Come riconoscere un narcisista

Sono un narcisista? Ecco quali sono i segnali che non puoi ignorare

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    Molti/e di noi avranno probabilmente incontrato nella propria vita delle persone narcisiste.

    Persone con le quali abbiamo intrapreso rapporti di amicizia o sentimentali, parenti, conoscenti o partner che magari fanno ancora parte della nostra quotidianità.

    E se invece fossimo noi i narcisisti di turno? Partendo dal mito per eccellenza sull’argomento (che avevamo già affrontato con un articolo della psicologa e psicoterapeuta Elisa Chiappinelli)  vediamo quali sono le caratteristiche del Narciso perfetto e come il narcisismo può sfociare in un disturbo patologico.

    Il mito di Narciso

    Nella versione greca del mito, Narciso è il bellissimo figlio della ninfa Liriope, del dio fluviale Cefiso e disprezza ogni persona che dimostra amore nei suoi confronti.

    L’unico a cui sembra voler dare qualche possibilità è Aminia, un ragazzo a cui regala una spada con la quale, secondo le volontà di Narciso, si dovrà trafiggere.

    Aminia compie questo gesto estremo, non prima però di invocare la vendetta degli dei che non tarderà ad arrivare.

    Narciso, perso nella contemplazione della sua immagine riflessa in una fonte d’acqua, disperato e pentito per aver convinto Aminia a togliersi la vita, si trafigge a sua volta il petto, cade riverso in una pozza di sangue e (si dice) su quel terreno spunta il fiore che porta il suo nome, il Narciso.

    Un racconto che all’epoca doveva fungere da ammonimento per i giovani di bella presenza (‘Visto che succede ai bei giovanotti quando respingono le proposte dei più anziani?’, in sintesi) ma che oggi è più un invito a non innamorarsi troppo di se stessi con il rischio di ritrovarsi da soli.

    Riconoscere un narcisista, soprattutto in amore, è fondamentale, per non cadere nella sua filosofia da marchese del Grillo (‘Perché io so io e voi non siete un cxxxo’).

    Scappando a gambe levate.

    Come riconoscere un narcisista 

    ‘Guarda solo se stessa, invece di guardare voi, e così non vi conosce’

    (‘Il rosso e il nero’, Stendhal)

    Ma cosa rende narcisista un narcisista? Secondo uno studio pubblicato online nel giugno del 2008, ‘c’è una buona ragione teorica per supporre che […] il narcisismo si manifesterà nel dominio dell’apparenza’ anche se ‘sappiamo molto poco su come il narcisismo […] si manifesti e si possa percepire nella vita di tutti i giorni’.

    Certamente, prosegue lo studio, ‘i narcisisti sono caratterizzati in parte dai loro alti livelli di vanità e interesse per il proprio aspetto’, stanno attenti agli ‘abbinamenti’, si vestono alla moda e tendono a mantenere un aspetto ordinato.

    ‘Un’altra caratteristica dei narcisisti che potrebbe influenzare il loro aspetto fisico è il desiderio di essere al centro dell’attenzione’; una tendenza che potrebbe ‘portarli a vestirsi e adornarsi in modi provocatori, in grado di attirare l’attenzione’, con abiti ‘di marca, costosi e alla moda’, da indossare ‘come segnali del loro stato attuale o desiderato’.

    ‘Infine la preoccupazione dei narcisisti per il loro status potrebbe anche influenzare il loro aspetto fisico’ che da solo può essere essere sufficiente per individuare, con un certo di grado di accuratezza, il narcisismo.

    Il disturbo narcisistico di personalità

    Quando parliamo di narcisismo, però, non ci riferiamo solamente a un aspetto marcato della personalità, su cui poter magari anche scherzare.

    Il cosiddetto disturbo narcisistico di personalità è infatti una vera e propria patologia che si caratterizza per una particolare percezione di se stessi (‘Sé grandioso’).

    Caratteristiche di questa percezione sono:

    • profondo egoismo, talvolta inconsapevole
    • difficoltà nel coinvolgimento emotivo
    • necessità di creare relazioni in cui poter esaltare la propria personalità
    • incapacità di accettare le critiche
    • aspettative irrealistiche e idea sbagliata della propria importanza

    A formulare la nozione di disturbo narcisistico di personalità fu lo psicoanalista Heinz Kohut nel 1971, all’interno del manuale ‘Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders’, mentre va al medico statunitense Alexander Lowen (il fondatore della bioenergetica) il merito di aver approfondito l’argomento, giungendo a definire una scala di gravità crescente della patologia.

    Criteri per diagnosticare il disturbo narcisistico di personalità

    Per stabilire se si è affetti da disturbo narcisistico di personalità, secondo il criterio DSM IV (quarta revisione del ‘Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali’, pubblicato nel 1994, dall’American Psychiatric Association) devono essere presenti almeno cinque dei seguenti sintomi:

    • grandioso senso del sé
    • essere occupati in fantasie di potere (anche sugli altri) o di successo illimitato
    • sentirsi “speciali”/unici
    • ricercare vicinanza o accostamento a persone di status alto o ambito
    • ricercare ammirazione eccessiva
    • pretendere che gli altri soddisfino le proprie aspettative
    • approfittare, senza scrupoli, degli altri per raggiungere i propri obiettivi
    • avere scarsa empatia
    • essere invidiosi e credere anche gli altri lo siano nei propri confronti
    • arroganza e presunzione nei rapporti affettivi

    Secondo le ultime ricerche, infine, la percentuale complessiva di popolazione affetta da disturbo narcisistico di personalità si attesta tra l’1% e il 6%, con una leggera prevalenza di uomini.

    Una patologia che si può però guarire attraverso un percorso terapeutico che preveda l’individuazione dei sintomi e una presa di consapevolezza del narcisista.

    Attraverso la terapia, chi soffre di disturbo narcisistico di personalità, impara a relazionarsi con gli altri e a comprendere le emozioni che lo spingono a competere e a diffidare delle persone intorno a lui.

    Un ritorno con i piedi per terra, un percorso di cura che se seguito con costanza può portare al raggiungimento, in maniera sana, di obiettivi realistici.

    Per concludere

    Vanità, esibizionismo, ricerca di status, cura dell’aspetto fisico sono, per concludere, aspetti che caratterizzano il narcisista, assieme ad atteggiamenti e comportamenti sessualmente disinibiti.

    ‘Chi ha a che fare con un narcisista – si legge nella parte finale dello studio citato in apertura – deve confrontarsi con aspetti come l’autoinganno, la rabbia, l’ostilità e l’aggressività, quando l’ego (del narcisista, ndr) è minacciato, oltre a comportamenti autoincensatori’.

    Proprio per questo diversi narcisisti ‘hanno maggiori probabilità di essere antipatici ai coetanei e spesso riferiscono di aver avuto interazioni negative con amici e familiari’.

    Una tratto della personalità che può, come abbiamo visto, anche diventare una patologia dalla quale, affidandosi a professionisti, si può però guarire, evitando il rischio di trovarsi soli e disperati come il bellissimo Narciso.

    Fonti

    ResearchGate

    American Psychiatric Association

    Mayo Clinic

    Bettini M., Pellizer E. (2003). Il mito di Narciso Torino: Einaudi

    Stendhal. (2015). Il rosso e il nero Roma: Newton Compton Editori

    AA.VV. (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders: Dsm – 5 Washington: American Psychiatric Pub

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