Cosa mangiare quando hai mal di stomaco

Se una tisana calda non basta e non sai proprio cosa mettere sotto i denti, ecco l'elenco dei cibi che, se non altro, non peggioreranno la situazione!

mal di stomaco cosa mangiare

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    I dolori allo stomaco, immaginando una classifica dichiaratamente arbitraria, sarebbero al secondo posto per intensità e frustrazione di fastidio provocato, subito dopo il naso chiuso da raffreddore.
    Senza andare a toccare malattie gravi e debilitanti come ulcere o ernie, lo stomaco può frequentemente dare problemi, come l’ultima volta che subito dopo mangiato abbiamo sentito delle fitte acute e inaspettate, o quando ha iniziato a gorgogliare un attimo prima di percepire lo sfintere anale aprirsi pericolosamente senza comando.

    Trattandosi di un organo che lavora con il cibo per il nostro metabolismo, la buona notizia è che proprio l’alimentazione, anche se alle volte è la causa del male, ci viene in aiuto nei momenti che sembrano irrecuperabili, se non si vuole ricorrere a farmaci contro il mal di stomaco.

    Se hai la gastrite: mela e liquirizia

    La mucosa gastrica, il rivestimento dello stomaco, si infiamma, forse a causa di un’infezione da Helicobacter pylori oppure per reazione all’assunzione di farmaci antinfiammatori (FANS) non correttamente bilanciati. In questa situazione bisogna agire in due direzioni contemporaneamente: sfiammare la mucosa ed evitare che si formino lesioni interne.

    La mela, tra tutti i frutti, contiene buone quantità di pectina e glicina, due aminoacidi che agiscono da antiacidi e bloccano l’aggravarsi dell’infiammazione; la liquirizia invece, soprattutto se assunta sotto forma di infuso, libera glicirizzina e flavanoidi, principi attivi con azione cicatrizzante.

    Riso e pasta contro il reflusso gastroesofageo

    Quando il dolore allo stomaco si presenta in forma di bruciore sulla zona dello sterno, probabilmente il problema che lo causa è il reflusso gastroesofageo: una quantità maggiore del solito di materiale gastrico acido risale su per l’esofago e noi fatichiamo ad alimentarci correttamente senza soffrire.

    Dovendo sopportare questo malfunzionamento della valvola esofagea, la cosa migliore è fare una dieta a base di riso e pasta integrale, fonti di fibre che non appesantiscono l’attività dello stomaco – le fibre sono indigeribili, gli enzimi della digestione non le toccano – e allo stesso tempo riducono l’assorbimento di zuccheri e grassi. Il risultato è che lo stomaco non si carica di lavoro a le probabilità di azionare il meccanismo viziato sono molto minori.

    Se soffri di gastroenterite: limone

    Parliamo di gastroenterite quando ci riferiamo ad un’infezione (Rotavirus, virus di Norwalk) che abbraccia stomaco e la prima parte dell’intestino (intestino tenue), infiammandoli e provocando da un lato mal di stomaco, dall’altro diarrea o in alcuni casi vomito.

    La violenza con cui alcune volte questa malattia ci prende non lascia spazio a troppe congetture: dobbiamo curare farmacologicamente l’infezione e, in casi lievi, ingerire limone, il cui acido citrico ha su di noi un effetto notoriamente “stringente”.

    Parlando di virus gastrointestinali: Yogurt con fermenti lattici

    Tendenzialmente, soffrire di un virus gastrointestinale significa assumere farmaci, antibiotici o antinfiammatori, che possono avere la controindicazione di attaccare eccessivamente enzimi e materiale biologico normalmente contenuti nello stomaco; in altre parole, inficiare la normale attività della mucosa dello stomaco.

    Gli yogurt contenenti fermenti lattici, qualsiasi gusto si voglia, servono proprio a stimolare e rinvigorire l’attività degli enzimi, contrastando l’effetto a lungo termine deleterio della cura farmacologica.

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