Bambini che crescono: quanto è sicura la tua casa?

I primi passi del bambino fanno rima con (potenziali) pericoli: consigli per mettere in sicurezza le mura domestiche ed evitare incidenti a danno dei più piccoli 

casa sicura per i bambini

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    Un bambino in casa è la gioia più pura ed assoluta. È anche, però, fonte pressoché inesauribile di preoccupazioni, in particolar modo da quando inizia a scoprire il movimento. E la casa, all’improvviso, da nido sicuro si trasforma in un potenziale ricettacolo di pericoli. Anche se fa strano pensarlo, sono infatti le quattro mura domestiche il luogo nel quale avvengono più incidenti. E il fatto che l’incidente domestico, nella maggior parte dei casi, possa non costituire una tragica fatalità non deve far abbassare la guardia ai genitori. Cadute, ferite, ingestione di corpi estranei, soffocamento, avvelenamenti e intossicazioni sono gli episodi che si verificano più spesso in ambiente domestico; inesperienza, stanchezza e fretta sono, invece, i fattori che incidono maggiormente sull’eventualità che questi si verifichino a danno dei bambini, soprattutto dei più piccoli. I genitori devono allora rassegnarsi a una vita domestica piena di ansia e stress? No, a patto che si adottino semplici ma rigorosi accorgimenti.

    Casa sicura: la guida del Ministero della Salute

    Gli incidenti domestici rappresentano un problema di grande interesse per la sanità pubblica e di rilevanza sociale per l’impatto psicologico che hanno sulla popolazione che considera la casa il luogo sicuro per eccellenza. Ecco quindi che è lo stesso Ministero della Salute a realizzare un vademecum per i genitori – “Bambini sicuri in casa” – sulla sicurezza domestica del bambino. Sono senz’altro i genitori i soggetti che più di altri sono a conoscenza della potenziale pericolosità di stili di vita e di comportamento, ma anche le altre figure che gravitano nella quotidianità del bambino – nonni, baby-sitter, assistenti dell’asilo o della scuola, fratelli più grandi – devono essere interessate all’aspetto sicurezza, purtroppo facilmente trascurato o sottovalutato. La Guida del Ministero divide i consigli per fascia di età del bambino, dalla nascita al sesto anno di vita.

    Da 1 a 3 mesi

    A quest’epoca, le principali insidie sono rappresentati da fasciatoio, sbarre del lettino e temperatura dell’acqua del bagnetto.

    • Mai lasciare solo il bambino su fasciatoio o piani rialzati;
    • Le sbarre del lettino non devono avere una distanza superiore a 6 cm e un’altezza inferiore a 75 cm. Il materassino deve essere incastrato fortemente sul fondo;
    • Controllare sempre la temperatura del bagnetto – quella giusta è 37°C – e quella del latte nel biberon.

    Da 6 a 9 mesi

    Generalmente, a quest’epoca, il bambino inizia a gattonare, si mette in piedi se trova appoggi, si porta alla bocca tutto quello che capita a tiro. I principali rischi sono quindi legati alla caduta e all’asfissia/annegamento. È in questa fase che anche la casa dovrà “subire” modifiche per essere messa in sicurezza.

    • Fasciatoio, lettino e bilancia dovranno avere i bordi alti e sul fasciatoio dovrà essere bloccato con appositi sistemi di ritenuta;
    • Non lasciare mai il bambino solo nel bagnetto (anche se ci sono pochi cm di acqua);
    • A gattoni il bambino può raggiungere qualsiasi cosa, quindi attenzione massima a caminetti, scale, fornelli, manici di pentole sporgenti dai ripiani o dai fornelli della cucina;
    • Prestare attenzione a tende e tovaglie, la tentazione di aggrapparcisi è irresistibile;
    • Bloccare mobili bassi con idonei bloccaporte o serrature per evitare contusioni e usare i paraspigoli;
    • Riporre in luoghi sicuri oggetti taglienti e di piccole dimensioni (sono potenzialmente pericolosi tutti quegli oggetti che possono passare attraverso il tubo di cartone della carta igienica);
    • Riordinare i cavi volanti del computer e le prese elettriche penzoloni nonché gettare gli apparecchi con cavo consunto e quelli non a norma;
    • In generale, mai lasciare il bambino incustodito.

