La farmacia pop e contemporanea per il target giovane

Una farmacia rinnovata che pensa al futuro raccontata dalla dottoressa Giovanna Saleri di Brescia

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    Lo scorso ottobre, a Brescia, la farmacista Giovanna Saleri e il suo team di farmacisti e professionisti hanno inaugurato a suon di musica e cocktail drenanti il trasferimento nella nuova sede della Farmacia Saleri.

    I locali della farmacia dallo stile pop e contemporaneo sono stati pensati dalla dottoressa in ottica futura per una farmacia rivolta verso un target giovane. L’attenzione è stata posta sui ragazzi e le ragazze d’oggi che saranno i clienti di domani, creando un ambiente confortevole e piacevole per tutta l’esperienza d’acquisto.

    Oltre a uno stile personalizzato, sono stati inseriti sistemi robotizzati di ultima generazione e aree dedicate per lo svolgimento dei servizi territoriali.

    In tutto il percorso di consulenza e di acquisto il farmacista si trova presente in prima linea per il proprio cliente; tutti questi sforzi basteranno per attirare in farmacia la generazione Z?

    Dalla “farmacia che vorrei” alla realtà

    Nelle stories di Instagram della @farmacia_saleri, la dottoressa Giovanna si presenta ai suoi clienti/pazienti: “Io sono la dottoressa Giò, Giovanna Saleri, le farmacie hanno il mio nome. La farmacia in città è la numero due, perché la numero uno è a Fornaci (BS). Sono una farmacista da vent’anni e per una vita ho fatto la dipendente.”

    La farmacista si è laureata nel 2001 e ha iniziato subito a intraprendere il percorso professionale sul territorio come farmacista di comunità, ma dentro di sé aveva già maturato il desiderio di mettersi in proprio e avere una farmacia tutta sua in cui proporre nuove idee.

    La collega continua: “nel 2015 mi sono messa in gioco e ho rilevato una farmacia a Fornaci, che è una frazione qui vicino a Brescia, all’epoca una piccola farmacia gestita da un titolare solo, con la moquette e i cavi a vista. Io prima lavoravo in una realtà effervescente con dieci dipendenti e una marea di lavoro, ma non mi feci spaventare e decisi di acquisirla lo stesso. Iniziai a lavorare con una dottoressa che mi colpì per gentilezza e savoir faire finché decisi di spostarmi in un locale che potessi ristrutturare”.

    Il suo racconto prosegue: “Cominciammo in due e piano piano il lavoro aumentava finché nel 2017 assunsi una nuova dottoressa. Poi dopo le cose hanno iniziato ad ingranare e ne ho assunta un’altra, poi un’altra, poi un’altra ancora. Il mio altro sogno era avere una farmacia in città perché sono legata commercialmente a Brescia, la mia famiglia da cent’anni ha delle attività. Così ho rilevato la Farmacia di Corso Martiri della Libertà quasi due anni fa e adesso ci siamo trasferiti in una nuova sede, una sede più moderna in cui riusciamo a proporre più servizi”.

    Una ristrutturazione all’insegna del design

    La decisione di ristrutturare i locali pensando al futuro della farmacia dei servizi era presente nella mente della dottoressa già da tempo, ma purtroppo non è stato semplice realizzarlo nella pratica, dalle insidie strutturali di un palazzo antico al no di tre architetti.

    Fino a quando si è liberato un nuovo immobile e la decisione di trasferire i locali della farmacia nell’ambito della stessa sede farmaceutica ha permesso di concretizzare tutte le idee della Dottoressa Saleri.

    La farmacista svela: “Le dimensioni dei locali mi hanno permesso di fare tante cose in più. L’architetto è stato molto bravo, è riuscito a interpretare le mie idee che erano molto chiare, in colori fluo. Io la trasmetto probabilmente su Instagram con il mood da discoteca, ma in realtà chi l’ha vista dal vivo mi dice che è molto pop, contemporanea ed estremamente professionale. È una farmacia luminosa con tante vetrate e tantissime luci”.

