Cosa pensano gli italiani delle aziende pharma?

Il 71,8% degli italiani ha una buona opinione delle aziende farmaceutiche, ma sono ancora tante le lacune da colmare: lo dice un'analisi di Alnylam Pharmaceuticals in collaborazione con la società Quorum/Youtrend

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    Mai come in questo ultimo anno di pandemia abbiamo compreso l’importanza della comunicazione, specialmente in ambito sanitario. Saper comunicare in maniera puntuale e chiara, per evitare fraintendimenti e prevenire quel caos informativo che troppo spesso genera panico senza aver realmente informato, è un dovere che spetta non solo ai professionisti della comunicazione, ma anche alle aziende farmaceutiche.

    Il ruolo chiave che quest’ultime hanno assunto, infatti, le fa vivere sotto una lente di ingrandimento fatta di interrogativi e aspettative che, con l’arrivo del Coronavirus, si sono fatti sempre più insistenti.

    In un contesto del genere, appare chiara l’importanza di una comunicazione ben fatta per due motivi principali:

    • dare la possibilità alle persone di essere messe a conoscenza dei fatti;
    • coltivare un rapporto con i propri utenti, diventando un punto di riferimento.

    Ma dopo un anno di pandemia, a che punto siamo? Qual è l’opinione che gli italiani hanno nei confronti delle aziende del settore pharma? Queste sono le domande che si è posta Alnylam Pharmaceutical che, per il secondo anno consecutivo ha dato vita ad una ricerca dal nome “L’industria farmaceutica. Conoscenze, percezioni dopo un anno di pandemia” portata avanti  in collaborazione con la società Quorum/Youtrend, agenzia che si occupa – tra le altre cose – di sondaggi e analisi.

    Alnylam Pharmaceuticals

    Si tratta di un’azienda americana, leader mondiale nello sviluppo di farmaci, che utilizza la tecnologia RNAi(RNA interference) per cercare di sviluppare una nuova classe di medicinali chiamati agenti terapeutici RNAi: un meccanismo naturale che consente di silenziare determinate proteine che sono causa di patologie genetiche

    L’azienda lavora principalmente su due filoni, il primo legato alla lotta contro le malattie rare e il secondo legato allo sviluppo di farmaci per malattie più diffuse, e ha da sempre un’attenzione particolare verso la percezione che i suoi stakeholder hanno nei confronti del suo operato.

    Proprio per conoscere quale sia l’opinione delle persone in merito alle aziende farmaceutiche e a tutti i processi e questioni a esse collegati, Alnylam ha dato vita alla ricerca in collaborazione con Quorum/Youtrend, che ha visto durante l’anno del Covid la sua seconda edizione.

    La ricerca “L’industria farmaceutica. Conoscenze, percezioni dopo un anno di pandemia”

    Svolta su un campione di 1500 persone tramite la modalità di intervista CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing) che viene realizzata attraverso interviste telefoniche registrate su un computer grazie ad uno specifico software, la ricerca svolta da Alnylam Pharmaceutical aveva un duplice scopo:

    1. Conoscere l’opinione degli italiani sull’industria farmaceutica;
    2. Comprendere il livello di conoscenza medio degli intervistati in merito all’innovazione terapeutica.

    Per ottenere questi risultati, il panel di domande a cui i partecipanti sono stati sottoposti può essere raggruppato in 3 macroaree principali:

    • opinione generale sulle industrie farmaceutiche
    • spesa sanitaria nazionale vs spesa farmaceutica: quanto costano i farmaci allo stato?
    • ricerca farmaceutica e innovazione

    Opinione generale sulle industrie farmaceutiche: i risultati

    Per quanto riguarda la prima area di indagine, i risultati sono stati molto positivi.

    Dai dati raccolti risulta infatti che il 71,8% degli italiani (in pratica sette su dieci) ha una buona opinione delle aziende del settore pharma. Questo risultato è dovuto a due motivazioni principali:

    • il 35,2% degli intervistati è consapevole dei numerosi investimenti delle farmaceutiche riguardo i settori di ricerca e sviluppo;
    • il 32,1% reputa i farmaci prodotti affidabili e sicuri.

    Sebbene l’opinione generale sia positiva, non sono da sottovalutare i risultati riguardanti coloro che hanno espresso un’opinione negativa nei confronti delle farmaceutiche e che corrispondono al 21,6% degli intervistati.

    Le motivazioni risiedono principalmente in percezioni legate ai guadagni:

    • l’81,3% pensa che le aziende pharma siano interessate solo al profitto
    • il 44,7% ritiene che non possiedano responsabilità a livello sociale.

    Spesa sanitaria nazionale vs spesa farmaceutica: i risultati

    In merito a questa seconda area i risultati sono meno positivi ed evidenziano una scarsa conoscenza del contesto da parte degli intervistati.

    Solo il 50,7% degli italiani infatti (contro il 44,1% del 2019), è a conoscenza del fatto che il prezzo dei farmaci nel nostro paese viene concordato a seguito di una negoziazione tra le aziende farmaceutiche e AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

    Anche per quanto riguarda l’incidenza che il costo dei farmaci hanno sulle spese del Sistema Sanitario Nazionale, i dati non sono incoraggianti: il 54,6% degli italiani pensa che sia ben superiore al reale circa 20% del Fondo Sanitario Nazionale.

    In sostanza dunque, la maggior parte degli intervistati percepisce che le spese della nazione siano molto più alte rispetto alla realtà dei fatti.

    Ricerca farmaceutica e innovazione: i risultati

    Anche in quest’ultima area i risultati mostrano una scarsa consapevolezza da parte degli italiani rispetto a un settore come quello della ricerca e dell’innovazione che viene percepito come fondamentale.

    In generale, gli intervistati hanno dimostrato di non conoscere le diverse tipologie di farmaci e di non sapere quanto questi abbiano un valore e un costo differente per Sistema Sanitario Nazionale e cittadini.

    Dai risultati è emerso infatti che meno del 30% degli intervistati sa cosa sia un farmaco orfano (farmaci che possono essere utili per la cura di malattie rare, per un approfondimento leggi qui) e poco più del 50% conosce il significato di farmaco innovativo.

    In conclusione possiamo affermare che, per quanto l’opinione degli italiani riguardo alle farmaceutiche sia positivo, ci sono ancora molti aspetti che devono essere approfonditi e curati per fare in modo che la percezione nei confronti delle aziende di questo settore sia più consapevole e libera da preconcetti.

    In questo quadro, saper comunicare i propri intenti, informando e formando le persone è una sfida che le aziende pharma devono raccogliere al più presto, così da contrastare e prevenire la mala informazione a cui spesso, purtroppo, dobbiamo assistere.

    Fonti

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