Pronto soccorso: ecco tutto quello che serve

Perché è così importante conoscere le basi del pronto soccorso? Non puoi mai sapere quando ti tornerà utile. Ecco tutte le informazioni che ti servono.

valigetta primo soccorso

Sommario
    Tempo di lettura Tempo di lettura terminato
    0
    Time

    Avere le nozioni del primo soccorso può salvare tantissime vite. Ma soprattutto, può evitare di peggiorare la situazione. Che sia una semplice ferita, una caduta o qualcosa di più grave, fare le prime medicazioni e poi portare il paziente al Pronto Soccorso garantisce di ristabilire la salute di una persona in pericolo nell’attesa dell’intervento dei sanitari.

    Ma in cosa consiste?

    In cosa consiste il primo soccorso?

    Quando si parla di primo soccorso, si fa riferimento all’insieme delle azioni che permettono di aiutare in situazioni di emergenza una o più persone rimaste vittime di traumi fisici o di malori improvvisi, nell’attesa dell’arrivo di soccorsi qualificati. Si tratta del primo aiuto dato a una vittima quando questa si trova in difficoltà. Utilizzare i giusti prodotti medicali può fare la differenza per la salute del paziente e, soprattutto, darà un enorme aiuto ai professionisti medici che sopraggiungeranno in seguito alla chiamata del 118.

    Perché chiamare il 118 non basta più?

    Chiamare il 118 è sempre di grande importanza quando si vuole aiutare una persona ferita, non fraintendiamoci! L’assistenza del personale di emergenza fa la differenza quando la situazione è seria. Ma non basta soltanto questo. Le manovre di primo soccorso sono determinanti per garantire la salute del paziente, soprattutto nei casi più gravi. In certe situazioni, gli interventi effettuati sul posto nel brevissimo tempo in seguito alla chiamata dell’ambulanza giocano un ruolo importantissimo sulla salute della vittima e sulla sua sopravvivenza. Se effettuati in modo adeguato e con i giusti strumenti, alcune manovre di primo soccorso fanno la differenza tra la vita e la morte. Per questo non può bastare soltanto una chiamata al 118, soprattutto contando il tempo che l’ambulanza può impiegare per arrivare sul posto e portare il ferito al Pronto Soccorso.

    Come funziona il pronto soccorso?

    Il 118 è stato chiamato e il paziente è stato portato al Pronto Soccorso. E adesso cosa succede? Al momento del suo arrivo, viene assegnato al ferito un codice d’emergenza sulla base del quadro clinico. Il codice assegnato fornisce informazioni sull’urgenza del trattamento e segue i seguenti colori:

    • Codice rosso: indica uno stato di salute critico a cui dare la massima priorità
    • Codice arancione: indica uno stato di criticità elevata, con il rischio di peggioramento o compromissione delle condizioni di salute
    • Codice giallo: indica uno stato di criticità media, con un possibile peggioramento delle condizioni di salute
    • Codice verde: indica uno stato di criticità bassa, con l’assenza di qualunque pericolo di vita
    • Codice blu: assenza di criticità. Il paziente verrà assistito dopo i casi più urgenti.

    Una volta stabilita la gravità delle condizioni, il paziente viene poi seguito dal personale medico di fiducia e gli vengono somministrate le cure richieste.

    Di cosa ho bisogno per il primo soccorso?

    Quando si parla di primo soccorso, si fa riferimento anche alla cassetta di pronto soccorso che ogni luogo di lavoro deve possedere. Il suo contenuto deve essere sempre tenuto in ordine e aggiornato, così da fornire il primo soccorso a chiunque ne abbia bisogno. Tra i vari oggetti devono essere presenti:

    • guanti sterili monouso: devono essere indossati prima di prestare soccorso e rimossi subito dopo l’utilizzo;
    • soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio: indicata per la disinfezione di ferite lievi, punture d’insetto, abrasioni ed escoriazioni. Il disinfettante deve essere applicato attorno alla ferita con una garza sterile;
    • soluzione fisiologica: è indicata nel lavaggio di ferite o in caso di contaminazioni accidentali degli occhi;
    • compresse di garza sterili: sono indicate per la pulizia, la disinfezione e la protezione delle ferite;
    • pinzetta da medicazione: è indicata per la rimozione di piccoli corpi estranei;
    • cotone idrofilo: il cotone va utilizzato solo come materiale assorbente in caso di perdita abbondante di sangue, unitamente alla garza. La raccomandazione principale è quella di non usarlo direttamente sulle ferite perché può lasciare residui di cotone;
    • cerotti: all’interno di questo gruppo sono compresi i cerotti di uso comune in diverse misure e i cerotti usati per fermare le garze di una medicazione o le estremità di un bendaggio;
    • benda orlata: si tratta di un tipo di benda abbastanza resistente indicata per il bendaggio di una medicazione complessa, per comprimere un’emorragia e per praticare immobilizzazioni su un arto traumatizzato;
    • forbici: vengono utilizzate per tagliare cerotti e bende e per tagliare i vestiti così da controllare la gravità della situazione;
    • laccio emostatico: questo laccio viene utilizzato per il controllo delle emorragie di un arto;
    • ghiaccio pronto all’uso: è indicato in caso di contusione, distorsione, amputazione o puntura d’insetto;
    • sacchetto monouso per la raccolta di rifiuti sanitari: è necessario per raccogliere tutto il materiale infetto;
    • pulsossimetro: uno strumento usato per misurare l’ossigenazione nel sangue;
    • termometro: viene utilizzato per misurare la temperatura del paziente;
    • apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa.

    Ma soprattutto, è la calma la prima cosa da mantenere quando vengono effettuate le prime manovre di soccorso in attesa dell’ambulanza. La concentrazione deve essere tutta dedicata al ferito e a quello di cui può avere bisogno, senza lasciarsi influenzare dall’ambiente circostante.

    Una buona cassetta del pronto soccorso deve essere sempre tenuta aggiornata con tutta la strumentazione giusta.

    Fonti

    Lascia il tuo commento

    Non verrà mostrata nei commenti
    A Good Magazine - Newsletter
    è il contenuto che ti fa bene! Resta aggiornato sulle malattie digitali

    Ho letto e accetto le condizioni di privacy