Come smettere di mangiarsi le unghie: guida ai prodotti più utili

Un problema che affligge tantissime persone, più o meno gravemente: l'onicofagia, l'impulso irresistibile di mangiarsi le unghie. Con un po' di pazienza, possiamo trovare il prodotto che ci aiuterà a smettere

Si scrive onicofagia ed è associabile all’atto di mangiarsi le unghie compulsivamente. Questo problema, che affligge tante persone in tutto il mondo, è stato ufficialmente riconosciuto dalla comunità medico-scientifica come un disturbo del controllo degli impulsi. In pratica, quando una persona vive in uno stato di stress, noia o nervosismo prolungato e particolarmente intenso, sviluppa l’abitudine quasi inconscia di mangiarsi le unghie. Un comportamento di cui, alla fine, non può più fare a meno.

L’onicofagia non è un disturbo innocuo per la salute della persona. Le conseguenze possono essere dolore, sanguinamento e arrossamento delle dita, danneggiamento permanente della cuticola attorno all’unghia. In casi estremi, si sviluppano eczemi e deformazioni delle unghie, per non parlare dei rischi correlati nel portarsi alla bocca le mani potenzialmente sporche: usura dentale, lesioni gengivali, infezioni.

Il punto è che non bisogna abbandonarsi a questo disturbo: appena capiamo di soffrire di onicofagia, possiamo correre ai rimedi. Al di là di capire le cause emotive e fisiologiche alla base del problema, possiamo agire attivamente. Il primo intervento è, generalmente, l’applicazione di creme, unguenti e smalti sulle zone interessate dal rosicchiamento. In un secondo momento, se il problema è davvero serio e patologico, possiamo arrivare ad assumere dei farmaci per controllare l’ansia e di conseguenza l’onicofagia.

Vediamo quali sono le possibili cure, andando per gradi.

Prodotti naturali

A mali estremi, rimedi naturali. Sempre seguendo il principio secondo cui possiamo disabituarci a mangiare le nostre unghie se associamo un cattivo sapore a questo atto, possiamo sfregare sulle dita alcuni alimenti che facilmente troviamo in dispensa. Ovvero:

  • aglio o cipolla;
  • limone;
  • aceto normale.

Prodotti fitoterapici

Si tratta di prodotti semilavorati fatti a partire da elementi naturali che al gusto umano sono amari, forti o comunque fastidiosi. Il principio curativo è che, applicando paste o smalti con questo sapore sgradevole, la persona che soffre di onicofagia tenderà a diminuire l’impulso. Gli elementi più utilizzati per questi prodotti sono:

  • peperoncino;
  • aloe vera;
  • melaleuca, da cui si può distillare il tea tree oil, l’elemento che dona il sapore amaro alla pianta;
  • genziana, contenente principi attivi quali la genziopicrina e genziamarina

Un’ultima alternativa interessante è costituita dagli smalti arricchiti con il calcio che, oltre a dissuadere la persona dal rosicchiare, aiutano anche la ricostruzione naturale delle unghie grazie proprio all’elemento chimico presente. 

Farmaci contro l’onicofagia

Se i prodotti applicati sulle dita non bastano, è possibile anche assumere dei farmaci. A livello omeopatico, i migliori principi attivi per il controllo dello stress e del nervosismo sono contenuti nelle ignatia e nella staphysagria (speronella stafisagria) per quanto riguarda le erbe di campi, e nel fungo agaricus.

Mentre, se cerchiamo prodotti farmacologici sintetici per smettere di mangiarsi le unghie, possiamo tentare con la fluoxetina, ottima nel trattare i comportamenti ossessivo-compulsivi, o con integratori a base di vitamina B, che stimola la produzione di serotonina.

In genere, comunque, è meglio associare all’applicazione di unguenti o all’assunzione di farmaci un qualche tipo di percorso terapeutico, che aiuti a lavorare sul disturbo fin dalla causa emozionale scatenante. Senza questo lavoro introspettivo, la necessità compulsiva di mangiarsi le unghie potrebbe ripresentarsi in qualsiasi momento della vita.