5 modi per sentirsi turista nella propria città

    La staycation sta prendendo sempre più piede (e non c’entra solo il Covid-19): un turismo lento per (ri)scoprire e guardare con occhi diversi il territorio

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      Da un anno e mezzo circa, anche i viaggiatori più incalliti sono stati costretti ad appendere il passaporto al chiodo ed aspettare tempi migliori per tornare ad esplorare il mondo. Tuttavia, come recita il saggio adagio “non tutto il male vien per nuocere”. Ed ecco quindi che la pandemia ha sì ridisegnato le nostre abitudini – dal lavoro alla vita sociale, passando appunto per i viaggi – ma ci ha anche fornito prospettive nuove. Una delle più divertenti è riassumibile nel concetto di “staycation”, che promuove il cosiddetto turismo di prossimità e che si traduce, nel concreto, nel diventare turisti nella propria città. Chi l’ha detto, infatti, che per andare alla scoperta di qualcosa di nuovo si debba per forza sorvolare oceani o attraversare stati? Talvolta basta mettere il naso fuori di casa ed organizzare la giornata come se la nostra città fosse sconosciuta – e magari, lo è davvero! – e comportarsi come un turista vero. Per rilassarsi e divertirsi la formula vincente è sempre la stessa: aprire gli orizzonti. In realtà non è stata l’emergenza sanitaria globale e la conseguente chiusura forzata delle frontiere ad inaugurare questa forma di turismo lento e consapevole: da almeno una decina d’anni, infatti, si stanno moltiplicando le esperienze di vacanze fatte vicino casa, se non proprio nella stessa città, di poco fuori che permettono di vivere luoghi già noti e conosciuti ma in versione, appunto, turistica. Ma come calarsi veramente nei panni del viaggiatore? Ecco qualche dritta per sentirsi in vacanza senza allontanarsi troppo da casa.

      Pensa e agisci come un turista: informati!

      Non è detto che tu conosca tutte le cose che la tua città ha da offrirti. E allora, così come farebbe un forestiero in visita, il primo passo è informarsi. I punti di informazione turistica sono un buon punto di partenza, così come la biblioteca cittadina dove poter consultare gratuitamente guide e altri materiali. Anche le agenzie turistiche sono fonte preziosa per pianificare una “staycation”: molte poi organizzano brevi gite fuori porta (generalmente dalla mattina alla sera) a cui poter partecipare insieme ad altri turisti (stranieri, o comunque non local). Se la tua città, poi, ha particolari punti di interesse (monumenti, chiese, parchi, edifici storici ecc…) è probabile che vengano organizzati – dal Comune stesso o da Associazioni Culturali cittadine – tour guidati: quale migliore occasione per recuperare le proprie radici, le proprie tradizioni e approfondire la conoscenza del territorio? Informati anche sulle tariffe di eventuali biglietti: per i residenti, generalmente, i prezzi sono più convenienti.

      Macchina fotografica e via

      Ammettilo: una macchina fotografica fa subito viaggio. Quindi, il secondo passo per immergersi nell’inebriante sensazione dell’esploratore in missione, è quella di non uscire di casa senza attrezzatura. Comincia a vagare senza una meta, lasciandoti trasportare da suoni e profumi: evita le strade che percorri quotidianamente per recarti al lavoro o per andare a fare la spesa e indugia su quegli angoli che, magari, proprio per la mancanza di tempo non avevi mai preso in considerazione. A volte, anche solo il percorrere strade note nel senso inverso di marcia dà quel tocco di novità che può stuzzicare fantasia e creatività per un bello scatto ricordo. Che tu sia a piedi o in bicicletta, prenditi il tuo tempo e fotografa ciò che più ti colpisce.

      Geografia del gusto

      Uno dei modi più entusiasmanti per viaggiare è… sedersi a tavola. Per chi vive in una grande città, non sarà certamente un problema trovare ristoranti etnici: dal giapponese all’indiano, passando per il messicano e l’eritreo sembrerà davvero di essere in qualche luogo lontano ed esotico. Per chi, al contrario, vive in provincia, l’occasione è ghiotta – appunto! – per scoprire i sapori del territorio. Molte aziende agricole, ad esempio, aprono le porte per tour eno-gastronomici indimenticabili: basta solo informarsi, scegliere e partire.

      Una notte (o più) in albergo

      Per rompere davvero con la quotidianità, il modo migliore è trasferirsi una o più notti in hotel. Che sia a qualche isolato da casa tua o all’altro capo del mondo, infatti, il soggiorno in albergo ti farà sentire subito in vacanza. Il plus è sicuramente scegliere una struttura dotata di tutti i comfort: piscina, SPA e palestra, ad esempio. In rete poi esistono dei portali che consentono di prenotare camere e/o servizi nei migliori hotel del Belpaese di cui usufruire per un’intera giornata o solo per qualche ora di relax a prezzi agevolati e vantaggiosi.

      Rallenta e goditi il viaggio

      Spesso, ciò che manca nei viaggi all’estero o, comunque, lontano da casa è il tempo: molte volte siamo costretti a fare le corse o a sacrificare qualcosa durante le nostre visite. Il problema del tempo, nella staycation, è superato e superabile. Fondamento di questa nuova concezione di viaggio è, infatti, la lentezza. Prendersi tempo per leggere le targhette sotto le opere di un museo, prendersi tempo per ammirare stili e contrasti nelle chiese, prendersi tempo per leggere un libro al parco, al mare, sull’argine di un fiume. Riscoprire la propria città vuol dire prima di tutto imparare a guardarla da una prospettiva nuova, notando aspetti, dettagli e atmosfere che sfuggono nella quotidianità: ecco perché non devi avere fretta. Sei pur sempre in vacanza, no?

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