Attività fisica a Settembre: i consigli del medico dello sport

L’estate è ormai un ricordo e nella lista delle priorità spunta anche la ripresa dell’attività fisica. Insieme al dottor Niccolò Gori, medico dello sport, scopriamo i benefici del movimento in autunno e alcuni consigli per allenarsi in sicurezza.

Correre a Settembre

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    Settembre mese di buoni propositi. L’estate è ormai un ricordo e nella lista delle priorità spunta anche la ripresa dell’attività fisica senza la frenesia della corsa verso la prova costume.
    Insieme al dottor Niccolò Gori, medico dello sport, scopriamo i benefici del movimento in autunno e alcuni consigli per allenarsi in sicurezza. Allacciate le scarpe da ginnastica? Si parte!

    Dottore, quali sono i vantaggi dello sport all’aria aperta in questo periodo dell’anno?

    Muoversi fa bene. L’attività fisica riduce lo stress, permette di staccare dalla routine frenetica e diminuisce notevolmente il senso di oppressione. Un allenamento costante aumenta le difese immunitarie e permette di affrontare al meglio, carichi di energia anche i mesi più freddi. Una corsa all’aria aperta nelle ore più calde della giornata permette di fare anche il pieno di vitamina D.
    Da non sottovalutare è il fatto che allenarsi all’aperto rispetto a un luogo chiuso, soprattutto in questo periodo di emergenza a causa del Coronavirus, riduce il rischio di contagio.

    Le temperature si abbassano: come ridurre il rischio di incorrere in una frescata?

    Temperature più basse e attività fisica troppo intensa possono favorire l’insorgere dei sintomi influenzali. Il freddo infatti favorisce l’ingresso dei virus e dei batteri nell’organismo, mentre allenamenti troppo duri abbassano le difese immunitarie.
    Il consiglio è quello di ricominciare in modo graduale, proprio per dare tempo al nostro corpo di riprendere il ritmo.
    L’abbigliamento è un aspetto da non sottovalutare e il segreto è quello di indossare capi tecnici che permettono la traspirazione, mantenendo allo stesso tempo il calore del corpo.

    Riprendono le attività dilettantistiche: quali sono i consigli per iniziare senza farsi male?

    Dopo il periodo di inattività dovuto al lockdown e poi ai mesi estivi, la tentazione per molti è quella di tornare ad allenarsi allo stesso ritmo di prima.
    E’ sbagliato cercare di tornare con una sola settimana di allenamento all’attività fisica che prima era svolta a pieno ritmo, ma è necessario avere pazienza e riprendere gradualmente e per step. Soprattutto nei soggetti meno giovani, l’inattività porta a un’inevitabile perdita di tono muscolare, causa poi di infortuni, strappi o danni alle cartilagini. Ripartire sì, ma è necessario farlo in sicurezza, con un programma consigliato da un esperto.

    Settembre è soprattutto mese di buoni propositi sportivi: quali sono i consigli per chi inizia da zero? Con quali attività è meglio cominciare?

    C’è da premettere che l’allenamento ideale varia da persona a persona e anche a seconda dell’età. Per chi non soffre di patologie, sono indicati tutti i tipi di attività.
    Per coloro invece che sono costretti a fare i conti con qualche disturbo, un tipo di sport può essere preferibile a un altro.
    In generale, il consiglio è quello di rivolgersi a un professionista prima di iniziare con l’attività fisica.
    Un medico dello sport può suggerire, dopo aver valutato il quadro clinico della persona e dopo aver effettuato i controlli necessari, l’allenamento più indicato. Per chi inizia da zero, il consiglio è quello di non farsi trascinare dagli amici o dai conoscenti già allenati in attività che possono essere potenzialmente pericolose: seguire l’amico che già corre da anni, se si è stati per anni sedentari, può essere rischioso.

    Lo specialista

    Il Dottor Niccolò Gori si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Firenze. Successivamente ha conseguito la specializzazione, sempre presso lo stesso ateneo, in Medicina dello Sport. Dal 2012 lavora con numerose società sportive, collabora con la Federazione Italiana Rugby di cui è attualmente responsabile medico della nazionale maggiore e con la Federazione Ciclistica Italiana come medico addetto alle squadre nazionali.

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