Disturbi dell’umore: gli effetti sulla vita di coppia

Cosa sapere quando, nella vita di coppia, subentrano i disturbi dell’umore

uomo-che-piange-e-donna-che-lo-consola

Sommario
    Tempo di lettura Tempo di lettura terminato
    0
    Time

    In questo articolo andremo a parlare del disturbo dell’umore nel suo significato più ampio, ma soprattutto dei suoi effetti sulla vita di coppia. Felicità, tristezza, ansia e rabbia sono stati comuni a quasi tutti gli esseri viventi e l’essere umano non fa certo eccezione.

    Talvolta, la complessità di pensiero delle persone, la percezione di sé e la consapevolezza della propria esistenza possono contribuire a creare o accentuare aspetti della propria natura in grado di suscitare scompensi e/o dolori. Questo può avvenire anche in persone che fino a quel momento hanno trascorso la propria esistenza in uno stato prevalentemente sereno. 

    E se è vero che prendersi cura di sé, molte volte, risulta difficile, è altresì vero che provare a “salvare” chi si ama può prendere delle connotazioni amare se non si comprende fino in fondo la causa del dolore e se, soprattutto, non se ne trova una causa e una soluzione.

    È possibile proteggere chi si ama da un nemico invisibile e così insidioso? E come?
    Per provare a trovare una risposta abbiamo posto alcune domande alla nostra dottoressa di fiducia, la psicologa e psicoterapeuta Elisa Chiappinelli. Questa è la nostra intervista, buona lettura!

    Disturbi dell’umore: cosa sono?

    Innanzitutto è bene specificare che si può parlare di malattia o disturbo psicologico solo dal momento in cui la condizione di sofferenza e dolore della persona va a danneggiarla non solo dal punto di vista psicologico e/o fisico, ma anche quando va a interferire con la sua vita privata, sociale, lavorative e relazionale.

    Un disturbo dell’umore è un problema di salute mentale che colpisce principalmente lo stato emotivo di una persona. È un disturbo in cui si sperimenta lunghi periodi di estrema felicità, estrema tristezza o entrambi.

    Detto ciò, rispetto al DSM-IV (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali IV) in cui i disturbi dell’umore venivano racchiusi in un’unica categoria, dal DSM-5 sono state introdotte sezioni separate per i disturbi bipolari e i disturbi depressivi.

    La sezione sui disturbi bipolari si colloca tra i disturbi psicotici e i disturbi depressivi nel DSM-5, oltre ad essere inclusi tre nuovi disturbi depressivi: disturbo da disregolazione dell’umore dirompente, disturbo depressivo persistente e disturbo disforico premestruale. Non è affatto raro trovare in comorbilità con i disturbi dell’umore anche disturbi legati all’ansia, al consumo di droghe e alcolici o disturbi alimentari.

    Tra i disturbi dell’umore legati alla depressione possiamo trovare:

    • depressione postpartum;
    • disturbo depressivo persistente (distimia);
    • disturbo affettivo stagionale;
    • depressione psicotica;
    • depressione correlata a una condizione medica, a farmaci o all’abuso di sostanze.

    Inoltre, esistono quattro tipi fondamentali di disturbi dell’umore legati al disturbo bipolare:

    • disturbo bipolare 1;
    • disturbo bipolare 2;
    • disturbo della ciclotimia (ciclotimia);
    • disturbo bipolare “non specificato”;
    • disturbo disforico premestruale;
    • disturbo esplosivo intermittente.

    Episodi maniacali del disturbo bipolare

    Rappresenta una delle fasi presenti all’interno dei disturbi bipolari. Senza un trattamento efficace, gli episodi maniacali possono rendere irritabile una persona con tale disturbo e aumentare il numero di situazioni in cui la stessa può non essere d’accordo con il proprio partner.

    Inoltre, durante un episodio maniacale, possono verificarsi comportamenti a rischio, come bere in maniera incontrollata, abbandonarsi a uno stile di vita dissoluto o sviluppare un’ipersessualità talvolta incontrollabile. Questi comportamenti possono creare tensione all’interno di una relazione, fino a causarne la rottura.

    Depressione ed episodi depressivi del disturbo bipolare

    Se e quando il componente della coppia affetto da disturbo bipolare, ma anche da depressione, manifesta sintomi depressivi maggiori, può divenire meno comunicativo, piangere e/o sentirsi senza speranza, pessimista.

