Relazione di coppia in quarantena: “Ehi, facciamo sesso al telefono?”

Sesso a distanza: metodi e consigli di una coppia che lo pratica abitualmente

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    Cosa succede al sesso in una coppia che da mesi non può vedersi?
    A causa della quarantena imposta dal lockdown da Covid-19, molte coppie si sono trovate costrette a separarsi e a interrompere bruscamente i loro rapporti sessuali. Ovviamente parliamo di sesso fisico, perché ci sono molti altri modi di provare piacere insieme!

    Sesso a distanza: metodi per tutti i gusti

    Esistono vari modi di fare sesso con il proprio partner anche a distanza di chilometri. C’è solo un modo per scoprire quale metodo ti fa godere di più: sperimentarli tutti!

    Sexting

    Il sexting è una pratica sessuale che consiste nello scambiarsi messaggi hot, con l’aggiunta eventuale di immagini o video espliciti. Esistono varie app di sexting che permettono la cancellazione delle foto e dei video in modo istantaneo, impedendo al destinatario di scaricarle o di fare screenshot. Solitamente sono usate per sesso online occasionale con persone che non si conoscono, in modo da aumentare la sicurezza ed evitare il rischio del tanto odioso (e illegale) quanto purtroppo diffuso revenge porn. Se volete provarle in sicurezza e tranquillità sono ottime, se invece con il vostro partner c’è un livello di intimità e fiducia tali da non dovervi preoccupare, potete utilizzare le più usuali app di messaggistica.

    Telefonata erotica

    Cos’è il sesso telefonico? Due persone parlano, esplicitamente o meno, di situazioni erotiche ed eccitanti relative al sesso. Superato un probabile, e del tutto normale, imbarazzo iniziale, la telefonata erotica è perfetta per stimolare la fantasia e conoscere i gusti, anche più nascosti, del proprio partner. La telefonata erotica può anche essere fatta per commentare un porno da vedere insieme: doppio piacere!

    Sesso in videochiamata

    Per i più spinti, basterà accendere la webcam e il gioco è fatto! L’immaginazione verrà un po’ meno, ma certamente il vedersi masturbare in coppia può portare all’apice del piacere in modo più repentino e impetuoso. Ovviamente attenzione all’ambiente che vi circonda e alle angolazioni. Visto che questo tipo di sesso a distanza si basa sul piacere visivo, tutto deve essere curato nei dettagli: doppi menti per la telecamera dal basso verso l’alto o gatti che si fanno la toeletta sullo sfondo non sono il massimo dell’eccitazione!

    Teasing
    Letteralmente “stuzzicare”, quella del teasing è una pratica fondamentale per solleticare le idee erotiche del partner. Partire subito con una narrazione spinta o una foto particolarmente esaustiva della propria fantasia o del proprio stato di eccitazione può provocare nel partner un irrigidimento, invece che uno stimolo. Procediamo per step, surriscaldando l’atmosfera a piccoli passi. Ma, mi raccomando, senza andare troppo per le lunghe perché il procrastinare potrebbe “spegnere” tutto! Sperimentiamo (anche perché non tutti siamo uguali e non sempre abbiamo voglia delle stesse cose) e troviamo il giusto equilibrio che vada bene a entrambi.

    Sesso per telefono: l’intervista doppia a una coppia che lo pratica

    Abbiamo intervistato F. e R., una coppia under 30 che pratica abitualmente sesso per telefono da quando è iniziata la relazione, qualche anno fa. Ci siamo fatti dare qualche accorgimento e qualche consiglio (anche un po’ piccante) per sperimentare in tranquillità il “sesso a distanza”.

