Muoversi nella terza età: l’importanza di mantenere una corretta mobilità

L'importanza di mantenere una corretta mobilità quando l'età avanza.

persone anziane che si muovono

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    Muoversi, alzarsi dal letto, percorrere i gradini presenti in casa, attraversare un corridoio: quante cose e quante azioni si danno per scontate e che in realtà, arrivati a una certa età o per altre ragioni, possono rivelarsi più complesse e richiedere un aiuto di qualche tipo? Una casa a più piani o un lungo corridoio senza mobili o punti di appoggio possono diventare nemici temibili per una persona anziana o disabile, e muoversi in casa può rivelarsi pericoloso e complicato.

    Le difficoltà della terza età

    Una mente può mantenersi lucida, un corpo può mantenersi pienamente autosufficiente, ma è anche vero che, a una certa età, camminare può rivelarsi più difficile del previsto: si possono sviluppare problemi di equilibrio e il rischio di cadere se non si ha un appoggio vicino o in punti delicati come le scale può farsi concreto. Tanto concreto che, oltre gli 80 anni, queste difficoltà nel mantenere l’equilibrio interessano un anziano su due.

    La camminata si fa meno fluida e più incerta, ragion per cui possono rivelarsi preziosi dei supporti, soprattutto nei tratti più insidiosi: i gradi di casa possono essere agevolmente superati con un montascale di qualità e su misura, discreto e perfetto sia su rampe dritte, che su quelle a chiocciola; allo stesso tempo, il supporto di bastoni o stampelle può aiutare a sostenere il corpo dell’anziano mentre cammina, esercitando dunque il proprio apparato locomotorio al fine di evitare l’atrofia dei muscoli.
    La situazione diventa infatti ancora più delicata quando la persona con difficoltà motorie rinuncia del tutto a muoversi in autonomia, rendendo dunque più veloce il deterioramento dell’apparato locomotorio e dunque più fragile e precaria la propria deambulazione, sia fuori casa sia tra le mura domestiche. Queste ultime, sebbene più familiari, possono arricchirsi di ostacoli un tempo insospettabili.

    I principali supporti

    Se i montascale si rivelano preziosi per superare in maniera agevole e veloce i gradini eventualmente presenti dentro casa, per i movimenti più comuni può essere d’aiuto un supporto come quello garantito da un bastone o una stampella. In questi casi, il consiglio è sempre quello di scegliere prodotti su misura e dall’impugnatura orizzontale, così da garantire una maggiore stabilità all’utilizzatore. Non vanno sottovalutati eventuali deambulatori o bastoni, utili per sostenere l’anziano mentre cammina per casa o fuori casa, fornendo un appoggio sicuro durante la deambulazione.
    Proseguendo, una forte difficoltà è spesso costituita dall’alzarsi dal letto o da una sedia o poltrona: anche in questi casi, può essere utile un supporto montato a fianco della seduta e capace di sostenere l’anziano che desidera alzarsi e non ha nessuno accanto a sé che possa aiutarlo.

    Come mantenere una corretta mobilità

    Vale la pena non arrendersi mai alle prime difficoltà e, se lo si ritiene opportuno, dedicarsi a precisi esercizi per migliorare la propria capacità di deambulare in autonomia, mantenendo così la propria indipendenza da sostegni esterni o dall’aiuto di altre persone.
    Svolgere dunque un allenamento leggero ma costante aiuta certamente gli anziani nel 40% dei casi a non subire limitazioni alle proprie capacità di movimento rispetto ai coetanei. In tal senso, camminare fino a 30 minuti al giorno può aiutare a mantenere il proprio passo fluido e a risentire meno dei problemi legati all’età. Abbandonare dunque spesso la posizione seduta, facendo stretching e limitando quella rigidità che caratterizza i soggetti più anziani diventerà presto segno di indipendenza e di una completa autosufficienza anche nelle azioni più semplici, quali muoversi per casa o uscire fuori per una passeggiata.

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