gonfiore è moderato e provoca sintomi fastidiosi. 
  • Idrocelectomia: un tipo di intervento praticato in presenza di idrocele di grandi dimensioni e molto dolorosi con anestesia generale o locale. L’intervento prevede un’incisione a livello dello scroto o sul basso addome e il drenaggio del liquido presente nello scroto.

Riposo e supporti scrotali

Per i casi meno gravi o quando il paziente è in attesa di un trattamento chirurgico, è spesso consigliato il riposo e l’utilizzo di supporti scrotali, che possono alleviare i sintomi tipici della condizione, come il dolore acuto. 

Applicazione di ghiaccio

Anche l’applicazione di impacchi di ghiaccio è spesso consigliata per ridurre il gonfiore e alleviare il dolore temporaneo, ma è un rimedio utile soprattutto quando il gonfiore dello scroto è causato da traumi o a seguito di interventi chirurgici. 

Modifiche allo stile di vita per evitare il gonfiore dello scroto

Modificare lo stile di vita è consigliabile soprattutto in seguito a un intervento, per evitare che il gonfiore dello scroto si ripresenti in futuro. Questo spesso include l’evitare di stare in piedi per troppe ore consecutive e fare attenzione a mantenere un peso corporeo salutare.

Teniamo a ricordare che il gonfiore dello scroto è un sintomo che può essere causato da una varietà di condizioni, alcune delle quali richiedono attenzione medica immediata. È quindi fondamentale non trascurare questi segnali e sapere di poter contare su un dialogo aperto e informato con un professionista sanitario. Questo sarà importante per ricevere una diagnosi accurata, comprendere le cause specifiche alla base della condizione e quindi intervenire con il trattamento più adeguato.