    • Quando avete iniziato a fare sesso per telefono?
      F: Sono diversi anni che stiamo insieme e abbiamo iniziato a mandarci messaggi erotici fin da subito. Ovviamente all’inizio erano più messaggi subliminali, per stuzzicarci, poi, in modo del tutto naturale, una sera abbiamo fatto sexting e da quella volta non abbiamo più smesso.
      R: Da subito, con messaggi sempre più spinti.
    • Sexting, sesso in video o telefonata erotica?
      F: Preferiamo il sexting! Lo facciamo a prescindere dalla quarantena, visto che non viviamo insieme. A volte abbiamo anche fatto sesso per telefono.
      R: Abbiamo praticamente da subito fatto sexting e ci siamo sempre mandati qualche foto un po’ porno. Ogni tanto abbiamo sperimentato anche la telefonata erotica, ma ci sentiamo meno a nostro agio… soprattutto lei!
    • Quando fate sesso al telefono, auricolari o no?
      F: Non sempre. A volte appoggio il telefono sul cuscino per avere libertà di movimento con le mani.
      R: Sì, anche! A volte uso il vivavoce: vivendo da solo non è un grosso problema. Ovviamente sto attento a non mettere l’audio troppo alto perché comunque vivo in un appartamento (forse non lo dovevo dire!)
    • E se arriva una telefonata o un messaggio di un’altra persona durante il rapporto?
      F: È una situazione delicata, magari si sta riscaldando l’ambiente un po’ per volta… vedere che è online ma il mio messaggio è senza le spunte blu perché sta rispondendo ad altri è come un mettermi in pausa, in tutti i sensi, e non va bene!
      R: Attende!
    • Ci sono delle “frasi perfette” per partire?
      F: “Dove sei”, “ho indosso solo le mutandine, sai?”, “stavo pensando a noi che…” sono frasi che riscaldano subito.
      R: Beh, il “dove sei” per poterla immaginare è sicuramente un ottimo punto di partenza. Poi c’è il “ti stavo pensando in…” e inizio a descrivere in che posizione la immagino o la fantasia erotica di quel momento (per me è spesso con una terza persona).
    • L’utilizzo dei sex toys aiuta o distrae?
      F: Beh, perché no?! Alla fine è una masturbazione con il mio uomo, voglio essere a mio agio e fare tutto quello che mi fa provare piacere. Dipende dai gusti, ovviamente, ma se solitamente si usano da sole, perché non usarli anche in questo contesto?
      R: A me piace pensare che lei sta usando i sex toys che ha, a volte è argomento dei nostri messaggi.
    • Ci sono dei limiti?
      F: Istintivamente direi di sì: sono tutte quelle cose che non mi va di fare. Per alcune possono essere le foto, per altre l’utilizzo dei sex toys, per altre ancora fantasie troppo hot. Io ho molta confidenza e sintonia con R., così, tutti i limiti che possono esserci cadono e sperimentiamo sempre qualcosa di nuovo.
      R: Più che limiti le chiamerei scommesse: spingermi sempre un po’ più in là aspettando la reazione di lei, sperando (e pensando, conoscendola) che possa piacerle anche se non ci aveva mai pensato prima.
    • I vostri gusti in ambito sessuale sono sempre gli stessi?
      F: No, ma è normale. Personalmente ritengo che il sexting ci aiuti a consolidare il rapporto: c’è una sorta di empatia che ci permette di adattare i miei gusti sessuali ai suoi e viceversa.
      R: Può sembrare banale, ma nel sesso al telefono è fondamentale venirsi incontro, quasi o forse di più che durante il rapporto sessuale vero e proprio, perché devi immaginare cose che piacciono a te, ma che eccitano anche lei. Non è banale!
    • Ci sono momenti di silenzio, in cui nessuno scrive messaggi?
      F: Capitavano un po’ all’inizio, le prime volte: c’era un po’ di imbarazzo e un pizzico di insicurezza data dal “lo starò facendo bene?”. Posso assicurare però che, come in tutte le cose, più si fa pratica più si acquista fiducia in se stessi e padronanza dell’argomento.
      R. Non c’è niente di peggio che il silenzio, anche durante il sexting. Per avere la certezza che il silenzio è dovuto al piacere che le sto dando io e che si sta procurando da sola può essere sufficiente anche ricevere un semplice messaggio con “…” o un gemito, giusto per stare tranquilli.
    • Ci sono delle cose “assolutamente da non fare” per il sesso a telefono?
      F: Se siamo a telefono, non mi piace se e quando ride… e poi non mi piace l’autocensura: se mi va di scrivergli o di dirgli qualcosa lo faccio, magari tastando un po’ il terreno prima.
      R: Non amo le regole, quindi direi che no, non ci sono delle “cose che non si fanno”, basta seguire quello che ci piace fare e ricevere.
    • Foto osé: sì o no?
      F: Noi sì, stiamo insieme da anni e ci conosciamo, ma posso capire che all’inizio di un rapporto ci siano remore a mandare foto o video delle proprie parti intime, soprattutto per noi donne. Se non ve la sentite o non ne siete certe, non lo fate, ecco il mio unico consiglio!
      Per quanto riguarda ricevere foto, anche qui, parlatene direttamente prima, senza vergogna: ad alcune di noi può non piacere ricevere la foto del pene, anche se del partner. Mentre per i maschietti, un consiglio: sempre che piaccia anche alla vostra ragazza, un piccolo video in cui si vede che vi state masturbando è molto eccitante, anche se non vi state inquadrando direttamente il pene!
      R: Se si vuole mandare una foto del proprio pene o un’immagine porno, per invogliare le fantasie, è sempre meglio chiedere se possiamo mandarla, a prescindere dal sesso al telefono. In quel momento può non aver voglia di vederlo e magari preferisce concentrarsi più sulla narrazione della storia che stiamo scrivendo, quindi mandarle il mio pene sarebbe una forzatura.
      A volte capita, durante la giornata, che mi venga voglia di condividere con lei una mia fantasia sessuale; mi eccita saperla a lavoro o a fare delle commissioni mentre guarda foto di quel genere, ma prima chiedo sempre se le va o può guardarla, non voglio metterla in difficoltà o indisporla! Deve essere una cosa piacevole anche per lei!
    • Se una richiesta non va a buon fine?
      F: Non insisto!
      R: Peccato! 🙂 Ma ci sono talmente tante idee e fantasie che ne proviamo subito un’altra!  

    Sesso a distanza in quarantena: è davvero così comune?

    Trovare una coppia in una relazione più o meno stabile tra i 20 e i 40 anni che non convive non è stato semplice, trovarla che praticava sesso per telefono è stata quasi un’impresa. Tra la decina di ragazzi e ragazze che abbiamo intervistato, solo una coppia praticava sesso telefonico, gli altri hanno commentato di preferire sopperire alla mancanza del partner in modo autonomo (o con l’aiuto dei porno).

    È stato interessante notare che la maggior parte degli intervistati percepisce il sesso al telefono come un gioco erotico che parte da prima della quarantena, un “qualcosa in più” per riscaldare la coppia a prescindere, ma che non viene vissuto come succedaneo del sesso in un periodo in cui il sesso fisico non è possibile farlo.

    Altro dato emerso è che il sesso per telefono viene spesso fatto solo se visto come una necessità: una coppia che vive una relazione a distanza “permanente”, che ancora non sa quando e se potrà ricongiungersi, pratica il sesso telefonico perché impossibilitata a farlo diversamente. La quarantena da Coronavirus, invece, viene percepita come un qualcosa di momentaneo(e lo speriamo tutti): questo, a quanto pare, porta molti di noi a vivere in uno stato di “stand-by”, di attesa, anche per quanto riguarda il sesso con il proprio partner, in tutte le sue forme.

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