    Dai 12 ai 18 mesi

    Anche a quest’epoca, i bambini sono curiosissimi, silenziosi, rapidi e furbi: prevenire il pericolo diventa essenziale. I principali rischi domestici sono legati alla caduta e all’asfissia/annegamento, oltre che all’intossicazione e alle ustioni.

    • Attenzione agli alimenti non idonei (arachidi, chicchi di uva, pomodorini, caramelline dure o gommose, carote crude, pezzettini e semi di mela, prosciutto crudo, wurstel) giacché possono finire in trachea e causare soffocamento;
    • Mettere detersivi, insetticidi, farmaci o alcolici fuori portata;
    • Attenzione alle piante da appartamento velenose (stella di Natale, ciclamino, oleandro, ficus…);
    • Bloccarlo sempre sul seggiolone;
    • Utilizzare bloccaporte e bloccaserrature per utensili bassi, sottolavelli, paraspigoli e cancelletti all’inizio e alla fine delle scale;
    • Svuotate subito dopo l’uso vasche da bagno, catini, bidet o altri recipienti;
    • Attenzione alle pentole sul piano cottura, vetro del forno se in uso, ferro da stiro e caminetto acceso. Riporre dopo l’uso gli apparecchi elettrici;
    • Vestire il bambino con tessuti naturali (quelli sintetici raddoppiano il rischio di ustione).

    Casa sicura: consigli stanza per stanza

    Cucina

    Secondo le statistiche, la cucina è l’ambiente più pericoloso della casa: è qui, infatti, che avviene la maggior parte degli incidenti. Come procedere, dunque?

    • Tenere i liquidi per uso domestico nella loro confezione originale senza travasarli in bottiglie destinate a contenere bevande perché potrebbero confondere i bambini;
    • Dotare i fornelli di un dispositivo di termocoppia e di protezione e posizionare il forno senza vetro atermico ad altezza di sicurezza;
    • Oggetti taglienti, posate, piccoli elettrodomestici vanno riposti fuori dalla portata dei bambini;
    • Quando si cucina, posizionare pentole con olio o acqua bollente sui fornelli più vicini al muro e con il manico rivolto verso l’interno.

    Bagno

    Le insidie nascoste nel bagno non sono solo quelle legate al rischio di annegamento. Pertanto:

    • Posizionare un tappetino antiscivolo fuori dalla doccia e dalla vasca da bagno;
    • Staccare e riporre lontano dalla portata dei bambini asciugacapelli e altri oggetti elettronici;
    • Non lasciare la chiave della porta del bagno all’interno perché i bambini potrebbero entrare da soli e chiudersi dentro.

    Soggiorno

    Valgono le precauzioni indicate dalla guida del Ministero della Salute, con l’ulteriore accortezza di:

    • Tenere i telecomandi fuori dalla portata dei più piccoli;
    • Posizionare e fissare televisori, pc, radio e impianti stereo, mobili bassi in modo tale da evitare cadute accidentali o ribaltamenti

    Giardino

    Sicuramente utile per molti aspetti della crescita del bambino, il giardino può però essere fonte di guai. Premesso che vale la regola generale di non lasciare mai incustoditi i più piccoli, queste le accortezze per evitare incidenti domestici:

    • La piscina deve essere utilizzata solo in presenza di un adulto, così come barbecue e forni;
    • Gli attrezzi da gioco (altalene, scivoli) o da sport (porte, reti) devono essere sicuri e ben fissati;
    • Custodire attrezzi da giardino in luogo sicuro e lontano dalla portata dei bambini;
    • I cancelli devono essere provvisti di sistema di sicurezza per evitare chiusure accidentali;
    • In presenza di animali domestici è consigliata la supervisione di un adulto

    Casa sicura: conclusioni

    Le accortezze fin qui elencate non hanno lo scopo di proporre una crescita blindata e iperprotettiva, ma servono a raggiungere un equilibrio sereno fra il (dovuto) controllo sui bambini e il dare loro la necessaria autonomia. Gli interventi di prevenzione sono finalizzati ad eliminare o, quantomeno, a ridurre i rischi che, quindi, devono essere noti e (ri)conosciuti.

    Fonti

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