Vuoi un rottweiler? Ecco come addestrarlo

Guardiamo insieme quali indicazioni seguire per l’addestramento di questa particolare razza

rottweiler amichevole

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    Stai pensando di prendere un rottweiler? Oppure ne hai preso uno da poco e vuoi capire come poterlo addestrare al meglio? Nessun problema, ci siamo qua noi a darti le giuste indicazioni per fare un ottimo lavoro.

    Quando scegliere un rottweiler

    In questi casi è giusto subito porsi una domanda lecita. È la razza giusta per me? 

    I cani, si sa, non sono tutti uguali, esattamente come noi. E ogni razza ha le sue specifiche caratteristiche che sono poi anche le stesse che ci fanno innamorare di una razza o di un’altra. 

    Il rottweiler è un cane che ha origine antiche germaniche e romane. Veniva usato per guidare le mandrie e fare la guardia. È molto intelligente, impara molto in fretta. Non per niente è tra le prime dieci razze al mondo per obbedienza secondo Stanley Coren, professore di psicologia canina all’University British of Columbia. Molto protettivo, affettuoso e di stazza imponente (è un molosso), negli anni si è fatto, purtroppo, una cattiva nomea. Basti pensare che in America fu definito il ‘cane più letale d’America’, dopo che dal 1991 al 1998 ha ucciso 33 persone, tra cui bambini. In realtà è un cane che può essere di compagnia per tutta la famiglia, basta addestrarlo nel modo giusto, e non come molti hanno erroneamente fatto, rendendolo un cane da guardia aggressivo

    Come addestrare un rottweiler

    Allora, partiamo con ordine. Prima regola: pazienza. È un impegno continuo, come spesso accade un po’ per tutti i cani.

    E come per ogni altro cane, è consigliabile iniziare l’addestramento in giovane età. Tra le 6 settimane e i 6 mesi è il periodo migliore. Naturalmente se stai prendendo un esemplare adulto non è un problema. Il tutto richiederà più pazienza e impegno, quindi non scoraggiarti. Il rinforzo positivo e la corretta comunicazione potranno aiutarti ad addestrarlo a qualsiasi età.

    Passo successivo. Tieni a mente che il rottweiler è un cane che può cercare di avere il dominio sugli altri animali e le persone. Dominare è spesso un verbo abusato e usato impropriamente. Quindi il voler stabilire un dominio sul proprio cane non è sinonimo di colpirlo o essere aggressivo. Semplicemente è stabilire regole e fare in modo che le sue, mostrando una comprensione gentile e attenta. Ad esempio: saper usare il giusto (e deciso) tono di voce, unito, magari, a un corretto movimento della mano. L’animale dovrà capire che del branco di cui fa parte, tu sei il capo. 

    Ad ogni modo, con un addestramento corretto e una buona socializzazione, questo comportamento si ridurrà al minimo. 

    Ecco, lo abbiamo appena detto. Socializzazione. Questo è un punto importantissimo. Portarlo fuori al guinzaglio, al parco, a casa di amici, invitando amici a casa propria. Il contatto sociale con altri cani ed esseri umani è parte integrante dell’allenamento. Anzi, è una delle parti più importanti, tienilo sempre a mente. 

    Una parola: empatia. Impara a conoscere il tuo cane, a capirne i comportamenti, cosa gli piace e cosa no. E quando può diventare aggressivo, cosa che spesso si nasconde dietro piccoli segnali, come lo sguardo fisso in silenzio, mostrare i denti, ringhiare a basso volume. Il modo migliore per gestire l’aggressività è mostrarsi paziente neutralizzando la situazione. Un buon modo è quello di mettergli davanti situazioni problematiche in un ambiente protetto. Esempio: sai che il tuo rottweiler ringhia quando vede una donna con una collana (situazione assurda, naturalmente). Chiama una tua amica, magari amante degli animali, invitala a casa e fagli capire che non c’è niente di cui aver paura. Ah, mi raccomando. Non punire mai un rottweiler quando ringhia, perché, anche se non lo ripeterà, non avrà comunque alleviato la tensione che il cane ha avvertito.

    Altro passaggio importantissimo: il rinforzo positivo. Il famosissimo premio, sì proprio lui. L’addestramento per ricompensa è un metodo efficacissimo per comunicare, magari all’interno di un allenamento breve e che sembri quasi un gioco. E metti in conto che il cane potrà anche sbagliare qualcosa, ma ricorda sempre: non punirlo. Lui sarà felice di vederti soddisfatto, quindi non punirlo se una cosa non gli viene subito (pazienza, pazienza, pazienza), perché così lo spaventerai e lo scoraggerai nell’apprendere. Ah, il rottweiler è un tipo di razza che tende a ingrassare, quindi vacci piano. 

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