Come fare le manovre di disostruzione pediatrica

Il soffocamento nei bambini è molto comune, ma esistono le manovre di disostruzione in grado di salvare loro la vita. Attenzione però a quando e come usarle

manovre di disostruzione pediatrica e neonatale

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    Una delle principali cause di morte nei bambini è il soffocamento da cibo, a causa di forme e consistenze degli alimenti. Il corpo estraneo (il cibo, ma anche giocattoli e altri oggetti di piccole dimensioni) si incastra in gola e questo provoca un elevato rischio respiratorio. La maggior parte di questi incidenti avviene proprio sotto la supervisione di un genitore: infatti l’introduzione di corpi estranei avviene nei momenti di distrazione da parte dell’adulto e può mettere a repentaglio la salute e persino la vita del neonato o del bambino. Si tratta di un fenomeno molto frequente, soprattutto nella fascia di età tra i 6 mesi e i 3 anni.

    Perché accade questo? Nel caso del cibo è dovuto alle caratteristiche psico-fisiologiche del bambino: ad esempio, le sue vie aeree hanno uno scarso diametro, c’è poca coordinazione tra la masticazione e la deglutizione dei cibi, la dentizione è ancora incompleta e i bambini hanno spesso la tendenza a svolgere più attività contemporaneamente, come correre e mangiare.

    In Europa ogni anno muoiono soffocati circa 500 bambini, mentre in Italia questo trend si è stabilizzato negli ultimi dieci anni con circa 1000 ricoveri all’anno; se si contano anche i quasi-incidenti di soffocamento, l’incidenza reale del fenomeno. Quando ci accorgiamo che nostro figlio è nel pieno di una crisi respiratoria, è bene intervenire subito con le manovre di disostruzione pediatrica per liberare le vie respiratorie ostruite. Ma attenzione: una mossa sbagliata può peggiorare notevolmente la situazione. È bene conoscere quali mosse eseguire e soprattutto quando farle.

    Le maggiori cause di soffocamento

    Nel 60-80% dei casi gli episodi da soffocamento sono dovuti dal cibo: ad esempio, i bambini con età compresa tra gli 0 e i 14 anni si soffocano spesso con ossicini di pollo e lische di pesce (32%), noccioline (22%) e semi (16%). Inoltre sembrerebbe che gli alimenti che provocano più episodi da soffocamento da cibo siano proprio i wurstel, seguiti dal prosciutto crudo, dai pomodorini, dalle carote a fette, dalle ciliegie o dagli acini d’uva. Perché questo? Perché di norma gli alimenti a forma tonda e cilindrica sono quelli più pericolosi a causa dell’alta probabilità di restare incastrati nell’ipofaringe.

    Il soffocamento da cibo è pericoloso in un bambino a causa dei denti non ancora del tutto sviluppati; le dimensioni degli alimenti contano molto: se sono troppo piccoli o troppo grandi, rischiano di restare incastrati nelle vie respiratorie del bambino.

    Inoltre è probabile che, se non tenuto d’occhio, un bambino sia attratto dalla presenza di oggetti piccoli che può infilarsi in bocca (come ad esempio giocattoli o pezzetti di plastica), con il rischio che si incastrino in gola.

    Cosa fare in caso di soffocamento: le manovre di disostruzione pediatrica

    Quando un bambino è in preda a una crisi respiratoria da soffocamento, i segni sono molto evidenti: non riesce a parlare o respirare, il viso diventa pallido o cianotico per la mancanza di ossigeno e produce un rumore acuto. In questi casi è bene intervenire subito con le giuste manovre di disostruzione pediatrica.

    La prima cosa da fare è cercare di capire davanti a che tipo di ostruzione ci troviamo:

    • Ostruzione parziale: il corpo estraneo si trova in una posizione dove è possibile un minimo di passaggio d’aria, permettendo così l’ossigenazione del sangue. Qui il bambino è in grado di tossire o di piangere per avvertire del pericolo
    • Ostruzione completa: il corpo estraneo ha bloccato completamente il passaggio e impedisce la respirazione. Il bambino non è in grado di emettere alcun suono

    A questo punto si può intervenire. L’importante è essere rapidi e con i riflessi pronti. Ricorda però di chiamare anche un’ambulanza, ma prima di tutto è bene ridurre tempestivamente il pericolo.

