L’Italia eccellente contro il Covid-19

Dalla ricerca iniziale al vaccino passando per i protocolli ospedalieri e il monitoraggio dei pazienti. Tutto il paese si è impegnato nella lotta al Coronavirus e alcune realtà sono diventate esempi positivi per tutto il mondo.

Realtà italiane eccellenti nella lotta al coronavirus

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    Un anno fa è iniziata in Italia la lotta contro il tempo alla diffusione del Covid-19. Siamo diventati degli osservati speciali da parte di tutta la comunità internazionale: il nostro paese è stato tra i primi in Occidente a veder scoppiare la pandemia, a entrare in lockdown, a smettere di vivere la quotidianità come si era sempre fatto.

    A un anno di distanza dall’inizio di questa difficile storia, abbiamo deciso di regalarci un momento per apprezzare davvero le realtà italiane che hanno fatto della battaglia contro il Coronavirus, in varie forme, il loro punto di forza.

    Capitolo zero: isolare il virus allo Spallanzani

    Dopo Codogno, un altro nome che non dimenticheremo è quello dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma. Qui il team di ricerca del laboratorio di virologia guidato dalla Dottoressa Maria Capobianchi ha isolato, per la prima volta, il genoma del Sars-Cov-2, permettendo così a tutta l’Italia di prepararsi a dovere nella ricerca contro il nemico sanitario. Da allora tutte le svolte avvenute in ambito di Coronavirus sono passate attraverso lo Spallanzani che già da prima era un’eccellenza italiana nella ricerca medica e oggi, ancora di più, può essere considerato portavoce della qualità del sistema sanitario del paese.

    Capitolo primo: la ricerca dell’Università Statale di Milano

    La rivista scientifica internazionale Science, nel gennaio di quest’anno, ha certificato il ruolo importantissimo che l’Università Statale di Milano ha avuto nella ricerca sul virus: quarta nel mondo e prima in Europa per quantità e qualità di articoli pubblicato e diffusi. Accademici e ricercatori della Statale hanno analizzato le origini del virus, le procedure di diagnosi, le possibili cure e le conseguenze della malattia, tutto di concerto con la comunità scientifica internazionale e in particolare quella cinese.

    Di più hanno fatto l’Università di Wuhan e la Harvard Medical School, questo dovrebbe bastare a rendere l’idea della portata del contributo italiano.

    Capitolo due: protocolli sanitari al Cotugno di Napoli

    I primi sei mesi del 2020 sono stati in assoluto i più duri per la sanità italiana: ospedali pieni e personale sanitario allo stremo. Ricordiamo i messaggi di sostegno inviati a medici e infermieri in prima linea contro il virus, appesantiti ulteriormente nel lavoro da una serie infinita di protocolli di sicurezza da seguire per non ammalarsi a loro volta. Tutta l’italia, in questo senso, ha dato prova di grande resistenza.

    In questo senso, dal canale Sky News americano arrivava lo scorso aprile una nota di merito importante: l’ospedale Cotugno di Napoli riusciva a tenere praticamente a zero il numero di contagiati tra il personale sanitario, prova evidente della professionalità italiana all’interno delle corsie. Un esempio da tenere presente per il futuro.

    Capitolo tre: vaccino ReiThera

    Une delle notizie più belle da sentire: il vaccino italiano, GRAd-CoV2, supera la fase 1 dei test ed entra nella fase 2 della sperimentazione. Entro l’estate, se tutto dovesse concludersi per il meglio, inizierà la produzione delle prime 100 milioni di dosi.

    Sviluppato dall’azienda di biotecnologie ReiThera di Castel Romano, è un primato tutto italiano che ci permetterebbe di risparmiare costi e tempo preziosi rispetto all’acquisto degli altri, pur assolutamente validi e necessari, vaccini. Gli studi sono condotti all’Istituto Spallanzani di Roma ma presto, speriamo, diventerà una realtà a livello nazionale.

    Capitolo quattro: monitoraggio alla Sapienza

    Da inizio febbraio l’Università Sapienza di Roma e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I hanno iniziato il monitoraggio clinico e immunologico dei soggetti che si sono vaccinato contro il Sars-CoV-2. Le due realtà della capitale hanno messo in campo tutte le forze possibili per osservare le risposte immunitarie di almeno 10.000 persone, senza questo controllo i rischi sanitari e socio-economici potrebbero essere gravissimi. 

    Capitolo cinque: le varianti in Abruzzo

    Le varianti del Covid-19 sono l’ultimo nemico, quello che rischia di mettere di nuovo sotto scacco l’Italia. Tra i primi ad individuare, nello specifico, la variante inglese sono stati i ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM) che grazie a rapidità e precisione di esecuzione delle analisi hanno isolato il ceppo in alcuni pazienti abruzzesi rendendo così possibile un monitoraggio più circoscritto della popolazione. Da Bergamo, la zona più colpita in assoluto dal Coronavirus, in giù tutto il territorio può trarre benefici da questa scoperta.

    Capitolo sei: all’IRCCS Santa Lucia la terapia nonostante il Covid

    I Coronavirus ha portato con sé una lunga serie di disagi e problemi al di là della mera infezione, uno fra tutti la difficoltà per i pazienti non affetti dal virus ma comunque malati di proseguire le singole terapie di guarigione. Anche in questo l’Italia non ha mollato e il colpo e  ha trovato un’eccellente carta da giocare.

    L’IRCCS Santa Lucia di Roma è stato riconosciuto come innovatore nel campo della terapia a distanza grazie ad uno studio pubblicato su Frontiers in Neurology. Durante il lockdown, il centro ha messo a punto un servizio di neuroriabilitazione extra-ospedaliera per tutte le persone che avevano dovuto di punto in bianco interrompere la cura e rimanere bloccate in casa: specialmente i genitori di bambini molto piccoli hanno trovato un grande sollievo in questa soluzione che ha permesso di dare continuità al percorso intrapreso dai piccoli pazienti.

    Queste sono solo alcune delle realtà che si sono distinte in questo anno così difficile e doloroso, ma ce ne sono molto altre che ci rendono davvero orgogliosi e ci fanno sperare in un futuro più sereno!

    Fonti

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