Correre con la mascherina: quando e come usarla

Abbiamo analizzato la situazione per voi, e ci siamo tolti ogni dubbio chiedendo a un medico dello sport per maggiore sicurezza

Correre con la mascherina è rischioso? Si può togliere per fare attività fisica e per andare in bicicletta? Cosa dicono i medici a riguardo e a quali rischi andiamo incontro indossandola?

Da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha consigliato di indossare sempre le mascherine chirurgiche in pubblico, in molti si stanno facendo queste domande, e se le fanno anche su l’uso per i bambini 

In questi tempi di restrizioni, tra il distanziamento sociale e l’obbligo delle mascherine in pubblico, ha sollevato molti dubbi e discussioni l’uso della mascherina durante l’attività sportiva.

Da quasi un mese è consentito correre lontano dalle proprie abitazioni ma in tanti ancora si chiedono se sia o meno il caso di indossare la mascherina protettiva.

In molti si sono ritrovati a correre senza mascherina tra gli sguardi di dissenso di chi incontrava per strada e molti altri hanno deciso di correre indossandola nonostante i disagi fisici.

Siamo nel pieno della fase due e il rischio contagio è sempre alla porta, tutti siamo spaventati di ricadere nella fase 1 per cui abbiamo la responsabilità di proteggerci e di proteggere gli altri.

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza andando a chiarire tutti i dubbi in merito, grazie alla testimonianza del dottore specialista in medicina dello sport e dell’esercizio Niccolò Gori.

A cosa servono le mascherine?

Partiamo dall’inizio: a cosa servono le mascherine? 

Le mascherine chirurgiche servono a ridurre il rischio che chi le indossa contagi gli altri. Il loro scopo è quello di bloccare le goccioline emesse dall’apparato respiratorio ad esempio con uno starnuto o un colpo di tosse.

Quindi la funzione principale quando le indossiamo è quella di proteggere gli altri più che noi stessi.

Un caso in cui è altamente sconsigliato indossarle è proprio durante l’attività fisica intensa come la corsa. 

Correre senza mascherina

Quando corriamo oppure andiamo in bici, abbiamo bisogno di una grande quantità di ossigeno, ben superiore a quella richiesta da una camminata. Le mascherine quindi, coprendo naso e bocca, non ci garantiscono il ricambio di anidride carbonica con l’ossigeno esterno e diventano così pericolose.

Ritengo che l’utilizzo delle mascherine sia assolutamente da evitare per le attività ad alta intensità aerobica prolungate come la corsa e il ciclismo” sostiene il Dott. Gori, medico dello sport di Sesto Fiorentino. 

“L’utilizzo della mascherina può impedire un adeguato ricircolo dell’aria espirata portando ad un aumento dei livelli di anidride carbonica inspirata causando malori quali cefalea, e giramenti di testa”. 

Indossare una mascherina durante l’attività fisica può portare ad una condizione di ipossia e accumulo di anidride carbonica creando non pochi malori. 

Inoltre, proprio a causa dell’attività fisica, la mascherina potrebbe risultare inutile.

Il Dott. Gori sostiene infatti che “ la copiosa sudorazione che si verifica durante la corsa o il ciclismo, se inumidisce il DPI, lo rende di fatto inefficace”. 

Per la protezione di tutti è comunque consigliabile portarsela sempre dietro, magari abbassata sul mento, di modo da indossarla prima e dopo l’esercizio fisico e nel caso in cui non si riuscisse a mantenere la sicurezza con gli altri.

Correre con la mascherina è più faticoso?

Indossare la mascherina durante l’attività fisica è come esercitarsi ad alta quota, la quantità di ossigeno si riduce, basti notare quanta fatica facciamo se dobbiamo salire le scale con la mascherina indossata.

La mascherina non è realizzata per correre o fare sport ma per lavorare, per cui non permette la normale respirazione, a maggior ragione durante l’attività fisica.

Correre indossando una mascherina significa quindi andare in affanno e come affermato dal Dott.Gori, rischiare malori o svenimenti. Soprattutto se si hanno problemi cardiaci o respiratori.

Distanza di sicurezza per i runners

Chi corre può contagiare gli altri che stanno passeggiando?

Per i runner la distanza di sicurezza da altre persone è di almeno 2 metri anche se secondo Gianfranco Beltrami, vicepresidente della Federazione di medicina sportiva italiana, chi corre ad alta velocità dovrebbe mantenere una distanza di almeno 10-12 metri dagli altri.

È consigliabile correre in orari e luoghi  in cui la possibilità di incontrare molta gente è ridotta, come ad esempio la mattina presto.

Un altro consiglio molto utile è quello di evitare di correre dietro qualcuno che corre a sua volta, così da evitare la sua scia ed un eventuale contagio.

Il movimento NO MASK

Se parlando di mascherine e quando indossarle in molti seguono il caro vecchio buon senso, e si interrogano se usarle o meno durante la corsa, in America è nato un vero e proprio comitato contro l’uso delle mascherine.

Il movimento no mask è comparso da pochi giorni in America dove in alcuni negozi sono stati messi dei cartelli con su scritto “vietato indossare mascherine”.

Sembra una notizia bufala o uno scherzo, eppure è tutto vero.

Gli Stati Uniti hanno visto molte manifestazioni contro il lockdown che ha messo in ginocchio l’economia e quella dei no mask è solo una delle tante proteste contro il governo e la gestione della pandemia.

Gli attivisti no mask mettono in dubbio non solo l’utilità della mascherina ma anche i numeri ufficiali dei danni causati dal coronavirus, trasformando questa protesta  (cavalcata dal partito repubblicano) in una lotta per la propria libertà.

Per gli americani infatti la lotta per la propria “libertà” viene prima anche del rischio contagio.

Il fenomeno no mask non interessa però solo l’America. Negli ultimi giorni il movimento si è diffuso a macchia d’olio arrivando fino in Germania dove i sostenitori del no-mask sostengono che l’obbligo all’uso delle mascherine in pubblico non sia solo inutile ma anche dannoso.

In Italia abbiamo assistito ad una serie di insulti da parte dei genitori sulla pagina Facebook Federazione Italiana dei Medici Pediatri dove in un post venivano illustrate delle mascherine per i bambini. “Venduti”, “Le mascherine sono pericolose, lasciate tranquilli i bambini” sono solo alcuni dei commenti di risposta all’invito all’uso delle mascherine per i bambini maggiori di sei anni.

Info sul Dott. Niccolò Gori
Il Dott. Niccolò Gori si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Firenze. Successivamente ha conseguito la specializzazione, sempre presso lo stesso ateneo, in Medicina dello Sport. Il Dott. Gori è stato responsabile medico ,nel 2012, del Gipsi Rubgy di Prato, nel 2015 responsabile medico della Federazione Italiana Rugby. Nel 2017 è stato medico per la Federazione Ciclistica italiana.