Anello anticoncezionale: quanto è efficace, come si mette e quanto costa

L'anello anticoncezionale è un metodo contraccettivo ormonale che la donna più gestire in autonomia. Ecco le risposte a tanti dubbi su questo efficace strumento

L'anello anticoncezionale

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    Tra i metodi contraccettivi ormonali troviamo l’anello anticoncezionale vaginale, un sistema che permette di evitare gravidanze indesiderate e che consente alla donna di gestire da sola l’inserimento, contrariamente a quanto accade con altri metodi, come con la spirale. Molto efficace e con diversi benefici extra contraccettivi, l’anello può essere una valida alternativa alla pillola.

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    Com’è fatto l’anello anticoncezionale

    L’anello anticoncezionale è un dispositivo che si applica direttamente nella vagina: per la facilità dell’inserimento può essere controllato direttamente dalla donna. Il disco, di circa 5 mm di diametro e vuoto al centro, è realizzato in EVA (etilene vinilacetato), un materiale trasparente e flessibile che è atossico e adatto a rimanere a lungo all’interno del corpo. Durante la permanenza in vagina, rilascia in maniera graduale gli ormoni, garantendo un’ottima efficacia contraccettiva.

    Come funziona l’anello anticoncezionale

    Il funzionamento dell’anello anticoncezionale è simile a quello degli altri metodi contraccettivi ormonali che combinano le funzionalità di due ormoni, un estrogeno e un progestinico, per impedire che l’ovulo venga rilasciato e che diventi potenzialmente fecondabile. Inoltre, gli ormoni contenuti nell’anello sono capaci di rendere il muco cervicale più appiccicoso – cosa che scoraggia il movimento degli spermatozoi -, e rendono la parete uterina un ambiente poco favorevole all’impianto di un uovo fecondato.

    Efficacia dell’anello anticoncezionale

    L’efficacia dell’anello anticoncezionale è molto alta, nonostante il dosaggio di ormoni sia inferiore a quello della pillola: questo è possibile grazie al rilascio costante di tali ormoni, che mantiene il loro livello nel sangue stabile. Si stima che, se si seguono correttamente tutte le indicazioni per l’uso, la percentuale di efficacia dell’anello sia quasi del 100%.

    Per la sua natura, l’anello anticoncezionale non protegge da malattie sessualmente trasmissibili, per questo non è indicato a chi ha partner occasionali o per le donne il cui compagno è affetto da patologie. In questi casi, è meglio optare per un metodo di barriera, come il preservativo.

    L’anello anticoncezionale dopo quanto fa effetto?

    Quando si inizia a utilizzare l’anello sono sufficienti 7 giorni perché l’effetto anticoncezionale sia più certo. In questo periodo, durante i rapporti sessuali è fortemente consigliato l’utilizzo di un metodo di barriera per scongiurare gravidanze non desiderate.

    Come si mette l’anello anticoncezionale

    L’inserimento dell’anello anticoncezionale è piuttosto semplice, per questo una donna che abbia una minima confidenza con il proprio corpo può gestire il trattamento senza ricorrere all’intervento continuo del medico.

    Il ginecologo, infatti, spiegherà alla donna come inserire l’anello anticoncezionale al suo primo utilizzo e poi questa potrà essere autonoma sia per gli inserimenti successivi che nella rimozione.

    1. Prima di inserire l’anello anticoncezionale, lavati innanzitutto accuratamente le mani.
    2. Poi trova una posizione comoda: puoi sdraiarti sul letto a pancia in su, con le gambe piegate; rimanere in piedi con una gamba sollevata (per esempio su un panchetto) oppure, sempre in piedi, piegarti a mo’ di squat.
    3. Una volta aperta la bustina in cui è conservato, prendi l’anello e schiaccialo tra il pollice e l’indice.
    4. Con le dita della mano libera divarica le labbra per facilitare l’inserimento e spingi a questo punto l’anello dentro la vagina ben in fondo finché non sentirai che si è adattato alla tua anatomia.

    Una volta posizionato, l’anello anticoncezionale va lasciato all’interno per 3 settimane, con l’accortezza di controllare ogni tanto che non si sia spostato o non sia uscito.

    E se non riesco a inserire l’anello anticoncezionale con le dita?

    Se hai difficoltà con questo metodo, puoi acquistare un applicatore pensato proprio per aiutarti a posizionarlo meglio. Si tratta di uno strumento molto simile a un assorbente interno, ma che invece del tampone contiene l’anello, che puoi inserire da sola dall’apertura sulla punta. Una volta inserito l’applicatore in vagina, sarà sufficiente schiacciare fino in fondo lo stantuffo e l’anello si posizionerà da solo.

    Cosa fare se l’anello esce prima del tempo

    L’anello anticoncezionale, se ben fissato, rimane in posizione per il tempo necessario. Qualora, per qualche motivo, fuoriuscisse prima dello scadere dei 21 giorni, si può reinserire dopo averlo lavato con cura.

    Se l’anello rimane fuori per più di 3 ore, l’efficacia contraccettiva è compromessa ed è consigliato ricorrere al preservativo per una settimana, se si vogliono avere rapporti protetti. Se l’anello esce durante la terza settimana, inoltre, gli studi consigliano di sostituirlo con uno nuovo.