    I richiami espliciti al pittore Piet Mondrian e la reinterpretazione delle geometrie e dei colori primari rosso, giallo, blu percorrono i soffitti e l’ambiente espositivo della farmacia creando contrasti interessanti e focalizzando l’attenzione su un ambiente in cui al centro ci sono il camice bianco del farmacista e il suo consiglio.

    La farmacista continua e racconta la sua idea di futuro: “Sono una consumatrice che acquista molto online, non oso immaginare le nuove generazioni e cosa succederà fra dieci anni. L’idea che ho voluto trasmettere è quella di un ambiente così piacevole da frequentare per cui valga la pena entrarci per i servizi che vengono offerti, per la professionalità che ritrovi, per la gentilezza del personale e anche per l’ambiente pop”.

    Investire su sistemi robotizzati di ultima generazione

    Decidere di investire su nuovi sistemi robotizzati di ultima generazione è un impegno economico non indifferente, che il più delle volte spaventa i titolari di farmacia. Al contempo l’uso dei robot spaventa anche i farmacisti collaboratori, perché induce a cambiare concettualmente il modo di lavorare.

    La dottoressa Saleri spiega la sua scelta: “Il robot è stato inserito proprio per la concezione della farmacia che avevo in mente cioè una farmacia in cui ci fosse il farmacista lungo tutto il percorso e che il cliente possa sempre intercettarlo e vederlo. La maggior parte delle farmacie grandi hanno il bancone in fondo al locale, i farmacisti si trovano insieme schierati e per servire il cliente il farmacista è costretto ad allontanarsi dalla sua postazione. Secondo me per un migliore servizio di accoglienza e consulenza il farmacista deve rimanere sempre lì a disposizione del cliente. Dunque in questa farmacia il robot serve tutti i banchi e il farmacista è presente in tutti gli step”.

    Prosegue: “Questa nuova concezione è una scommessa: porta il farmacista a un lavoro in solitaria, non c’è la possibilità di avere a fianco il collega per consultarsi o scambiare due chiacchiere nei tempi morti. Avere il robot significa essere farmacisti pronti a chiacchierare con il cliente in quanto il robot non scarica i prodotti immediatamente, questo porta per esempio a far conoscere i servizi offerti, far vedere il volantino, dare i campioncini e così via. Il farmacista deve poi essere una persona preparata, gentile e professionale”.

    Una scelta che coinvolge, che punta all’avvicinamento e alla fidelizzazione del cliente nei confronti di una farmacia in cui non si vendono solo prodotti, ma si offre ascolto, tempo e servizi. Una scelta che stimola il farmacista a specializzarsi e rinnovare continuamente la propria formazione.

    Target giovane

    Nel progetto di ideazione e realizzazione della farmacia il pensiero è rivolto ad un target giovane. Aver portato sul territorio una farmacia di nuova concezione che prende energia dall’ambiente colorato e dalla luce esterna, oltre che motivare il farmacista a lavorare al meglio, offre la possibilità di attirare una clientela dinamica e avvezza alle nuove tecnologie.

    La dottoressa confessa: “Nel momento in cui c’è una farmacia tecnologica e all’avanguardia, una farmacia che non lo è improvvisamente invecchia di colpo. Il giovane trova mille altre soluzioni dove andare. Il giovane compra integratori online. Ci sono nutrizionisti, consulenti e personal trainer che lavorano online. Un ragazzo giovane non entra in una farmacia percepita come vecchia. Quando i giovani che adesso hanno 25 anni avranno 30/35 anni sceglieranno qualcos’altro. La minaccia non è il vicino concorrente che si è evoluto, ma le altre soluzioni rispetto alla farmacia”.

    Prosegue nel suo racconto: “La cosa bella che noto dei giovani è che quando entrano nella mia farmacia si guardano intorno compiaciuti e sorridono”.

    Focalizzarsi, infatti, su un target giovanile permette al farmacista di pensare con più stimoli al futuro ed è per questo Giovanna Saleri ha già nuove idee in serbo per i suoi clienti.

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