Dispositivi anti abbandono: come e quali scegliere?

I dispositivi per legge devono essere installati in auto per segnalare la presenza del bebè in caso di allontanamento del genitore. Come scegliere il dispositivo anti abbandono migliore?

Dispositivi anti abbandono quale scegliere

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    La cronaca degli ultimi anni ha acceso i riflettori sulla sicurezza dei minori in auto, in particolar modo sul drammatico fenomeno dell’abbandono – non sempre consapevole – di bambini molto piccoli nel veicolo, che in Italia e nel mondo sta raggiungendo preoccupanti livelli di guardia. Ben nove infatti gli episodi con tragiche conseguenze nell’ultimo decennio nel nostro paese – l’ultimo risale allo scorso anno quando un papà dimenticò il suo bambino di 2 anni in auto per più di cinque ore, causandone quindi la morte per ipotermia – mentre negli Stati Uniti, solo nel 2019, si sono registrati ben 50 episodi con una terrificante media di una morte ogni 10 giorni.

    Nel mondo, dal 1998 ad oggi sono circa 900 i bambini morti in analoghe circostanze. Se nel 28% dei casi è stato il bambino stesso ad entrare autonomamente in auto per poi rimanerci chiuso dentro e nel 13% è stato volontariamente e incoscientemente lasciato chiuso nell’abitacolo, nel restante 55% degli episodi l’abbandono in auto è imputabile al fenomeno dell’amnesia dissociativa, patologia che ha come fattori scatenanti stress o traumi che provocano l’incapacità di ricordare informazioni personali importanti. Veri e propri vuoti di memoria che possono abbracciare lassi temporali variabili da pochi minuti a decine di anni.

    Di fronte a questi spaventosi dati, il Parlamento italiano si è attivato e dallo scorso 6 marzo – dopo un tortuoso iter legislativo –  è entrata ufficialmente in vigore la legge “Salva Bebè” (con sanzioni severe per i trasgressori). E’ stata proprio l’Italia il primo paese al mondo a prendere rigorosi provvedimenti in materia, rendendo obbligatorio per chi trasporta bambini minori di 4 anni dotare i propri veicoli dei cosiddetti dispositivi anti abbandono.
    Cerchiamo di capire meglio la normativa e come scegliere il dispositivo più adatto alle proprie esigenze.

    Cosa dice la legge sui dispositivi anti abbandono

    E’ la legge n. 117 del 2018 a disciplinare l’obbligo di dotarsi di un sistema anti abbandono. Obbligo che si applica ogni volta che si trasporta in auto un bambino fino a 4 anni di età e non solo i genitori, ma anche nonni, parenti, amici o baby-sitter sono tenuti a rispettarlo.
    I rischi per chi non si adegua sono molti e molteplici: dalla sanzione amministrativa da 83 a 333€, alla decurtazione di 5 punti patente fino alla sospensione della stessa da 15 giorni a 2 mesi se una nuova violazione viene contestata due anni dopo la prima multa.
    I casi in cui si viene sanzionati sono:

    • Non si ha il sistema anti abbandono o quello in essere non è autorizzato dal produttore del seggiolino;
    • Si ha un sistema che non è conforme ai requisiti di legge;
    • Il bluetooth o la App con cui il sistema funziona non sono stati attivati.

    Caratteristiche tecniche dispositivo anti abbandono

    E’ ancora la legge a stabilire che i dispositivi anti abbandono debbano rispettare alcuni requisiti tecnici. E spetta invece alle aziende produttrici autocertificare che i loro prodotti rispettino i seguenti standard:

    • I dispositivi devono segnalare l’abbandono in caso di allontanamento dall’auto;
    • Per segnalare l’abbandono, i dispositivi devono emettere un segnale di allarme visivo e acustico o visivo e aptico, percepibile all’interno o all’esterno dell’auto;
    • I dispositivi devono attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo senza ulteriori azioni da parte del conducente e devono dare conferma dell’avvenuta attivazione;
    • I dispositivi non devono in alcun modo alterare le caratteristiche di omologazione di veicoli o seggiolini;
    • I dispositivi alimentati a batteria devono segnalare livelli bassi di carica;
    • I dispositivi possono essere in grado di inviare messaggi o chiamate a contatti di emergenza.