    Questo aspetto va anche a influire sulla vita intima della coppia, poiché avere una bassa autostima e un umore depresso può ridurre il desiderio sessuale, rendendo la persona meno affettuosa e predisposta all’intimità.

    Può essere difficile per il partner di una persona che sta affrontando un episodio depressivo sapere cosa dire o fare per essere d’aiuto. Infatti è estremamente comune sentirsi rifiutati, fino a scambiare i sintomi con una mancanza di interesse nella relazione.

    Episodi misti del disturbo bipolare

    Durante un episodio misto, una persona con disturbo bipolare può avere sintomi di mania o ipomania e depressione nello stesso momento. Questo può essere fonte di enorme confusione ed estremamente stressante per il partner, il quale potrebbe non sapere che tipo di reazioni aspettarsi.

    Quali sono le cause dei disturbi dell’umore?

    Non è sempre possibile individuare una causa e possono esserci diversi fattori a seconda del tipo di disturbo. Alcuni studi hanno individuato la responsabilità di fattori genetici, biologici e ambientali associabili ai disturbi dell’umore, ma al momento nessuno ha in mano verità assolute. Tuttavia, i possibili fattori di rischio includono:

    • storia familiare;
    • precedente diagnosi di un disturbo dell’umore;
    • traumi, stress o importanti cambiamenti nella vita in caso di depressione;
    • malattia fisica (la depressione è stata collegata a malattie importanti come il cancro, il diabete, il morbo di Parkinson e malattie cardiache);
    • uso di farmaci;
    • struttura e funzione del cervello in caso di disturbo bipolare.

    Quali sono i sintomi dei disturbi dell’umore?

    I sintomi dipendono dal tipo di disturbo dell’umore presente. In caso di depressione maggiore possono includere:

    • sentirsi tristi la maggior parte del tempo;
    • mancanza di energia;
    • sensazione di lentezza;
    • sentirsi inutili o senza speranza;
    • perdita di appetito o tendenza a mangiare troppo;
    • sbalzi di peso;
    • perdita di interesse per attività che in precedenza portavano divertimento;
    • dormire troppo o non abbastanza;
    • pensieri frequenti sulla morte o sul suicidio;
    • difficoltà a concentrarsi.

    Invece, i sintomi del disturbo bipolare possono includere sia depressione che mania e includono:

    • sentirsi estremamente eccitato o euforico;
    • parlare e muoversi rapidamente;
    • agitazione, irrequietezza o irritabilità;
    • comportamenti a rischio;
    • incremento insolito dell’attività o tentativo di fare troppe cose contemporaneamente;
    • pensieri veloci e instabili;
    • disturbi del sonno;
    • nervosismo senza una ragione apparente.

    Si guarisce dai disturbi dell’umore?

    Soffrire di un disturbo dell’umore non implica necessariamente avere problemi di relazione. Tuttavia, senza un trattamento efficace, i sintomi del problema possono causare tensioni all’interno della coppia.

    Solitamente è possibile intervenire con farmaci antidepressivi, antipsicotici o stabilizzanti dell’umore, ma anche aiutarsi e trarre beneficio da vari tipi di psicoterapia, come sedute di:

    • terapia comportamentale cognitiva;
    • terapia interpersonale;
    • terapia per la risoluzione dei problemi;
    • psicoterapia sistemico relazionale (spesso indicata come terapia d’elezione).

    Non si può parlare propriamente di guarigione, poiché i disturbi dell’umore possono ripresentarsi anche dopo un lunghissimo periodo. Perciò possono richiedere un trattamento a lungo termine o per tutta la vita. Se vengono prescritti dei farmaci è importante assumerli come prescritto, sia nei tempi che nei modi.

    Detto ciò, se si vive a stretto contatto con una persona affetta da disturbi dell’umore è senz’altro fondamentale ricordarsi di prendersi cura di sé e non solamente dell’altra metà della coppia.

    Non accantonare i propri hobby e praticare un’attività fisica quotidiana, parlare con amici e parenti, rivolgersi soprattutto a un terapista e imparare a riconoscere alcuni episodi scatenanti delle crisi è importantissimo per poter essere d’aiuto al proprio partner, oltre che a se stessi. Nessuno dovrebbe farsi carico totalmente di certe situazioni e, con il giusto supporto, tornare a vivere serenamente la quotidianità è possibile.

    Lascia il tuo commento

    Non verrà mostrata nei commenti
    A Good Magazine - Newsletter
    è il contenuto che ti fa bene! Resta aggiornato sulle malattie digitali

    Ho letto e accetto le condizioni di privacy