Asfissia erotica: è un pericolo per la salute?

L'asfissia erotica, definita anche Choking, è una pratica erotica più diffusa di quanto si pensi, ma non priva di possibili rischi. Scopriamo come praticarla con la massima cautela.

Ognuno ha i suoi “gusti”, anche e soprattutto quando si parla di eros. Proprio per questo, siamo andati a scoprire cos’è lo Choking, o più comunemente conosciuto come asfissia erotica, e se metterlo in pratica può essere un gioco che vale davvero la candela.

Cosa si intende per Choking e come praticarlo

Conosciuto anche come “space monkey”, “gasp game”, “blackout challenge” (e la lista continua…), lo “Choking”, l’asfissia erotica, è una tecnica usata in molte pratiche fetish e basata sul soffocamento.

Si tratta di una pratica potenzialmente rischiosa che consiste nell’impedire, o limitare, l’afflusso di ossigeno al cervello (mediante l’utilizzo delle mani, di cinture, di cravatte o di apposite tecniche di impiccagione) per provocare uno stato di euforia e prolungare o intensificare le sensazioni relative all’orgasmo.

C’è infatti chi ama essere soffocata/o, chi sceglie lo Choking occasionalmente, chi ne è incuriosito ma non vuole correre rischi e si limita a chiedere al partner di ricevere solo delle leggere pressioni sulla clavicola, ignorando la rischiosità per la trachea di qualsiasi tipo di pressione sulla gola.

Infatti, stando agli studi della dottoressa, insegnante e ricercatrice Herbenick, nonché autrice di “Cinquanta sfumature di fitness. Il metodo Coregasm per migliorare salute e sesso”, è importante sapere per chi pratica l’asfissia erotica, sia con cadenza regolare che occasionalmente, che “l’effetto sul cervello può essere cumulativo, vale a dire che gli effetti negativi si sommano nel corso del tempo, anziché derivare da un unico episodio”. Insomma, se il piacere immediato non è assicurato, le conseguenze a lungo termine sono un’eventualità tutt’altro che trascurabile.

Essendo la pratica dell’asfissia erotica considerata a livello psichiatrico una sottocategoria del masochismo, non si limita a una dinamica prettamente fisica ma apre i confini ad una nuova sfera psicologica ed emotiva, in cui i partner si definiscono in un rapporto di dominante e dominato e il rischio diventa il mezzo utile per arrivare al piacere dei sensi.

Numerose indagini e sondaggi, hanno dimostrato che lo Choking è una pratica molto usata sotto i quarant’anni. Ispirata anche dal mondo patinato della pornografia, sono molti coloro che si approcciano a questa tecnica senza gli strumenti adatti per praticarla in sicurezza, rischiando di danneggiare il partner, oppure senza averne discusso in precedenza con l’altra persona e tramutando l’esperienza sessuale in un trauma.

Lo Choking viene praticato principalmente nell’autoerotismo e, oltre ai “benefici” a breve termine legati allo stato di eccitazione del soggetto che lo riceve o lo autopratica, comporta una serie di rischi, non ultimo la morte.

Choking Game

Pur risalendo agli anni ‘90, si deve la fortuna e la viralizzazione dello Choking proprio grazie ai social, dove questa pratica si è diffusa a macchia d’olio dando il via a delle vere e proprie challenge.

Nel tentativo di dimostrare il proprio coraggio o di creare un video che diventasse virale, sono moltissimi gli adolescenti che hanno messo in pratica lo Choking tra le pareti di casa.

Da uno studio condotto nel 2019 dall’American Academy of Pediatrics (AAP) è emerso che gli adolescenti e i pre-adolescenti che soffrono di depressione o di problemi comportamentali possono essere più inclini alla pratica del Choking Game.

Inoltre l’associazione internazionale Games Adolescents Shouldn’t Play ha stimato che negli Stati Uniti a causa del Choking Game o di varianti che lo emulano, muoiano ogni anno dai 250 ai 1.000 giovani. Risulta difficile delineare una statistica più precisa, poiché molti casi vengono semplicemente classificati come suicidi.

Anni come quelli del Covid, in cui il lockdown ha impedito a tantissimi bambini e ragazzi di vivere la loro età, relegandoli alla vita di pesci dentro uno schermo, hanno acuito queste fragilità e aumentato il bisogno di approvazione online.

Alla luce di queste informazioni, risulta evidente l’importanza di fornire ai più giovani un’adeguata educazione emotiva, psicologica, sessuale e del web, per affrontare al meglio la vita di tutti giorni – sia online che offline – e per evitare che giochi e sfide come queste si trasformino in tragedie.

I rischi dell’asfissia erotica

Difficilmente troveremo le parole “choking” e “sicuro” nella stessa frase, a meno che questa non contenga una negazione.

Essendo una pratica basata sul soffocamento, si consiglia di praticare lo Choking solo con partner che abbiano un notevole self control e una conoscenza del pronto intervento medico base, così da renderlo, per quanto possibile, meno rischioso.

Lo Choking infatti, oltre ad un iniziale stato di eccitazione, che potrebbe portare anche a leggere allucinazioni legate allo scarso afflusso di ossigeno al cervello, comporta non pochi rischi per la salute di chi lo riceve.

Come fa notare la presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenzatogliere ossigeno al cervello, anche se per pochi secondi, può provocare gravi danni permanenti, oltre al rischio di cadere e farsi male”. E’ infatti sconsigliato praticare lo Choking da soli.

Per quel che riguarda i rischi maggiori, il tempo in cui una vittima di soffocamento è ancora viva e senza danni cerebrali può variare di persona in persona, ma in generale possiamo affermare che:

  • rischiamo un danno cerebrale laddove la vittima rimanga senza aria per circa tre minuti;
  • se invece la respirazione non viene ripristinata entro i sei/dieci minuti, si rischia la morte.

Cosa fare se si esagera nel Choking Game

Se la vittima del soffocamento è cosciente, proviamo ad utilizzare le tecniche di “anti-choking” suggerite dal primo soccorso: incoraggiamola a tossire, aiutandola anche con schiaffi sulla schiena. Se non otteniamo risultati, proviamo con delle spinte addominali (la manovra di Heimlich) o spinte toraciche.

Protocolli più moderni, compresi quelli dell’American Heart Association e della Croce Rossa americana, raccomandano una serie alternata di schiaffi e spinte sulla schiena per un effetto migliore.

Nel caso di perdita di conoscenza, possiamo provare con la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e se questa non basta a ripristinare la normale respirazione, dovremo contattare immediatamente i servizi medici di emergenza, senza interrompere le manovre in attesa dell’arrivo del personale medico sanitario.

Conclusioni

Possiamo concludere dicendo che lo Choking è una pratica che va svolta con estrema cautela e valutata caso per caso. Per quanto possano essere forti il desiderio di uscire fuori dalla propria comfort zone sessuale e la ricerca del “brivido”, la nostra salute e prudenza dovranno guidarci come un faro e avere la precedenza su ogni altro impulso, affinché il viaggio verso il piacere non deragli sui binari sbagliati.