Orchiectomia del gatto: perché farla?

In tanti si chiedono se sia opportuno farla: guardiamo insieme i pro e i contro

orchiectomia gatto

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    Orchiectomia del gatto, tradotto: castrazione.

    È un intervento chirurgico che prevede anestesia generale con conseguente incisione su ciascun lato del sacco scrotale in modo da poter rimuovere i testicoli.
    Diciamo che la maggior parte degli animali domestici, maschi, viene castrata a meno che non siano destinati a essere utilizzati come riproduttori da allevamento.

    Perché farla, perché no

    Come detto, è una pratica molto comune, in quanto permette di evitare comportamenti sessuali sopra le righe, riduce l’aggressività e previene la riproduzione non desiderata.

    Nel caso specifico dei gatti, dobbiamo tener presente che il maschio intatto (ossia non castrato) è un animale che vaga molto, combatte con altri maschi ed è fortemente attratto dalla ricerca di una partner femminile e dall’accoppiamento con la stessa. Insomma, può risultare un compagno sgradevole, se ci aggiungiamo la grande quantità di pipì che spruzza per marcare il territorio.

    Ma analizziamo più da vicino i pro e i contro.

    Pro

    • elimina il rischio di gravidanza: la sovrappopolazione degli animali domestici, in particolar modo cani e gatti, è un problema da non sottovalutare; non è una decisione semplice, ma qualora si volesse far riprodurre il proprio gatto, c’è da tener presente vari elementi, come il posto in casa per i cuccioli, l’ulteriore costo e la pericolosità in cui la madre può andare incontro durante la gravidanza e l’allattamento
    • il gatto è più calmo e pulito: senza la spinta dell’accoppiamento il gatto è assai meno incline a rispondere ai richiami di altri gatti; non ha più lo stress di marcare il territorio, e quindi vagherà meno: il che vuol dire meno combattimenti
    • più sano: la rimozione dei testicoli previene il rischio di tumori agli stessi e problemi alla prostata
    • niente più spruzzatura: l’eliminazione di urina in luoghi diversi dalla lettiera è un problema comune ai gatti ogni età; lo fanno per marcare il territorio; la castrazione riduce o elimina il problema nell’85% dei casi

    È doveroso sottolineare che i comportamenti interessati dalla castrazione sono quelli sotto l’influenza degli ormoni (vengono chiamati comportamenti sessualmente dimorfici). Il temperamento, l’addestramento e la personalità del gatto non vengono intaccati. 

    Contro

    • la sterilizzazione è sterilizzazione: una volta fatta non si torna indietro; se vuoi allevarlo non castrarlo
    • cambia il suo aspetto: alcuni potrebbero considerarlo un problema estetico (ci sono, però, anche impianti testicolari per arginare questo problema)
    • può causare aumento di peso qualora non si faccia attenzione alla dieta: potrebbe mangiare la stessa quantità di cibo ma non brucerà le stesse calorie (in questo caso è opportuno parlare con il veterinario per decidere il tipo di dieta adeguata)

    Quando farla

    Se si decide di procedere con l’orchiectomia, è importante sapere quando farla. Un gatto maschio raggiunge la sua maturità sessuale dai quattro mesi. Quindi è questo il momento giusto, una volta finito il primo ciclo di vaccini e prima della pubertà, così che il gatto eviti di sviluppare problemi, esperienze e abitudini associate alla maturità sessuale (qualora si decida di farla dopo poco male).

    Naturalmente la cosa non ha effetti avversi sulla crescita del gatto, e quindi sul suo sviluppo fisico.

    Convalescenza

    Rispetto a quelli delle femmine, i tempi di recupero dei maschi sono piuttosto brevi. La convalescenza prevede:

    • riposo: quando tornerà a casa sarà stanco e disorientato fintanto che l’effetto dei farmaci anestetici non svanirà (cosa che di solito avviene dalle 12 alle 48 ore seguenti); quindi è importante tenerlo più tranquillo possibile, senza farlo uscire ma tenendolo in casa
    • proteggere la ferita: è probabile venga dato un collare protettivo a cono, in modo che non si tocchi o lecchi la ferita; in aggiunta anche qualche farmaco per pulire l’area qualora serva
    • controlli: il maschio può essere sottoposto a un controllo, ma spesso nemmeno a quello se sta bene
    • punti: solitamente nessuno per il maschio, le ferite sono molto piccolo e si rimarginano in poco tempo

    Non appena noterai che il tuo gatto starà meglio e sarà bello pimpante puoi tranquillamente farlo uscire. Come si può capire, bastano pochi giorni e si riprenderà più forte che mai.

    Allora, cosa hai deciso?

    Fonti

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