Allattamento al seno: i consigli dell’Oms

Il latte materno contiene tutti i nutrienti necessari al bambino per crescere sano, ma aiuta anche la mamma nel recupero post parto

I consigli dell'OMS sull'allattamento al seno

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    Dopo il parto, inizia una fase importante per la salute di mamma e bambino. Si tratta dell’allattamento, considerato dal Ministero della Salute, un diritto fondamentale per i piccoli e per le madri.
    Attraverso le linee di indirizzo nazionali sulla protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno, il Ministero della Salute, in accordo con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), riconosce l’allattamento con il latte materno fino ai primi sei mesi di vita come uno degli interventi di salute pubblica più importanti in termini di efficacia.
    Dal 2001, l’Organizzazione mondiale della sanità sostiene definitivamente che il latte materno è l’alimento da preferire per i neonati. Tramite il seno al bambino vengono fornite tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno per una crescita sana nei primi mesi di vita.

    I numeri

    L’allattamento al seno, secondo l’Oms, garantisce la salute dei bambini e incide sul tasso di sopravvivenza.
    Nel mondo, meno del 40 per cento dei bambini sotto i sei mesi di vita viene allattato con il latte materno.
    Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, se ogni bambino venisse allattato al seno entro un’ora dalla nascita e l’alimentazione di solo latte materno per i primi sei mesi continuasse (in contemporanea con lo svezzamento) fino ai due anni di vita, si salverebbero 800mila bambini nel mondo ogni anno.

    I consigli dell’Oms

    Lo svezzamento con i cibi solidi (sotto la sorveglianza del pediatra) secondo l’Oms dovrebbe essere introdotto dopo i sei mesi di vita. Durante i primi due trimestri l’allattamento al seno con il latte materno dovrebbe essere l’alimentazione esclusiva del neonato. La prima poppata dovrebbe avvenire entro un’ora dalla nascita e il latte materno dovrebbe essere somministrato fino ai due anni di età, accompagnato dall’introduzione graduale di cibi complementari.
    Il latte materno è l’alimento ideale perché contiene tutti i nutrimenti necessari per lo sviluppo. Contiene anticorpi fondamentali che proteggono i più piccoli da patologie come diarrea e polmonite, tra le cause primarie di mortalità infantile nel mondo.
    È stato dimostrato che gli adolescenti e gli adulti allattati al seno da piccoli hanno meno probabilità di diventare obesi, di avere il diabete di tipo II e hanno prestazioni migliori nei test di intelligenza.

    Le proprietà del latte materno

    Nutrizione al primo posto. Il latte della mamma contiene proteine, lipidi, sali minerali e zuccheri in proporzioni adeguate.
    La concentrazione dei grassi, che aumenta alla fine della poppata, induce il bambino al senso di sazietà.
    È anti infettivo: con i globuli bianchi protegge il bebè dai patogeni dell’ambiente esterno.
    Lattoferrina, lisozima e cellule immunocompetenti favoriscono lo sviluppo dei batteri intestinali.
    Il latte materno ha anche proprietà anti allergiche e protegge il bambino da allergie alimentari in età adulta.

    I vantaggi per la mamma

    Allattare al seno fa bene non solo al bambino, ma anche alla mamma. Si tratta di una tappa fondamentale sia per la salute fisica che psicologica. L’allattamento naturale riduce il rischio di cancro al seno e alle ovaie, di diabete e di depressione.
    Anche la possibilità di sviluppare l’osteoporosi si riduce di quattro volte.
    La suzione stimola la produzione dell’ossitocina che contrae l’utero e lo aiuta a tornare in posizione. Mentre la donna allatta produce ormoni che favoriscono il rilassamento e la serenità che comporta a una riduzione dei casi di depressione post-parto. Inoltre allattando al seno vengono consumati più grassi ed è più facile tornare al peso precedente alla gravidanza.
    Tra i benefici, anche l’aumento delle riserve di ferro, causate dal ritardo del ritorno delle mestruazioni.

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