Come eliminare la crosta lattea nei neonati

La crosta lattea si può togliere? Se sì, cosa serve per farlo?

togliere crosta lattea al neonato

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    La crosta lattea – o dermatite seborroica infantile – è una patologia cutanea che si presenta con squame bianco giallastre sul cuoio capelluto ed è molto frequente nei neonati. Ma a cosa è dovuta questa infiammazione e come si può curare? Esistono dei prodotti per facilitarne la guarigione?

    Cos’è e perché viene la crosta lattea?

    La dermatite seborroica infantile, meglio conosciuta come crosta lattea, è una malattia infiammatoria della pelle che può comparire nei primi mesi di vita del neonato.

    Generalmente, nel neonato e nel lattante la crosta lattea si manifesta sul cuoio capelluto sotto forma di squame bianco-giallastre; ma da cosa dipende? Questa infiammazione si localizza nelle zone cutanee ricche di piccole ghiandole annesse ai peli, che producono sebo (le ghiandole pilo-sebacee) e che contribuiscono  all’arrossamento della pelle.

    La crosta lattea appare coma una sorta di forfora sulla testa del neonato ed è un’infiammazione che tendenzialmente si risolve spontaneamente nei primi mesi di vita; tuttavia, per trattarla al meglio è necessario conoscerla.

    Come togliere la crosta lattea?

    Innanzitutto, rispondiamo a un dubbio: la crosta lattea va tolta? No! Questa infiammazione normalmente si risolve entro qualche mese di vita e, in generale, è sconsigliato rimuovere in modo meccanico le squame dal cuoio capelluto. Il rischio, grattando via le squame, è quello di creare infezioni batteriche che possono danneggiare la pelle molto sensibile del neonato.

    La crosta lattea non necessita di un trattamento specifico, ma esistono alcuni rimedi naturali per curare la crosta lattea e facilitare la sua guarigione salvaguardando la salute della pelle. Si tratta di linee guida per mantenere condizioni igieniche adeguate nel neonato. Ecco cosa fare:

    • Lava il cuoio capelluto frequentemente (se possibile ogni giorno, altrimenti ogni 2-3 giorni) con shampoo delicati per neonati o detergenti naturali;
    • Passa quotidianamente sulla cute un batuffolo di cotone imbevuto in olio di mandorle dolci o a base di vitamina E e massaggia delicatamente la pelle. Grazie a questi passaggi riuscirai ad ammorbidire le squame e a velocizzare la loro guarigione;
    • Quando asciughi la cute, tampona con delicatezza con un asciugamano morbido anziché strofinare;
    • Taglia regolarmente le unghie del neonato per evitare che possa grattarsi e procurarsi danni alla cute già infiammata;
    • Infine fai attenzione a cosa non fare: il pettinino è severamente vietato, così come le spazzole rigide, perché rischierebbero di danneggiare il cuoio irritato. Evita anche le pomate al cortisone e le soluzioni antiforfora (adeguate esclusivamente per risolvere la forfora). No anche ai saponi aggressivi e ai trattamenti che grattano con forza: queste sono azioni da svolgere con la massima cura!

    Seguendo queste dritte, puoi accelerare il processo di guarigione. Nel frattempo, è bene effettuare il bagnetto al neonato con regolarità, senza limitazioni.

    Quali sono i prodotti utili per eliminare la crosta lattea?

    Ora che abbiamo ben compreso come è possibile facilitare la guarigione della crosta lattea, vediamo nel dettaglio quali prodotti utilizzare per far regredire la patologia e non irritarla ulteriormente.

    Come abbiamo già anticipato, è importante scegliere prodotti che non siano nocivi o dannosi per il nostro bambino. Il consiglio è di prediligere detergenti oleosi non schiumogeni, che riescono ad ammorbidire il cuoio capelluto, senza contenere sostanze chimiche aggressive. In particolare l’olio di mandorle dolci e l’olio a base di vitamina E sono prodotti ottimi perché riescono a sciogliere le squame.

    In sintesi, nel neonato e nel lattante questa manifestazione cutanea non comporta gravi conseguenze e, dato che tende a risolversi col tempo, si consiglia di aspettare curando la zona della pelle interessata con detergenti non aggressivi.

    La crosta lattea è una malattia infiammatoria della pelle molto frequente che non deve preoccupare poiché non comporta conseguenze negative sulla salute del neonato. Nel caso, invece, in cui ci siano segnali che ti intimoriscono, puoi rivolgerti al pediatra, il quale valuterà se consigliare una visita dermatologica.

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