Tik Tok per aziende pharma: opportunità, rischi e limitazioni

Come può l'app più scaricata del 2020 essere utile anche alle aziende farmaceutiche?

tik tok per le aziende pharma

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    Siamo abituati ad associare la piattaforma Tik Tok a dei contenuti leggeri e divertenti, attribuibili a utenti appartenenti alla generazione Z (in effetti circa il 40% degli user sono under 25), come è possibile, dunque, considerarlo un social adatto a un’azienda del settore pharma?

    Cos’è Tik Tok

    Tik Tok è una piattaforma social nata nel 2016 che consente agli utenti di creare e condividere video della durata di 15- 60 secondi. Inizialmente conosciuto con il nome di musical.ly, questo social ha raggiunto la sua versione definitiva nell’agosto del 2018, quando la società ByteDance ha deciso di unire la piattaforma musical.ly a quella di TikTok, scegliendo di mantenere il nome di quest’ultima.

    La crescita esponenziale derivata da questa fusione è stata davvero notevole: in soli 4 anni i Tiktokers (così vengono chiamati gli utenti della piattaforma) sono diventati oltre un miliardo in tutto il mondo e l’applicazione ha superato per numero di download i cugini Instagram e Facebook diventando il social con più scaricato del 2020.

    Solo la sua diffusione dovrebbe già essere indicativa delle potenzialità che questa piattaforma potrebbe offrire a un’azienda, ma scaviamo più in profondità.

    Cos’è che distingue Tik Tok dagli altri social network e gli ha consentito di detronizzare le applicazioni di Mark Zuckerberg?

    • Possibilità di creare contenuti originali in maniera veloce: video sincronizzati con musica o dialoghi tratti da film o programmi famosi della durata massima di 60 secondi
    • Un algoritmo che interpreta i gusti dell’utente: a differenza di Instagram e Facebook, il feed di Tik Tok si compone dai video più virali del momento e i contenuti più vicini ai gusti dell’utente, riconosciuti grazie ad un algoritmo
    • Challenge: video che si basano su vere e proprie sfide lanciate agli utenti tramite hashtag
    • Possibilità di accedere ai contenuti video non essendo registrato: chiunque, accedendo alla piattaforma di Tik Tok senza essere registrato, è in grado di vedere i video pubblici senza però poter interagire con essi né creare contenuti personali. Per poter partecipare attivamente è necessaria la registrazione. Tik Tok consente comunque a tutti i suoi utenti di poter scegliere se mantenere un profilo pubblico o privato.
    • Interazioni in formato video: oltre ai classici like e commenti, i Tiktokers possono interagire tra loro rispondendo ai video con un altro video.

    Ricapitolando dunque, Tik Tok è una piattaforma nata per creare contenuti di tipo virale che lascia ampio spazio alle interazioni e alla creatività dell’utente. Messaggi brevi, facilmente fruibili e di forte impatto: non sorprende dunque che i giovanissimi ne siano stati attratti per primi e che siano a tutt’oggi i maggiori fruitori di questa applicazione (nonostante siano decisamente in aumento i Tiktoker appartenenti a generazioni precedenti la Z).

    Tik Tok: un’opportunità per molte aziende

    Se, come abbiamo visto in molte altre occasioni, molti social sono un’opportunità che le aziende possono cogliere per creare contenuti che veicolino messaggi e valori aziendali, Tik Tok non fa certo eccezione. A maggior ragione, poi, se si considera la possibilità di raggiungere un pubblico estremamente giovane, difficile da reperire sulle altre piattaforme social.

    Tra le possibilità più interessanti offerte dalla piattaforma per una strategia aziendale troviamo senza dubbio lo strumento delle challenge e il ruolo degli influencer.

    Challenge

    La creazione di hashtag per challenge lanciate dai brand possono consentire alle aziende di veicolare i propri valori, rendendo gli utenti dei veri e propri ambassador dei loro messaggi, coinvolgendo potenziali clienti e aumentando il tasso di engagement.

    Influencer

    Data la giovane età dell’app e della maggioranza degli utenti esperti che la utilizzano, la decisione di un’azienda nell’affidarsi a un influencer potrebbe essere la chiave per trasmettere contenuti legati al brand in maniera semplice e virale.

    Tik Tok per le aziende pharma

    Esattamente come per le altre aziende, anche il settore pharma potrebbe e dovrebbe sfruttare Tik Tok per poter veicolare messaggi legati al mondo dell’healthcare, raggiungendo così un pubblico più giovane.

    Molti professionisti in ambito sanitario utilizzano già la piattaforma per diffondere informazioni utili e sfatare miti e fake news (specialmente quelle relative a vaccini e Covid-19), mentre sono ancora poche le aziende farmaceutiche che hanno deciso di utilizzare quest’app per dialogare con i propri utenti.

    Un esempio è stata la campagna #falascuolagiusta lanciata da Angelini con Amuchina che, grazie a un gruppo di 6 Tiktokers, voleva sensibilizzare bambini, scuole e famiglie sulle corrette abitudini igienico-sanitarie da tenere.

    Riuscire a raggiungere un pubblico giovane però, non è un’opportunità che le aziende pharma dovrebbero utilizzare solo per parlare di argomenti inerenti la pandemia Covid. Temi come la prevenzione, la sessualità e la salute mentale, molto cari e caldi tra gli adolescenti, dovrebbero essere trattati dalle aziende farmaceutiche con contenuti autorevoli, ma al contempo fruibili dal pubblico dei Tiktoker.

    Quali sono i rischi?

    Per un brand utilizzare i social può comportare dei rischi e, anche in questo caso, Tik Tok non fa eccezione.

    La scelta di utilizzare questa piattaforma social deve rispondere a degli obiettivi precisi e deve essere inserita all’interno di una strategia di marketing che permetta all’azienda di essere raccontata in maniera coerente e riconoscibile. Solo così si potrà evitare di veicolare messaggi sbagliati e di venir male interpretati dal nostro pubblico.

    A tal proposito, entrando ancor di più nello specifico, seppur nella sua breve vita, Tik Tok è già stato al centro di diverse polemiche legate a challenge come Skullbreaker o Penny Challenge che hanno incitato i giovani utenti a tenere comportamenti violenti e/o pericolosi, provocando feriti e mettendo a rischio la salute di molti. Per non parlare della Benadryl Challenge, dove i ragazzi assumevano in maniera smodata compresse del farmaco per filmarne gli effetti collaterali. In questo caso, è stato necessario anche l’intervento della stessa Johnson and Johnson, che lo commercializza, in modo da ricordare il corretto uso del medicinale.

    Limitazioni da un punto di vista legislativo

    Fino a poco tempo fa, per poter fare advertising su Tik Tok ads era necessario compilare un form e poi attendere di essere ricontattati per poter procedere con una configurazione guidata della campagna. Adesso invece è possibile impostare le ads in autonomia, nella sezione Tik Tok For Business.

    Per quanto riguarda le campagne per le aziende pharma, a differenza di altre piattaforme social come Facebook, Instagram e Youtube, al momento non esistono linee guida ministeriali specifiche per effettuare campagne pubblicitarie su Tik Tok.

    Nei moduli di richiesta per i medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP) e per i medicinali di automedicazione (OTC) è comunque possibile indicare Tik Tok nella dicitura “altro” che si trova insieme a tutti le altre piattaforme social.

    Fonti

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