Perché seguire una mamma influencer?

Abbiamo chiesto a mamme influencer cosa le spinge a pubblicare quotidianamente contenuti e alle loro follower i motivi per cui le seguono

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    Il mondo di Instagram è pieno di profili di mamme, neo mamme o future mamme che parlano della loro vita, di prodotti,  di relazioni, dei loro problemi e di come li risolvono. Basti pensare a Chiara Ferragni per capire quanto una persona possa condividere sulla propria vita di mamma e su quanto possa influenzare, appunto: dagli acquisti alla risoluzioni di problemi legati alla maternità.

    Non solo Ferragni, ovviamente: esistono, infatti, migliaia di profili nel mondo Instagram che trattano l’argomento figli, nei modi più svariati. A volte è proprio grazie a questi profili che troviamo conforto e, addirittura, empatia e riusciamo a risolvere dubbi, sconfiggere paure, trovare soluzioni concrete… e, spesso, anche a prendere tutto con un po’ più di leggerezza e una risata!

    Seguire le “mamme influencer” è quasi un modo per non sentirsi sole, per trovare “un’amica” che affronta le nostre stesse gioie e anche le stesse problematiche e con lei ci divertiamo, ci emozioniamo e scopriamo cose che forse da sole non avremmo mai scoperto. Internet e i social sono stupendi anche per questo!

    Ma cosa significa essere “mamme influencer”?

    Essere mamma ed essere influencer vuol dire avere accordi con brand, aziende e creator per far conoscere determinati prodotti o servizi, significa saper comunicare con gli utenti nel feed di Instagram e nelle stories (e magari in un blog o in un video su Youtube). È fondamentale avere una community attiva e reattiva, che interagisce con i contenuti grazie alla selezione dei prodotti e servizi in linea con il target e con gli interessi della community stessa, ma anche, e probabilmente soprattutto, alla bravura delle mamme che spesso con semplicità, ironia e “cuore aperto” condividono la loro quotidianità fatta di aspetti positivi e negativi.

    Le interviste

    Abbiamo parlato con Laura Riccio (@_laura_riccio_), Valeria Longo (@valerialongo._) e Debora Poser (@leavventurediunamamma), mamme influencer che condividono con migliaia di follower le loro vite e le loro storie. Nate un po’ per gioco e un po’ per esorcizzare determinati momenti e situazioni particolari, queste influencer sono cresciute tantissimo in poco tempo diventando punto di riferimento per molte altre mamme.

    Da quanto tempo sei una mamma influencer?

    Laura: sono mamma influencer da quando ho comunicato di essere incinta. Questo è avvenuto ad aprile 2018. Da allora Brand/aziende/creatrici si affidano a me per fa conoscere i loro prodotti/servizi.

    Valeria: ho iniziato questa attività nel 2017, inizialmente per gioco, condividevo la mia quotidianità con il mio primo figlio, all’epoca aveva 2 anni e io ho scoperto che di didascalia in didascalia la cosa si faceva sempre più interessante. Tante mamme come me, tante persone pronte ad ascoltarti.

    Debora: Da circa un anno

    Come sono nati i primi post su questo tema?

    Laura: I primi post sono nati in maniera del tutto naturale: condividevo la mia gravidanza prima, e la mia maternità dopo, raccontando momenti belli e meno belli.

    Valeria: I primissimi post erano un racconto della mia via da mamma, raccontavo la mia esperienza con mio figlio, il legame indissolubile e la mia storia particolare per aver perso la mamma quando ero incinta… questo social è stato di grande aiuto per me

    Debora: Il primo post è nato a gennaio 2020 con la voglia di raccontare una nuova “me”, di raccontare la vita di una mamma condividendo la mia esperienza e, magari, aiutando qualche altra mamma a sentirsi meno sola

    Come vivi il tuo rapporto con la privacy?

    Laura: Amo condividere la mia quotidianità a 360°. Mai la sfera personale ovvio.

    Valeria: adesso il rapporto con la privacy comincia un po’ a pesare, sono sincera, per strada mi riconoscono e a volte mi sento in soggezione. C’è un po’ il “dovere” di spiegare e giustificarsi e a volte non è una cosa buona. Molte critiche le ricevo per aver esposto i miei figli, ma io credo che su questo potremmo scrivere un libro…

    Debora: Non mi sono mai fatta molti problemi sulla privacy: ormai lasciamo i nostri dati in qualsiasi pratica quotidiana. Non ho niente da nascondere e ovviamente non condivido fatti strettamente personali che possono invadere la mia idea di privacy.

    Maternità e lavoro: come si conciliano?

    Laura: Maternità e lavoro si conciliano, ma con molta difficoltà. Soprattutto in Italia, forse ancora di più al sud.

