Ansia da caldo: cos’è e come combatterla?

Perché con il caldo aumenta l’ansia e come prevenire questo fenomeno

Ansia Da Caldo

Sommario
    Tempo di lettura Tempo di lettura terminato
    0
    Time

    L’arrivo dell’estate non rappresenta per tutti un periodo nel quale potersi rilassare ma, viceversa, una parte dell’anno nel quale aumentano l’ansia, trasformando quindi la stagione più calda e spensierata in un vero e proprio incubo.

    Le alte temperature giocano infatti un ruolo chiave nell’aumento dello stress, che si accompagna con reazioni fisiologiche involontarie, in particolare nelle persone che soffrono di depressione, disturbo d’ansia generalizzato e disturbo bipolare.

    Una ricerca ha dimostrato che per ogni aumento di 1°C della temperatura media mensile, i decessi legati alla salute mentale aumentano del 2,2% e le ondate di calore influiscono anche sulle capacità cognitive, aumentando il comportamento aggressivo e i tassi di criminalità violenta. I picchi di umidità relativa provocano anche una maggiore incidenza di suicidi.

    Vediamo quali sono le ragioni che collegano il caldo estivo con il crescere dell’ansia.

    Perché il caldo fa aumentare l’ansia?

    Chi soffre di ansia è particolarmente attento alle sensazioni che il proprio corpo trasmette loro e per questo motivo si possono registrare, in queste persone, casi di:

    • agorafobia, ossia la paura di trovarsi in situazioni di pericolo da cui è impossibile fuggire
    • attacchi di panico

    Il tentativo, infatti, di controllare reazioni fisiologiche come l’affaticamento del respiro, l’aumento della sudorazione, i cali di pressione e i giramenti di testa, che si possono manifestare quando il termometro sale, non fa altro che impaurire la persona con la conseguenza che si può arrivare appunto anche all’attacco di panico.

    Timore di svenire, vomitare, impazzire o addirittura morire sono pensieri che si possono quindi manifestare e conseguentemente la paura che l’attacco di panico torni è un ulteriore motivo di timore.

    I ricercatori dell’Università di Scienze Mediche di Poznan, in Polonia, hanno scoperto che i livelli di cortisolo, l’ormone simbolo dello stress, sono maggiori proprio durante i mesi estivi e sempre secondo questo ricerca possono provocare un aumento del pensiero ansioso e dei sintomi che influenzano il centro della paura del cervello, mentre in base a uno studio condotto su studenti di Boston è stato rilevato che gli studenti in stanze senza aria condizionata, durante un’ondata di caldo, hanno ottenuto risultati peggiori del 13% rispetto ai loro coetanei nei test cognitivi, con un tempo di reazione più lento del 13%.

    Quando le persone non pensano per colpa del caldo, poi, possono diventare frustrate, arrivando ad essere aggressive.

    Se si è una persona ansiosa, insomma, il caldo estivo e le attività svolte con alte temperature possono aggravare l’ansia. Una condizione che può peggiorare dopo i 65 anni, quando il corpo diventa meno tollerante allo stress e alla tensione provocata proprio dal calore.

    La paura di rimanere esclusi

    Una delle paure di cui soffrono le persone ansiose è la FOMO (The Fear Of Missing Out), ossia quella di rimanere esclusi da un’esperienza gratificante che queste persone possono provare.

    Proprio durante il periodo estivo, quando si hanno normalmente maggiori occasioni per ritrovarsi e divertirsi, la FOMO aumenta e con essa i sintomi dell’ansia.

    Chi soffre di FOMO tende quindi a ridurre le proprie ore di sonno, proprio per passare più tempo possibile in situazioni che non si vuole perdere, ad incrementare il consumo di alcol e a pianificare in maniera ansiogena le proprie vacanze. Voler pianificare la vacanza “perfetta” se si è ansiosi può essere infatti causa di ulteriore stress.

    Tornando all’elemento climatico, il caldo, quali sono però i posti e le situazioni da evitare per non farsi travolgere dall’ansia in un periodo in cui invece la parola chiave dovrebbe essere rilassamento?

    Quali sono i posti e le situazioni da evitare

    Trovarsi in un’attività commerciale, un ristorante tanto quanto un negozio, particolarmente affollati (e data la stagione altrettanto “caldi”) non è certamente la situazione ideale per chi soffre di ansia; il timore che possa sopraggiungere un evento corporeo incontrollato, come il sopracitato attacco di panico, unito alla difficoltà di fuggire da quel posto sono elementi che aumentano infatti l’ansia nella persona.

    Un’altra situazione da evitare è certamente quella della guida dell’auto quando il caldo è particolarmente intenso, dato che in persone particolarmente ansiose il timore diventa quello di sentirsi male e provocare un incidente.

    Terzo ma non meno importante contesto è infine quello della camminata sotto il sole, durante la quale un soggetto ansioso può mal interpretare episodi come capogiri, forte sudorazione o stanchezza, scambiandoli per manifestazioni anticipatorie di un eventuale attacco di panico.

    Paura preventiva è dunque l’espressione chiave in questo contesto, quella che fa preoccupare, ossia occuparsi prima del dovuto, chi soffre già di ansia.

    Come prevenire l’ansia legata al caldo?

    Per prevenire l’ansia estiva è appunto necessario evitare situazioni in cui il caldo può provocare reazioni che possono portare a loro volta il soggetto a spaventarsi per la sua salute.

    È dunque consigliabile bere molti liquidi, anche quando non si ha sete, evitare caffeina e alcol che disidratano ma anche trascorrere meno tempo possibile all’aperto e sotto il sole. Inoltre è importante assicurarsi di avere accesso a un ambiente fresco quando l’organismo lo richiede, riducendo al contempo l’attività nelle parti più calde della giornata e dormendo regolarmente.

    Altra soluzione è poi quella di stabilire una routine quotidiana di rilassamento per allontanare lo stress, magari consultando un professionista.

    Attenzione infine ad alcuni farmaci, come vasocostrittori, diuretici, farmaci per la pressione sanguigna, antidepressivi e antipsicotici che  possono bloccare la capacità del corpo di gestire il calore.

    Si stima infine che entro il 2090 il cambiamento climatico potrebbe essere responsabile di un aumento a livello globale, fino al 5%, in tutte le categorie di criminalità. Le ragioni di questi aumenti implicano diversi fattori, come ad esempio la serotonina che, peraltro, tiene sotto controllo anche i livelli di aggressività ed è influenzata dalle alte temperature.

    L’unione tra comportamenti basati sul buon senso e i consigli di consulenti esperti è il mix giusto per affrontare in maniera preventiva l’ansia che può essere amplificata dal caldo.

    Affrontando il problema alle radici è possibile evitare che il malessere ansioso si ripresenti, permettendo a chi ne soffre di poter godere serenamente del periodo estivo.

    Fonti

    Lascia il tuo commento

    Non verrà mostrata nei commenti
    A Good Magazine - Newsletter
    è il contenuto che ti fa bene! Resta aggiornato sulle malattie digitali

    Ho letto e accetto le condizioni di privacy