Paura degli esami medici: perché?

Quando si devono sottoporre ad esami medici alcune persone vivono questo momento con ansia o terrore. Vediamo le ragioni e quali sono le terapie utilizzate per uscire da questa fobia

Donna in tensione

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    Quando si avvicina il momento di sottoporsi a un esame medico non sono, probabilmente, molte le persone contente di farlo.

    Sia che lo si debba fare per farsi visitare in vista di una cura o in forma preventiva, la preoccupazione legata ai risultati è assolutamente naturale.

    Una parte della popolazione, però, non nutre un semplice timore ma vive con ansia o addirittura terrore l’idea di farsi controllare da un medico e a maggior ragione sottoporsi a un esame.

    Una fobia che ha le sue ragioni, come hanno sottolineato professionisti nel campo psicologico e psichiatrico, che affondano le loro radici nell’ignoto e nel pericolo.

    Una fobia che trova spazio in quella che si definisce iatrofobia.

    La iatrofobia: l’avversione per la medicina 

    Derivante dal termine greco iatro (ovvero medico), la iatrofobia è l’avversione per la medicina che hanno tutte le persone che temono l’ignoto in cui si potrebbero nascondere eventuali malattie che, a loro volta, potrebbero essere scoperte in seguito ad esami medici.

    ‘La persona non sa cosa gli succederà una volta che entra dalla porta. – ha affermato Andrew Rosen, direttore del Center for Treatment of Anxiety and Mood Disorders di Delray Beach, in Florida – Di solito una persona ansiosa riempie gli spazi vuoti con cose brutte: ‘Sarò ferito’. ‘Sarò maltrattato’. ‘Mi verrà diagnosticata una malattia terribile’.

    Secondo Rosen ‘è la paura del dolore, delle cattive notizie, del cancro, dell’ospedale’ a gettare il paziente in una spirale verticale che lo fa cadere nello sconforto e tra le fobie comuni c’è anche quella dell’ago che ‘al di là del disgusto che la maggior parte delle persone ha di fronte a un’iniezione o a un prelievo di sangue, quando si parla ai pazienti di paure esagerate, spesso si scopre che hanno immaginato un dolore lancinante che potrebbe durare per ore’.

    ‘La fobia (la iatrofobia, ndr) colpisce probabilmente circa il 3% della popolazione. – afferma David Yusko, direttore clinico presso il Center for the Treatment and Study of Anxiety dell’Università della Pennsylvania – Queste persone possono essere aiutate dalla terapia dell’esposizione, in cui si confrontano gradualmente con immagini, oggetti e scenari correlati alla medicina in ordine crescente, in base al loro potere di provocare paura’.

    Questi pazienti si torceranno le mani, incroceranno le braccia o le gambe, oppure cercheranno di voltarsi di fronte all’immagine o di nascondere il loro sguardo di fronte ad essa. Parleranno del loro cuore che batte velocemente, delle loro mani che sudano e che hanno le vertigini o la nausea’.

    Una paura che colpisce anche coloro che soffrono della più nota ipocondria, ovvero la preoccupazione eccessiva e ingiustificata rispetto alle proprie condizioni di salute.

    Se è vero che chi ne soffre si sottopone spesso a numerosi esami medici (dubitando del risultato e facendone altri), è altrettanto vero che proprio per la paura di ricevere conferma che un sintomo sia il segno di una patologia grave, alcune di queste persone hanno paura, per non dire terrore, di farsi esaminare.

    Dalla paura della chirurgia alla paura a quella degli aghi

    Le principali paure legate al campo medico sono quelle che riguardano la chirurgia, l’odontoiatria, i dottori stessi e gli aghi.

    Paura della chirurgia

    Nota come tomofobia, la paura nei confronti della chirurgia e dunque degli interventi chirurgici si basa principalmente sull’inesperienza (non è così comune che ci si debba sottoporre ad un intervento) e può scatenare reazioni fisiologiche quali ipertermia, ipertensione, iperventilazione, sudorazione e tachicardia, oltre ad ansia, forti attacchi di panico e paura.

    Paura di interventi odontoiatrici

    La paura verso gli interventi odontoiatrici  nasce generalmente in giovane età, sviluppandosi successivamente fino all’età adulta ed è basata su operazioni che possono essere considerate pericolose per chi le deve subire.

    Paura dei dottori e degli aghi

    Come già detto una delle paure comuni è quella nei confronti degli aghi e nei confronti dei medici. In prospettiva, se queste fobie non vengono superate (avvalendosi dell’aiuto di medici), possono naturalmente creare dei problemi a chi ne soffre.

    In particolare la paura dei medici, la iatrofobia, appunto, si può manifestare da bambini quando si va alle prime visite dal dottore/pediatra ma è presente, talvolta in forma estrema, anche in parte della popolazione adulta che evita di farsi visitare dal medico.

    Vediamo, nello specifico, come superare la iatrofobia e la paura degli esami medici.

    Come superare la iatrofobia e la paura degli esami medici

    Come detto il dottor David Yusko segue un percorso terapeutico specifico, basato su un graduale accorciamento delle “distanze” fra la persona che soffre di iatrofobia e appunto le situazioni mediche di cui è spaventato.

    Grazie alla cosiddetta terapia dell’esposizione, chi soffre di paura nei confronti di dottori, esami e situazioni correlate arriva un po’ alla volta ad avvicinarsi allo scenario temuto, partendo da semplici immagini per poi arrivare a oggetti e situazioni potenziali.

    A quel punto la persona può, sempre in maniera progressiva, iniziare a immergersi in scenari reali, partendo da una sosta fuori dal parcheggio dell’ospedale per poi arrivare, alla fine del percorso, a un confronto diretto con il medico.

    Esperienze traumatiche del passato possono essere alla base di tale fobia ed è necessario un approccio condotto da professionisti in grado di condurre delicatamente la persona a superare questo importante ostacolo.

    Professionisti nel campo psicoterapeutico e psichiatrico sono le persone con gli strumenti per poter aiutare il paziente ad affrontare consapevolmente tutta la gamma di emozioni che possono essere sperimentate nel momento in cui si manifesta questo tipo di fobia.

    In conclusione

    Oltre alla terapia dell’esposizione, altre metodologie sono la terapia della parola e la tecnica di rilassamento, tutte comunque considerate, in ambito medico, maggiormente efficaci rispetto ai farmaci, in grado di alleviare l’ansia sul breve termine ma non di sradicare la fobia alla sua radice.

    Yusko e Rosen hanno affermato, infine, che grazie alla terapia dell’esposizione gran parte dei pazienti che l’hanno seguita è ora in grado di tenere sotto controllo l’ansia e ricevere conseguentemente cure mediche.

    Trattandosi di situazioni soggettive e delicate, legate alla psiche, come già detto in precedenza, affidarsi a professionisti del campo è certamente il miglior consiglio che si può dare in questo contesto, per ritrovare fiducia e superare la paura di sottoporsi ad esami medici (e più in generale dell’universo medico).

    Fonti

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