Ipertricosi, cos’è e come si cura

L'ipertricosi è una condizione in cui i peli compaiono in modo eccessivo in ogni parte del corpo. Scopriamo insieme cause e rimedi.

ipertricosi

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    L’ipertricosi è una patologia il cui principale sintomo è l’esagerato numero e sviluppo dei peli, generalizzato oppure circoscritto a una determinata parte del corpo. È diffusa soprattutto nel bacino mediterraneo, mentre è poco frequente nell’Europa del nord, nelle regioni asiatiche e in quelle africane. 

    Differenza tra ipertricosi e irsutismo

    Attenzione però: l’ipertricosi non è da confondersi con l’irsutismo, anche se spesso i due sintomi vengono usati come sinonimo l’uno dell’altro. L’irsutismo consiste infatti nello sviluppo nel sesso femminile di peli tipici, per sede (linea alba, viso), durezza e spessore, del sesso maschile. Nell’irsutismo i peli compaiono dunque sulla faccia, sul dorso delle mani, sul torace e in alcuni casi sul dorso dei piedi. 

    A differenza dell’irsutismo, che interessa zone di norma glabre (come volto, spalle, basso addome, schiena ed interno coscia), l’ipertricosi può interessare qualsiasi parte del corpo, anche quelle normalmente coperte dai peli. Inoltre, solo in una percentuale minoritaria dei casi l’ipertricosi è dovuta a uno squilibrio ormonale, mentre l’irsutismo è associato a un eccesso di androgeni in circa il 70-80% dei casi, con aumento della peluria in aree normalmente glabre nella donna e villose negli individui adulti di sesso maschile.
    Mentre l’ipertricosi  è un problema prettamente quantitativo, l’irsutismo, regionale o diffuso, ha un significato di alterazione della quantità e soprattutto della qualità pilifera.

    Sintomi dell’ipertricosi

    Nell’ipertricosi si osserva un aumento dei peli in zone in cui essi sono normalmente presenti sia nell’uomo che nella donna; può dunque interessare qualsiasi parte del corpo. 

    Abbiamo approfondito qui il caso specifico dell’ipertricosi facciale.

    Cause di ipertricosi 

    L’ipertricosi può essere presente dalla nascita o dalla prima infanzia (congenita), in questo caso la causa potrebbe essere genetica, come nel caso della “sindrome di Ambras”, anche chiamata “sindrome del lupo mannaro”.

    Altrimenti l’ipertricosi è “acquisita”, cioè non è presente dalla nascita o dalla prima infanzia bensì si verifica nel corso della vita. Le cause e i fattori favorenti possono essere:

    • assunzione di farmaci come minoxidil, ciclosporina e corticosteroidi 
    • malnutrizione per difetto;
    • anoressia nervosa;
    • malattie metaboliche;
    • porfirie;
    • lesioni cerebrali traumatiche;
    • acrodinia (avvelenamento da mercurio);
    • infiammazioni;
    • dermatomiosite;
    • infezione da HIV avanzata;
    • AIDS;
    • mixedema pretibiale;
    • malattia di Graves-Basedow;
    • traumi cronici;
    • malattie da accumulo lisosomiale (sindrome di Winchester);
    • sindromi da deficit polighiandolari;
    • ipotiroidismo;
    • malattie dermatologiche;
    • sindrome dell’ovaio policistico;
    • tumori dell’ovaio;
    • tumori tiroidei;
    • uso di farmaci dopanti (steroidi);
    • sindromi paraneoplastiche.

    Cure e trattamenti dell’ipertricosi e dell’irsutismo

    Nell‘irsutismo, la terapia consiste nell’individuazione e rimozione dei fattori che causano la malattia, quindi nella somministrazione di farmaci sistemici soprattutto antiandrogeni o estrogeni, unitamente a elettrolisi, ceretta o laser terapia. 

    Nell‘ipertricosi, invece, la cura è volta a risolvere il sintomo, tramite l’adozione di misure più che altro cosmetiche, quali la decolorazione dei peli con perossido d’idrogeno, la depilazione periodica con rasoio o cera calda e la depilazione definitiva col laser. Può essere utile anche un supporto psicologico

    Fonti

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