    Tipologie e modelli dispositivi anti abbandono

    Sono tre le diverse tipologie omologate – ovvero conformi alle disposizioni di legge – disponibili sul mercato.

    Dispositivi indipendenti da veicolo e seggiolini

    Tra i più economici in commercio, sono caratterizzati da sensori che possono essere installati sotto la seduta del seggiolino auto e rilevano la presenza del bambino.

    Dispositivi in dotazione base o optional con il veicolo 

    E’ l’automobile stessa ad essere già dotata di dispositivi che segnalano la presenza del bambino (al momento solo alcuni modelli di autovetture offrono questa opportunità);

    Dispositivi integrati all’interno del seggiolino 

    Definiti seggiolini auto anti abbandono, sono accessori già dotati di sensori che rilevano la presenza del bambino.

    Tra queste tre tipologie, individuiamo altrettanti modelli. 

    Dispositivi a cuscino

    Hanno un funzionamento piuttosto semplice. Posizionati direttamente nel seggiolino, sotto al bambino, ne rilevano il peso e, a macchina spenta, emettono un segnale acustico che si interrompe solo quando non avvertono più il peso del minore. Molti i modelli disponibili, dai più semplici ed economici ai più tecnologicamente avanzati e costosi, ma ugualmente efficienti e sicuri. 

    Dispositivi con connessione smartphone

    Funzionano tramite bluetooth e smartphone. Ovvero, il segnale sonoro viene emesso dal cellulare tramite App collegata. La funzione più utile è il tempestivo invio di SMS di emergenza sullo smartphone del genitore se il dispositivo non rileva la disattivazione della prima notifica di allarme. 

    Dispositivi agganciati alle cinture di sicurezza

    Si attivano intuendo se le cinture (di macchina o seggiolino) sono allacciate o meno.

    Come scegliere il dispositivo anti abbandono

    Budget e dimestichezza con la tecnologia dovrebbero essere i presupposti da cui far dipendere la scelta del modello. Anche perché, è bene ricordarlo, non sono solo i genitori a dover essere provvisti di questo dispositivo, ma anche nonni, zii, babysitter, insomma tutti coloro che debbano viaggiare con un bambino minore di 4 anni a bordo della propria automobile.

    Le migliori proposte in commercio

    Tata Pad

    Questo dispositivo coniuga tre elementi: cuscino, app e centralino virtuale. Adatto anche per chi non ha estrema familiarità con la tecnologia, dal momento che è in grado di inviare allarmi al conducente e ai contatti di emergenza anche in situazioni di smartphone dimenticato in auto, scarico o con bluetooth disattivato.

    Chicco BebeCare Easy-Tech

    Universale, e quindi adatto a qualsiasi modello, questo dispositivo si può agganciare sia alle cinture dell’autovettura, sia a quelle del seggiolino del bambino. Funziona tramite App dedicata, intuitiva e di facile comprensione – ma con registrazione riservata ad un singolo utente – e si gestisce via bluetooth. Grazie anche all’ottimo rapporto qualità/prezzo, risulta essere uno dei dispositivi più funzionali presenti in commercio.

    Baby Alarm

    Questo dispositivo funziona su un doppio binario – visivo e sonoro – per una doppia sicurezza: se il bambino viene correttamente tolto dal seggiolino la luce dello spinotto da inserire nell’accendisigari diventa verde, mentre, se il dispositivo ne rivela la presenza, la luce diventa rossa e si attiva automaticamente l’allarme sonoro. E’ leggermente più costoso rispetto ad altri dispositivi, ma il prezzo è giustificato dalla sua affidabilità.

    Salva bebè: come funziona il bonus

    Forse non tutti sanno che è possibile richiedere 30€ di sconto stabilite dal governo per l’acquisto dei dispositivi anti abbandono. Per ottenere il bonus è necessario registrarsi sul sito Bonus Seggiolino. Il contributo erogato sotto forma di buono spesa elettronico potrà essere utilizzato per l’acquisto di un dispositivo salva bebè per ogni bambino di età inferiore ai quattro anni. Per la registrazione al sistema è necessario avere le credenziali SPID (che cos’è l’identità digitale e come fare per ottenerla lo abbiamo spiegato in questo articolo).

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