Genere non binario, le risposte

Analizziamo insieme un altro capitolo sull'espressione e l'identità di genere

genere non binario

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    Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di genere non binario, specialmente da quando personaggi dello spettacolo come la cantante e attrice Demi Lovato o l’influencer Oil London hanno fatto coming out sulla loro fluidità.

    Ma esattamente cosa significa? E come ci si dovrebbe rivolgere a una persona non binaria? Quali sono le differenze tra una persona non binaria e una transgender?

    A queste e altre domande saremo ben lieti di rispondere.

    Cosa significa genere non binario?

    Nell’ottica comune, l’identità di genere viene vista come  un binario: due rette parallele che viaggiano nella stessa direzione. Maschio e femmina. 

    Alcune persone, però, potrebbero non riconoscersi in questo schema che appare prestabilito. Fanno proprio fatica a sintetizzare la propria identità come binaria, anche se a volte può comunque succedere di poter conservare una certa appartenenza al proprio genere ma senza identificarsi come uomo o donna. Perché ricordiamolo: stiamo parlando di identità di genere ed espressione di genere. Non di sesso o di orientamento sessuale.

    Nella volontà di approfondire il concetto, in questi ultimi anni sono state condotte diverse ricerche, le quali hanno rivelato che il concetto di non binario è radicato nell’idea che le identità di genere rientrino in uno spettro anziché in un binario. Le persone possono identificarsi al di fuori di questo spettro o attraverso di esso. Una persona non binaria può tranquillamente ritenere che  identità ed espressione di genere includano aspetti dei binari o meno.

    Ad ogni modo, credo che sia importante capire che ci sono persone che non si riconoscono nelle categorie uomo-donna, alcune mescolano elementi dell’uno e dell’altro, ed altri ancora possono veder cambiare il proprio genere nel corso del tempo.

    Non binario è solo uno dei diversi termini usati per descrivere chi non si sente di appartenere a nessuno dei due generi. Altri sono agender, bigender, genderqueer. Attenzione, però: non sono sinonimi, ma tutti parlando di un’esperienza di genere che non è semplicemente maschio-femmina.

    Brevi note basilari riguardanti i non binari

    Per rendere il concetto ancora più semplice, evitando di cadere così in falsi, stupidi e forse anche offensivi luoghi comuni, qui di seguito proponiamo un breve elenco di concetti e nozioni che possano suggerire una maggiore empatia e conoscenza.

    • le persone non binarie non sono una novità, non sono una moda del momento, un fuoco di paglia; non sono confusi riguardo alla propria identità. Le identità non binarie sono riconosciute da sempre, da quando l’uomo esiste; ci sono testimonianze in tutto il mondo e nelle più disparate culture e società
    • alcuni, ma non tutti, si sottopongono a procedure mediche per rendere il proprio corpo più affine alla propria identità di genere; sebbene non tutti ne abbiano bisogno 
    • la maggior parte dei transgender non è non binaria, ma ha un’identità di genere che risponde alla voce maschio/femmina
    • essere non binari non è la stessa cosa che essere intersessuali; questi ultimi infatti hanno tratti anatomici, o geni, che non si adattano alle definizioni tipiche di maschio o femmina, e quindi si identificano come uomini o donne; le persone non binarie, di solito, non sono intersessuali

    Come dare supporto a una persona non binaria

    Non è così difficile come si potrebbe pensare dare supporto ed essere rispettosi verso persone non binarie, anche nel caso in cui ci stessimo approcciando adesso. Mi piace comunque ricordare, che l’empatia è sempre una buona regola in qualsiasi situazione. Immedesimarsi  nell’altro e provare a capire come si possa sentire non è mai uno sbaglio. Anzi.

    Ad ogni modo procederei mostrandovi alcuni semplici accorgimenti

    • non bisogna necessariamente comprendere cosa significhi, per una persona, essere non binario per rispettarlo: alcuni non sanno molto sulle persone non binarie oppure possono incontrare difficoltà nel capirle; a queste persone noi diciamo ok, va bene lo stesso, ma questo non autorizza né giustifica forme di discriminazione
    • usa il nome con cui tale persona desidera essere chiamato/a: questo è uno degli aspetti più critici. Evita di chiedere quale fosse il nome precedente
    • cerca di non fare supposizioni sul genere delle persone; non puoi giudicare una persona non binaria semplicemente guardandola. Insomma: non giudicare dall’apparenza
    • se non sei sicuro riguardo al pronome con cui una persona non binaria vuole essere appellato/a, chiedi. Alcuni non binari potrebbero usare pronomi diversi da quelli classici usati per i binari. È una forma di grande rispetto che mette a proprio agio l’altra persona 
    • non discriminare: una persona non binaria ha il diritto di esprimere se stessa e far rispettare il proprio genere a lavoro, a scuola e in pubblico
    • comprendi che a volte ci possono essere scelte, per noi molto semplici e scontate, piuttosto complicate e spinose, come ad esempio quella del bagno; una persona non binaria dovrebbe avere il diritto di scegliere la scelta migliore per se stessa così da sentirsi a proprio agio
    • parla con loro, è il modo migliore per capire cosa vuol dire essere non binario.

    Fonti

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