    Valeria: Bella domanda, anzi tasto dolente. Sono commercialista, abilitata e non più iscritta all’albo per scelta, da quando ho avuto i bambini. Ho tentato tante volte di riprendere questo lavoro, ma come sempre mi opprimeva. Da lì mi sono reinventata, oggi sono organizzatrice di eventi con la mia azienda alle spalle nata nel 2016. Organizzo eventi per bambini e questo mi permette di godermi la famiglia; è un secondo lavoro però. Continuo a lavorare nell’azienda di mio marito come amministratrice/contabile.

    Debora: Tasto dolente! In Italia le donne sono poco tutelate in questo: io lavoro a tempo pieno e la gestione casa/lavoro non è più così semplice con un bimbo che vuole mille attenzioni dopo otto ore di lavoro. Prima di tornare a tempo pieno ho goduto della maternità obbligatoria e facoltativa e almeno mi sono goduta i suoi primi mesi e le sue prime scoperte.

    Quali sono le cose che preferisci condividere sul tuo profilo?

    Laura: Sul mio profilo si trovano ricette, beauty routine, segreti per la pulizia di casa. Davvero di tutto.

    Valeria: Sul mio profilo mi piace parlare di tutto quello che riguarda la sfera femminile: beauty/maternità/outfit/arredamento e ricette. Nel 2019 nasce il mio blog, valerialongoblog.it, dove parlo a 360º degli stessi contenuti del mio profilo ma con uno zoom più ricercato.

    Debora: Cose “pratiche”. Oltre a raccontare com’è la vita di una mamma cerco di informare le future mamme e le neo mamme su cosa può essere utile o meno nel percorso dei primi anni di vita. Cerco di avere inoltre una linea green: utilizzo I pannolini lavabili (oltre che assorbenti lavabili), cerchiamo di ridurre la plastica, ho praticato l’autosvezzamento evitando quindi il baby food. Ho creato una rubrica su ciò che non serve acquistare prima della nascita, dove il messaggio principale è “aspettate prima di acquistare poiché non saprete se vi servirà o meno quel determinato oggetto”. Racconto inoltre com’è viaggiare con un bambino: il Covid ha un po’ frenato questo lato del mio profilo, ma alcuni viaggi sono stati: Croazia con neonato di un mese, Egitto quando aveva due mesi e Sardegna a undici mesi.

    Mamme seguite da migliaia di follower: perché?

    Le “nostre” mamme influencer, gentilissime e disponibili, ci hanno raccontato cosa le ha spinte ad aprirsi con la propria community, cosa fanno nello specifico e perché è stato importante da parte loro iniziare e proseguire questo percorso. Ma proviamo a capovolgere il punto di vista: perché un utente su Instagram è spinto a seguire una mamma influencer? Ne abbiamo parlato proprio con i diretti interessati. 88 follower delle tre mamme ci hanno lasciato in forma anonima la propria opinione in un sondaggio a loro dedicato.

    Le motivazioni per cui queste 88 persone seguono le mamme sono: per consigli pratici oltre il 50%, quasi il 38% per curiosità e, in percentuali molto più ridotte (al quasi 2%) per sconti sui prodotti per bambini, per compagnia o perché seguivano la mamma influencer da prima, per essere il più possibile preparata se e quando ci si appresterà ad affrontare la maternità o semplicemente perché si apprezza il rapporto con il figlio e la gestione della casa e perché piace ciò che viene condiviso. C’è chi, addirittura, le segue perché sognano di diventare a loro volta mamme influencer, e quindi la loro figura diventa esempio da seguire ed emulare.

    Tra gli argomenti più apprezzati ci sono la vita quotidiana, con il 62%, e i consigli, al 25%; seguono poi la condivisione di codici sconto e iniziative commerciali e condivisione di prodotti.

    Di queste 88 mamme, il 24% segue 4-5 mamme e un altro 24%, invece, 2-3. Solo l’11% segue soltanto una mamma influencer, mentre ben il 41% segue più di 5 mamme influencer, per avere più varietà di consigli pratici, ma anche per curiosità e per il piacere di farlo, in quanto “persone belle” e non costruite o finte. La sincerità e la spontaneità delle mamme che abbiamo intervistato è sicuramente un aspetto che piace molto alle follower che, infatti, nell’84% dei casi non apprezzano le mamme influencer troppo costruite. Il 7%, invece, non segue le mamme che parlano solo di casa, mentre il 2% è infastidito dall’utilizzo di Instagram come sfogo della vita personale, in contrasto con una ancora più bassa percentuale di persone che non vogliono vedere, invece, una “vita perfetta”. Ancora un 2% non apprezza quando le influencer parlano di argomenti non inerenti al tema della “famiglia”, mentre a un 3% non piace vedere solo sponsorizzate sui prodotti.

    Si sa, il mondo di internet, soprattutto quello dei social, è vasto e complicato e accontentare tutti è spesso impossibile. Però, quello che si evince da tutte queste risposte è che le mamme influencer sono persone e, come tali, pubblicano contenuti dettati dai contratti con i brand, ma non rinunciano a condividere i momenti belli e brutti della loro realtà e quotidianità. E questa spontaneità e “verità” sembrano essere le chiavi vincenti per essere seguite.

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