Tutto quello che c’è da sapere sull’epilazione laser

L’epilazione laser, anche detta epilazione permanente, è un trattamento sicuro ed efficace per la rimozione dei peli. Ma sarà davvero eterno?

Sono sempre di più le persone che si avvicinano, per necessità o per curiosità, all’epilazione laser o permanente, il metodo di rimozione dei peli “definitivo”, ma sarà davvero così? Eliminare una volta per tutte i peli superflui è il sogno di molte donne e anche di tanti uomini che ricorrono all’epilazione per risolvere problemi di peluria troppo folta e antiestetica.

Epilazione vs Depilazione

Epilazione e depilazione sono termini spesso usati come sinonimo ma ciò è scorretto, in quanto si tratta di tecniche differenti di rimozione dei peli. L’epilazione va a estrarre il fusto del pelo, della radice e del follicolo pilifero. Si va a togliere il bulbo così che la ricrescita sia più lenta. La procedura è sicura e consente di eliminare la peluria per un lungo periodo di tempo. 

La depilazione, invece, elimina i peli solo a livello superficiale. Viene troncata solo la parte che fuoriesce dall’epidermide, il pelo viene per intendersi solo tagliato. È il metodo più tradizionale per togliere i peli, ma così facendo possono ricrescere anche pochi giorni dopo.

Cos’è l’epilazione laser

L’epilazione laser è una tecnica che permette la rimozione dei peli superflui su viso e corpo, attraverso macchinari che agiscono sul bulbo pilifero. Grazie a lunghezze d’onda specifiche per le diverse tipologie di pelle (dette fototipi), il laser emette un fascio di luce che va a riscaldare il fusto del pelo e la sua radice. È dunque il follicolo pilifero ad assorbire la luce (e non la cute).

Seduta dopo seduta i peli si assottigliano e diradano. Un metodo a cui alla fine si avvicinano tutti coloro che sono stanchi di ricorrere sempre a cerette, rasoi, creme depilatorie, depilatori elettrici e chi più ne ha più ne metta.

L’epilazione laser è consigliabile anche alle persone affette da patologie legate al bulbo pilifero, che se troppo infastidito da rasoi e simili può sfociare in una follicolite. L’epilazione laser è infatti un trattamento sicuro utilissimo per ridurre ed eliminare i peli su viso, inguine, ascelle, braccia, petto, gambe, schiena e altre parti del corpo.

Epilazione laser: come si effettua

Il principio fisico con cui l’epilazione laser funziona è quello della luce: il laser emette un fascio di onde a una frequenza tale da “sintonizzarsi” e colpire solamente la melanina contenuta nei peli di colore scuro, meglio riconoscibili se chi si sottopone al trattamento ha una carnagione chiara.

Nell’epilazione laser, quindi, il pelo non viene strappato: il laser prende di mira e  distrugge il bulbo e le cellule che lo rigenerano, consentendo di ottenere risultati molto più duraturi. Il follicolo è più suscettibile all’azione del laser e della luce pulsata durante la fase di crescita dei peli (fase anagen). Ed è proprio in questa fase di crescita dei peli che il trattamento viene effettuato.

La zona interessata dev’essere preventivamente rasata e detersa. Inoltre, è necessario evitare di fare la ceretta, togliere i peli con la pinzetta o decolorarli un mese prima di sottoporsi al trattamento dell’epilazione.

Un’altra domanda che si pongono molte potenziali clienti è: l’epilazione con laser fa male? La risposta è no.
L’epilazione laser è relativamente indolore e serve a ridurre la quantità e il diametro dei peli, che, una volta trattati, ricrescono più lentamente oppure non crescono affatto. Durante la seduta si passa il manipolo dell’apposito macchinario sulla pelle e una volta finita la seduta si stende una crema lenitiva. 

A seconda della zona da trattare, la durata del trattamento varia da 15 minuti a 4 ore; ogni impulso del laser agisce su una superficie di circa due centimetri quadrati e sembra che dopo una seduta si abbia una diminuzione della crescita dei peli tra il 20 e il 35%.

