Quali sono gli effetti dello stress sul cervello?

Lo stress cronico ha conseguenze sul cervello. Ecco come lo stress può cambiarlo

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    Il cervello è un organo fondamentale e straordinario che ci permette di connetterci con il mondo, quando ammiriamo un bellissimo paesaggio o ci troviamo ad ascoltare una canzone che piace o non ci piace.

    Una condizione di stress cronica però ha delle conseguenze su questo organo, influenzando negativamente la vita quotidiana. Squilibrio dell’umore e perdita della memoria a breve termine sono solo alcuni degli effetti collaterali che si manifestano quando il cervello è sotto stress.

    Prima di vedere quali sono gli altri effetti, vediamo come è composto il cervello, come funziona, cosa ci permette di fare e, infine, come si generano i ricordi.

    Come funziona il cervello?

    Composto da circa 1400 grammi di tessuto gelatinoso e da 100 miliardi di cellule, il cervello inizia a sviluppare connessioni dai 15 ai 30 giorni dopo la nascita (arrivando poi a una media di diecimila connessioni con le cellule vicine) e si suddivide in quattro parti, il romboencefalo, che comprende il cervelletto, il mesencefalo, il prosencefalo e infine la corteccia.

    La prima controlla la circolazione, la respirazione, il tono muscolare e la vigilanza; la seconda il movimento degli occhi, l’equilibrio, l’udito, la pressione sanguigna, il ritmo del cuore, il respiro e la deglutizione; la terza ha in sé gli indicatori delle sensazioni della fame, del desiderio sessuale, della sete; la quarta gestisce l’intelligenza e il linguaggio.

    Il cervello funziona a partire dai neuroni, cellule che raccolgono ed elaborano impulsi nervosi che prendono diramazioni (i cosiddetti dendriti) per poi immettersi in un’”autostrada” chiamata assone.

    Al termine del tragitto, in cui gli impulsi raggiungono una velocità di 400 km/h, l’assone rilascia i neurotrasmettitori, sostanze che vengono raccolte dai recettori che si trovano sulla membrana della cellula-obiettivo.

    I neurotrasmettitori si dividono a loro volta in due gruppi, quelli che svolgono il compito di provocare azioni rapide (una reazione immediata a un odore che percepiamo, ad esempio) e quelli che invece inducono modifiche durevoli (detti neuropeptidi).

    La formazione del ricordo, una delle funzioni più affascinanti del cervello, avviene infine attraverso un viaggio che l’informazione, raccolta durante un’esperienza precedente (ad esempio l’assaggio di cibo con il suo sapore), ripete, rafforzando così la memoria di quell’odore, di quel sapore, etc.

    Come si stressa il cervello?

    Il percorso che porta a stressare il cervello inizia da quella parte dell’organo chiamata sistema limbico o cervello emotivo.

    A questo punto le infomazioni convergono nel talamo che ha lo scopo di mettere insieme gli input ricevuti e dare a questi segnali un senso compiuto.

    Le sensazioni prendono quindi la via dell’amigdala, l’area del cervello che gestisce le emozioni, e quella dei lobi frontali.

    Se l’amigdala percepisce che quello ricevuto è una minaccia invia una comunicazione all’ipotalamo e al tronco encefalico che secernono adrenalina, cortisolo e noradrenalina, ovvero gli “ormoni dello stress, i quali innescano a loro volta risposte fisiologiche come l’aumento del battito cardiaco, della respirazione, della sudorazione, delle percezioni sensoriali, oltre alla tensione muscolare.

    Ma quali sono le conseguenze che lo stress ha su questo fondamentale e affascinante organo?

    Gli effetti dello stress sul cervello

    Studi che sono stati condotti nel corso degli anni hanno dimostrato che lo stress, soprattutto nella sua forma cronica, può avere effetti su tutti i nostri sistemi fisiologici, quali quello endocrino, immunitario, metabolico e naturalmente anche nervoso.

    Lo stress è una risposta fisiologica per permettere all’organismo di adattarsi all’ambiente circostante ma che può avere conseguenze anche sul nostro cervello se lo stato di stress permane per un periodo prolungato di tempo.

    Lo stress cronico può quindi avere come conseguenze sul cervello:

    • effetti negativi sulla memoria episodica e su quella a breve termine
    • squilibrio del tono dell’umore e difficoltà di autocontrollo, di presa di decisioni e di valutazione del contesto
    • difficoltà nel rimuovere ricordi negativi e scarsa flessibilità comportamentale e cognitiva
    • sulla lunga distanza disturbi come dipendenze, depressione o stress post-traumatico

    La vita di tutti i giorni ci espone a situazioni stressanti, di cui in realtà siamo vittime fin dai primi anni di vita, con la conseguenza di cadere in una serie di abitudini poco salutari, come una cattiva alimentazione, la riduzione dei rapporti sociali fino all’inattività, la dipendenza da alcol, droga e nicotina.

    Una condizione, quella stressante, che ricade come abbiamo visto anche sull’attività cerebrale con effetti che condizionano la nostra vita di tutti i giorni e sulla quale è importante lavorare, sempre affidandosi a professionisti in grado di dare le giuste indicazioni.

    Certamente non fa male concedersi una passeggiata, una pratica meditativa tradizionale o mindfulness o a semplice esercizi fisici in base alla propria disponibilità di spazio e di tempo. Attività che hanno benefici rapidi ed efficaci sul nostro organismo e sulla nostra mente.

    Liberando così il cervello dallo stress.

    Fonti

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