Un check up annuale per lui? Una buona abitudine!

Scopri quali sono i controlli medici da non rimandare: la prevenzione può salvarti la vita!

Controllo per lui

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    Lo so. Al solo pensiero di vedere un camice o un ago scapperesti via a gambe levate. L’ultima volta che hai chiamato il medico, forse, nemmeno la ricordi.
    E anche se l’idea di trascorrere del tempo in sala di attesa ti fa venire l’orticaria, è giunto il momento di pensare seriamente alla tua salute.
    Ricordiamocelo bene: le malattie si combattono soprattutto con la prevenzione. Sottoporsi ad analisi e visite di controllo periodiche è il primo passo per non incorrere in patologie più gravi. Un check annuale può salvarti la vita.
    Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’ultimo dossier sulla salute maschile in 53 Paesi dell’Europa emerge che ancora pochi uomini svolgono attività fisica regolare, l’alimentazione della maggior parte di loro è sregolata, fanno abuso di alcolici e la maggior parte della popolazione in esame è refrattaria alle visite mediche ( e ad oggi alcuni dottori iniziano ad essere molto più facilmente raggiungibili ).
    Insomma, una buona abitudine? Concordare con il proprio medico di base un piano annuale per i tuoi controlli!

    E ora dal dottore!

    I controlli periodici sono uno strumento utilissimo per verificare le proprie condizioni di salute e per scoprire precocemente eventuali problemi. A seconda dell’età, ci sono degli appuntamenti fissi con il medico che ogni uomo non dovrebbe mai rimandare per più di un anno. A prenderci cura di noi stessi si comincia da alcune semplici pratiche di autocontrollo fino ad arrivare agli esami più invasivi.

    • Autopalpazione dei testicoli: si tratta principalmente di una buona abitudine che dovrebbe entrare a far parte della vita di ogni giovane fin dall’adolescenza. Almeno una volta al mese ogni uomo dovrebbe controllare lo stato delle proprie parti intime. Come? Semplicemente tastandosi! L’autopalpazione è una tecnica semplice e indolore, ma che può aiutare ad avvertire la presenza di eventuali anomalie. Il tumore al testicolo registra in Italia circa 2000 casi ogni anno e colpisce principalmente i ragazzi tra i 25 e i 49 anni. Nel nostro Paese sono solo il 5 per cento i giovani uomini che si rivolgono all’andrologo o all’urologo per controllare lo stato delle proprie parti intime, anche se 1 ragazzo su 3 soffre di un disturbo andrologico. L’abolizione dell’obbligo della leva militare ha avuto la conseguenza di eliminare anche quello screening importantissimo, intorno ai 18 anni, per individuare in tempo alcuni problemi e risolverli tempestivamente.
    • Controllo della prostata: il tumore che colpisce la prostata è uno dei più diffusi nella popolazione maschile, ma se individuato in tempo ha un’alta percentuale di guarigione. Proprio per questo motivo, il consiglio è quello di effettuare un check-up ogni anno, a partire dai 40 anni. Da annotare sull’agenda, quindi, una visita dall’urologo almeno ogni 12 mesi per il controllo della ghiandola. Anche le analisi del sangue possono essere un buon alleato e una spia per eventuali anomalie prostatiche: l’aumento dei valori di Psa (antigene prostatico specifico) potrebbero rivelare la presenza di un tumore.
    • Analisi del sangue e delle urine: si tratta di esami che andrebbero fatti frequentemente, almeno una volta ogni due anni a ogni età, perché permettono di tenere sotto controllo diversi fattori ed essere una spia per eventuali problemi in corso. Soprattutto dopo i 40 anni è importante misurare i parametri metabolici (colesterolo, trigliceridi, glicemia), la funzione epatica, quella renale, l’emocromo e gli indici infiammatori. Un consulto con il proprio medico di fiducia è il primo step per decidere quali sono i parametri da tenere sotto controllo a seconda del proprio stato di salute.
    • Analisi delle feci: sono importantissime per la ricerca del sangue occulto che è in grado di identificare il 25 per cento dei tumore del colon-retto. Sopra i 50 anni sono raccomandate a cadenza annuale. L’esame macroscopico permette di rilevare la quantità, il colore, i grassi e il ph e di verificare l’eventuale presenza di sangue e fibre muscolari.
    • Misurazione della pressione: dai 40 anni andrebbe misurata frequentemente, anche se è una buona abitudine tenerla sotto controllo a tutte le età per scongiurare il rischio di un’eventuale ipertensione. Come si misura? A livello dell’arteria del braccio appoggiato su un piano orizzontale all’altezza del cuore. Lo strumento utilizzato è lo sfigmomanometro.
    • Visita odontoiatrica: il dentista fa paura, almeno alla maggior parte delle persone. Anche se l’idea di varcare la soglia di uno studio dentistico ti farebbe fuggire a gambe levate, è buona norma fissare un appuntamento per un controllo almeno una volta all’anno a ogni età, per scongiurare la presenza di carie o infezioni gengivali che se non trattate in tempo potrebbero portare a problemi più seri.
    • Controllo dei nei: tutti gli uomini di qualsiasi età, dovrebbero fare una visita dal dermatologo per controllare i nei almeno una volta all’anno. I nei infatti, possono cambiare da un momento all’altro e mutare di forma, colore e bordatura trasformandosi in melanomi o in tumori della pelle. La prevenzione quindi è molto importante ed è fondamentale rivolgersi a uno specialista che procederà alla mappatura. L’esame viene effettuato attraverso un dermatoscopio.
    • Visita oculistica: l’oculista andrebbe incontrato ogni anno. Anche se non ci sono patologie in corso, fra i 40 e i 60 anni è bene accertare il grado di miopia o presbiopia, l’eventuale presenza di patologie come la cataratta, la pressione interna dell’occhio e la degenerazione maculare senile.
    • Test audiometrici: Andando avanti con l’età e soprattutto dopo i 60 anni, è necessario misurare il calo dell’udito almeno una volta ogni 12 mesi.

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