    Tutto quello che c’è da fare è applicare le manovre di disostruzione pediatrica al bambino. Che cosa sono? Si tratta di una serie di manovre da eseguire sul bambino quando si presentano episodi di soffocamento; se eseguite nel modo giusto, possono salvargli la vita. Ma è bene ricordare questo: le manovre di disostruzione pediatrica non devono essere eseguite nel caso di un’ostruzione parziale. Se il bambino riesce a parlare, tossire e piangere, basta tranquillizzarlo e invitarlo subito a tossire. Quando però ci troviamo davanti a un’ostruzione completa, è bene agire di conseguenza a seconda dell’età del bambino.

    Manovre di disostruzione pediatrica per un neonato

    Le azioni da fare devono essere tempestive e precise. Ecco come può agire un genitore:

    • Pacche interscapolari: la prima cosa da fare è scoprire il dorso del bambino, metterlo in posizione prona e a cavalcioni del proprio avambraccio o coscia e dare cinque colpi nella zona interscapolare con via di fuga laterale, facendo attenzione a non colpire la testa
    • Compressioni toraciche: afferrare la testa del bambino e sdraiarlo in posizione supina sull’avambraccio, poi eseguire una compressione vigorosa ogni 3 secondi per cinque volte nel punto di repere (al terzo medio inferiore dello sterno) con due dita.

    Manovre di disostruzione pediatrica per un bambino con più di un anno di vita

    Per un bambino con più di un anno di vita si possono alternare due azioni:

    • Pacche interscapolari
    • Manovra di Heimlich: mettersi alle spalle del bambino e cingergli la vita con le braccia. Le mani devono essere chiuse a pugno tra l’estremità inferiore dello sterno e l’ombelico. Poi bisogna iniziare a fare delle compressioni vigorose sull’addome, spingendo contemporaneamente il bambino verso di sé e dall’alto verso il basso. L’obiettivo è quello di generare una tosse artificiale sfruttando l’aria rimasta nei polmoni; si tratta di una manovra che può essere eseguita sia in piedi che seduti.

    Come abbiamo già detto, lo scopo primario delle manovre di disostruzione pediatrica è quello di liberare le vie respiratorie ostruite, ma può capitare che dopo questo intervento il neonato o il bambino sia ancora incosciente. Niente panico: basta prendersene subito cura.

    La prima cosa da fare è posizionarlo su un piano rigido e poi effettuare la rianimazione cardiopolmonare di base sia per il neonato che per il bambino, in attesa dell’ambulanza. Se il corpo estraneo sporge dalla bocca, è bene rimuoverlo delicatamente, così da liberare del tutto le vie respiratorie, ma senza spingerlo più in

    Cosa non bisogna fare

    È difficile non farsi prendere dal panico quando vediamo il bambino soffocare. La paura è dietro l’angolo e se non si presta attenzione, vengono eseguite una serie di azioni errate in caso di soffocamento.

    Non bisogna mai iniziare le manovre di disostruzione pediatrica quando un bambino tossisce. La cosa più sbagliata da fare è dargli delle pacche sulla schiena o prenderlo per i piedi e scuoterlo. Le manovre di disostruzione devono essere eseguite soltanto quando il bambino o il neonato smettono di respirare o di tossire. L’unica cosa da fare in questi casi è invitarlo a tossire finché il corpo estraneo non esce da solo.

    Un’altra azione importante da non fare è cercare di rimuovere il corpo estraneo con le dita. Si può fare soltanto se questo sporge ed è ben visibile, altrimenti si rischia di peggiorare la situazione.

    Esistono diversi corsi che ospedali e comuni offrono per poter aiutare i genitori a imparare le giuste manovre di disostruzione in grado di salvare la vita a un bambino. L’informazione e la prevenzione sono alla base per poter prevenire questo tipo di incidenti.

    Fonti

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