    Come si toglie l’anello anticoncezionale

    L’anello anticoncezionale va tolto dopo 21 giorni dall’inserimento, preferibilmente nello stesso giorno della settimana in cui è stato inserito. Togliere l’anello anticoncezionale non è difficile: con le mani pulite, inserisci il dito indice nella vagina e aggancia l’anello per poi trascinarlo fuori lentamente. Se hai difficoltà, aiutati anche con il medio, cercando di prendere l’anello con le due dita.

    Una volta rimosso, bisogna effettuare una pausa di una settimana, durante la quale compariranno le mestruazioni, anche se fittizie. Tale intervallo senza anello non deve superare i 7 giorni.

    Smemorata? Per te ci sono le app per l’anello anticoncezionale

    Ricordare il momento in cui togliere e mettere l’anello anticoncezionale può non essere scontato e bisogna stare molto attente, perché per evitare gravidanze indesiderate il tempismo è fondamentale. Per questo, sui principali app store esistono applicazioni, di cui molte gratuite, che aiutano a tenere sott’occhio l’utilizzo dell’anello.

    Anello anticoncezionale e ciclo

    Solitamente il flusso mestruale ricompare entro un paio di giorni dalla rimozione dell’anello. Per i primi 3 cicli, sono considerate fisiologiche delle alterazioni, sintomo dell’adattamento del corpo al cambiamento della dose di ormoni. Se noti qualcosa di strano o se le perdite di sangue si fanno fastidiose o particolarmente intense, il consiglio è quello di consultare quanto prima il proprio ginecologo.

    Non ci sono controindicazioni per l’utilizzo concomitante dell’anello anticoncezionale e dell’assorbente interno, ma quando l’anello è inserito non vanno usati metodi di barriera aggiuntivi, quindi niente preservativo né diaframma.

    Anello anticoncezionale e rapporti sessuali

    La maggior parte dei partner, sia la donna che l’uomo, dichiarano di non sentire alcun fastidio quando hanno rapporti sessuali mentre indossano l’anello anticoncezionale. C’è un 10%, invece, che percepisce la presenza dell’anello: questo allora si può togliere durante il sesso se la cosa fa sentire più a proprio agio. Attenzione, però, perché l’anello deve essere inserito di nuovo entro 3 ore, altrimenti si rischia di perdere l’efficacia contraccettiva.

    Anello anticoncezionale: pro e contro

    Come per tutti gli altri metodi contraccettivi ormonali, l’anello anticoncezionale ha dei pro e dei contro. Uno degli aspetti positivi dell’anello è sicuramente la gestione autonoma, accompagnata dal rilascio graduale degli ormoni. Gli stessi ormoni, poi, possono contribuire ad alleviare i sintomi di alcune patologie, come l’endometriosi, oppure rendere meno fastidioso il periodo della sindrome premestruale. Miglioramenti sono evidenziati anche in caso di dismenorrea.

    L’anello anticoncezionale può generare alcuni effetti collaterali, i più comuni segnalati sono:

    •         cefalea ed emicrania
    •         nausea e dolore addominale
    •         infezioni vaginali
    •         diminuzione della libido

    Controindicazioni dell’anello anticoncezionale

    L’uso dell’anello anticoncezionale è incompatibile con alcune condizioni cliniche, in particolare è controindicato:

    •         se si hanno più di 35 anni di età e si accanite fumatrici
    •         se si ha una malattia epatica
    •         se si è affette da cancro alla mammella, all’utero o al fegato
    •         con una storia di emorragia vaginale, tromboembolia venosa o arteriosa, infarto o ictus
    •         in caso di grave ipertensione o diabete

    Quale anello anticoncezionale?

    Esistono diverse marche di anello anticoncezionale, tutti validi ma con prezzi diversi tra loro: i più conosciuti sono Nuvaring, Ornibel e Kirkos. Sul mercato Nuvaring si trova a un prezzo compreso tra i €18 e i €20, Ornibel e Kirkos hanno un costo medio di €15; si possono però anche acquistare in confezioni da 3 anelli con un prezzo più vantaggioso.

    Anello anticoncezionale o spirale?

    Entrambi i metodi contraccettivi vanno inseriti all’interno del corpo della donna, ma mentre l’anello viene messo nella vagina, la spirale va posta all’interno dell’utero e questa operazione deve farla un ginecologo. Anche il funzionamento è diverso: come abbiamo visto, l’anello deve la sua efficacia contraccettiva al rilascio degli ormoni, la spirale intrauterina, invece, impedisce le gravidanze indesiderate perché costituita da una parte in rame, materiale che funge da spermicida. Quella che comunemente è chiamata semplicemente spirale è tecnicamente nota come sistema intrauterino a rilascio di progestinico.

    Pensi che l’anello anticoncezionale sia adatto alle tue esigenze oppure vuoi conoscere gli altri metodi contraccettivi? Vuoi altre opzioni per evitare gravidanze indesiderate e proteggere anche dalle malattie sessualmente trasmissibili? Prova il preservativo.

    Fonti

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