I laser utilizzati per l’epilazione sono il laser Neodimium-Yag, il laser ad Alessandrite, il laser a Rubino e il laser a Diodi. 

È importante ricordare che una volta effettuato il trattamento laser non si deve esporre la pelle al sole per le quattro settimane successive, la pelle sarà infatti più sensibile e si rischia quindi che appaiano scottature e macchie.

Non c’è un numero di sedute con cui è certo riuscire a concludere il trattamento. Il numero delle sedute varia in base ai singoli casi e alla zona da trattare con l’epilazione laser. Di solito sono necessari diversi appuntamenti da fissare con cadenza almeno mensile o bimestrale. Mediamente con 8 sedute le donne possono dire addio ai peli superflui per molto tempo, mentre per gli uomini occorrono 4 sedute in più per un totale di 12 sedute.

Epilazione laser: funziona?

C’è chi dice sia miracolosa e chi invita a fare attenzione alle possibili controindicazioni, ma senza dubbio l’epilazione laser funziona se fatta correttamente e seguendo scrupolosamente le direttiva sul pre e post trattamento (come abbiamo scritto nell’articolo, non farsi cerette un mese prima di sottoporsi al laser e non esporsi al sole dopo averlo effettuato e altre indicazioni simili). Quindi la risposta da dare prima di conoscere le caratteristiche di chi vuole effettuare il trattamento è: dipende.

Dipende da cosa di preciso? Da molti fattori. Innanzitutto da chi si sottopone al trattamento. 

L’epilazione permanente ha infatti maggiori possibilità di riuscita su pelli chiare e in presenza di peli scuri. Difficilmente funziona invece su peli rossi o bianchi.

Il trattamento deve inoltre essere praticato nel giusto periodo dell’anno e non è l’estate, quando molti potenziali clienti si avvicinano a questo tipo di tecnologia per liberarsi dei peli in vista del mare e dei pantaloncini corti. Il periodo migliore in cui iniziare il trattamento è l’autunno-inverno. Se il trattamento viene iniziato a primavera deve essere sospeso durante il periodo estivo per poi riprendere a settembre/ottobre.

Epilazione laser: è davvero definitiva?

L’epilazione non è totalmente definitiva. Il trattamento non è efficace per sempre, ma ha una durata molto prolungata nel tempo e di gran lunga superiore all’efficacia di ogni altro metodo di rimozione dei peli. I risultati consistono in una riduzione dei peli del 70 o dell’80%, mentre il 20-30% dei peli si trasforma in peluria “leggera”. Questo non significa che non possa essere un potente alleato contro la continua lotta contro la ricrescita dei peli. Anzi, forse, in presenza di tutte le condizioni necessarie, è il migliore.

Controindicazioni

L’epilazione permanente è sconsigliata in caso di:

  • malattie caratterizzate da fotosensibilità, uso di farmaci fotosensibilizzanti, malattie della coagulazione e uso di farmaci anticoagulanti, precedente formazione di cheloidi (cioè cicatrici ipertrofiche), e quando la pelle è abbronzata. I trattamenti possono essere effettuati anche sulle ascelle, me è consigliabile non applicare deodoranti nella zona da trattare nei due giorni che precedono il trattamento.
  • poco contrasto tra colore della peluria e quello della carnagione (peli biondi o bianchi su pelle chiara; peli medio-scuri su carnagione scura e così via).
  • terapie orali con corticosteroidei ad alte dosi, antibiotici, trattamenti ormonali sostitutivi, farmaci immunosoppressori ed altri fotosensibilizzanti, che possono far apparire macchie cutanee o agire in contrasto al trattamento laser facendo diminuire i peli in modo solo temporaneo.
  • irsutismo e ipertricosi derivanti da disfunzioni ormonali è sempre meglio chiedere un consiglio al proprio medico o rivolgersi al dermatologo. Anche i nei vanno sempre valutati prima del trattamento, in quanto soggetti a modificazioni in caso di assorbimento dell’energia laser.