Tiroide e mal di stomaco: un circolo vizioso

Qual è la correlazione tra i due fenomeni?

La domanda di partenza è la seguente: perché, alcune volte, chi ha problemi di tiroide soffre anche di mal di stomaco?

Innanzi tutto, la tiroide è una ghiandola, situata nella parte anteriore del collo, che ha la funzione principale di secernere ormoni – detti appunti tiroidei – responsabili di influenzare i processi che avvengono all’interno del corpo di una persona, nello specifico la sintesi proteica delle cellule (la conversione dell’informazione genetica cellulare in proteine) e il metabolismo. In altre parole il funzionamento della tiroide è strettamente legato alla digestione di una persona, ecco perché se uno dei due elementi ha problemi, anche l’altro ne risente.

Le due grandi famiglie di scompensi legati alla tiroide sono:

  • ipotiroidismo, quando la ghiandola non produce abbastanza ormoni per soddisfare il fabbisogno regolare dell’organismo;
  • ipertiroidismo, quando la ghiandola produce troppi ormoni rispetto al fabbisogno medio di un organismo.

In un quadro del genere, la carenza o l’eccedenza della quantità di ormoni tiroidei in circolo determina una serie di problemi e malattie più o meno gravi che colpiscono l’apparato digerente e, nel nostro specifico caso, si manifestano attraverso il mal di stomaco.

Se soffri di ipotiroidismo

Come illustrato nel nostro articolo Ipotiroidismo. Cause, sintomi e possibili rimedi, una delle cause principali del sopraggiungere di questa condizione è la malattia di Hashimoto, un disturbo autoimmune che colpisce la ghiandola tiroide causando infiammazione e interferendo con la sua capacità di produrre ormoni. Oltre al fatto che a questa spesso si associano altre malattie legate all’apparato digerente come cirrosi biliare primaria, anemia perniciosa, diabete mellito e celiachia, un’altra conseguenza importante è l’alterazione della motilità della parte finale dell’esofago, quella che regola il passaggio da e verso lo stomaco. In caso di malfunzionamento, la pressione ridotta e le contrazioni affievolite favoriscono un reflusso gastroesofageo anomalo, quindi dolore che dallo stomaco arriva fino alla cavità orale.

Un’altra forma di interferenza dettata dalla malattia di Hashimoto è la diminuzione della produzione di acido nello stomaco, perché il meccanismo autoimmune colpisce anche le cellule parietali dell’organo. A questo punto, lo stomaco si svuota molto più lentamente e compare il sintomo del mal di stomaco.

Se soffri di ipertiroidismo

Leggiamo nel nostro articolo Tiroide e ipertiroidismo che un forte mal di stomaco e in generale altri sintomi gastrointestinali sono segnali di una forma grave di ipertiroidismo, la cosiddetta “tempesta tiroidea” determinata da una pesante infiammazione della ghiandola.

All’ipertiroidismo si possono associare diverse alterazioni della funzione di stomaco e intestino che si manifestano con sintomi di vario tipo: dolore addominale, vomito e diarrea sono fra i più frequenti. Riguardo a vere e proprie malattie gastrointestinali, l’anemia perniciosa e la colite ulcerosa possono presentarsi nelle persone con ipertiroidismo con una frequenza maggiore rispetto a quella riscontrabile in chi non presenta questa condizione, e sono insieme conseguenze e segnali d’allarme della presenza di questa malattia.

Cause ed effetti

Risulta chiaro da questa panoramica che tiroide e stomaco sono legati a doppio filo l’una con l’altro perché la prima regola il giusto funzionamento del secondo e questo funge da sentinella per la prima.

Ovviamente, un semplice mal di stomaco non è per forza sintomo di problemi alla tiroide, ma lo diventa se si inserisce all’interno di un quadro sintomatico più ampio:

per ipotiroidismo 

  • rallentamento del battito cardiaco;
  • costipazione;
  • faccia gonfia;
  • aumento di peso per l’ipotiroidismo;

per ipertiroidisimo

  • ipertensione;
  • frequenza cardiaca accelerata;
  • tremori.

Per capire se si tratta di uno o dell’altro, o di nessuno dei due, dobbiamo controllare che il mal di stomaco sia accompagnato anche dagli altri sintomi.

La soluzione, nel caso la malattia sia presente, è andare alla fonte del problema e trattare direttamente la tiroide. Possiamo optare per un trattamento “naturale” se la forma della malattia è lieve, fare molta attenzione all’alimentazione, ad esempio mangiare pesce, frutta secca e cereali aiuta l’organismo ad assumere selenio, nutriente essenziale per il funzionamento della ghiandola tiroidea.

Vedi Tiroide sana con i rimedi della nonna.

Nel caso di forme più gravi di scompensi tiroidei, esistono opzioni di trattamento come la tireotossicosi, beta-bloccanti contro i tremori muscolari, oppure l’assunzione di antinfiammatori che tengono a bada il dolore in generale.

Vedi La tiroide e i suoi problemi.

L’importante è non prendere fischi per fiaschi: se proviamo un mal di stomaco persistente e non ne conosciamo la causa potrebbe essere un sintomo legato alla tiroide, ma per esserne certi dobbiamo prima capire se il quadro sintomatico è più ampio e solo in questo caso, su indicazione del medico, intervenire con un trattamento apposito.