Farmacista digitale: chi è e come diventarlo

Monica Faganello, Pharma Digital Coach, racconta gli step per diventare farmacisti digitali

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    Complice la consacrazione del ruolo del farmacista digitale a Cosmofarma Exhibition con la prima edizione del premio Farmacista Digital 2022, il mondo della farmacia ha iniziato ufficialmente a tenere in considerazione nel proprio sistema di comunicazione tradizionale anche le tecnologie digitali e i social media.

    Il processo è stato lungo, ricordo nel 2015 ancora la remora da parte dei proprietari di farmacia territoriale nell’utilizzo di Facebook come vetrina virtuale della propria attività. Ora si parla con minore pregiudizio di implementazione della ricerca Google; dell’importanza della cura del proprio profilo Google My Business anche per la farmacia; dell’utilizzo delle piattaforme digitali come Instagram, Youtube, Podcast e Tik Tok per la comunicazione online della salute verso i propri clienti o futuri clienti.

    Dunque per capire meglio chi è il farmacista digitale e come diventarlo nella pratica, è bene fare un passo indietro e presentare la Pharma Digital Coach Monica Faganello, che si occupa giornalmente di formazione digitale.

    La dottoressa Monica Faganello, conosciuta su Instagram come @farmacistadigitale, è laureata in Farmacia, ha conseguito un master in Comunicazione Scientifica nei media contemporanei e si è poi specializzata in Digital Marketing. Il suo impegno odierno è accompagnare il farmacista a formarsi nel digitale e aiutare le farmacie a innovarsi digitalmente con percorsi di coaching, corsi di formazione e consulenze mirate.

    Chi è il farmacista digitale?

    Il farmacista digitale è il professionista che unisce le competenze in ambito farmaceutico con le competenze tecnologiche” – come spiega chiaramente la Dottoressa Faganello nel suo carosello su Instagram – “Non solo un fidato ed esperto confidente al banco, ma un professionista in grado di comunicare, anche tramite i canali digitali, l’identità e i valori della propria professione. La farmacista continua la spiegazione in modo approfondito nel suo articolo sul lavoro del farmacista digitale: “Prima di tutto è un farmacista che ha compreso che la digitalizzazione è una necessità per offrire un servizio di assistenza personalizzato al cliente, promuovere la propria attività anche nei canali digitali, portando valore alla farmacia e alla professione, ed efficienza nei processi interni del team”.

    Come diventare farmacisti digitali?

    Come racconta la Pharma Digital Coach: “Il farmacista che desidera ampliare il proprio orizzonte e diventare farmacista digitale deve acquisire nuove competenze.” Proprio qui è il fulcro principale ovvero è necessario investire in formazione mirata e specializzarsi imparando poco alla volta le logiche web di base fino ad arrivare ad approfondire diverse tematiche fondamentali: il marketing, la comunicazione digitale e scientifica, i social media, le dinamiche dei social network, la SEO e le piattaforme digitali come: WhatsApp business, Telegram, Siti, Blog, Newsletter e così via…

    Come spiega in modo efficace la farmacista Faganello, è necessario partire da una solida cultura digitale di base e solo dopo specializzarsi facendo quello che piace di più. Sperimentare e buttarsi aiuta, ma ci vuole anche chi ti indirizza nel percorso più corretto per evitare errori grossolani.

    Sempre su Instagram, la professionista propone una check list di consigli utili per diventare un farmacista digitale, passo dopo passo, e che approfondisce in modo esaustivo nella sua “Guida del Farmacista Digitale 100% gratuita” e che possiamo riassumere in 8 punti:

    • credi nel digitale
    • sii curioso/a
    • cambia mentalità
    • investi e studia in una cultura digitale di base
    • trova un argomento che ti piace e specializzati
    • collabora con gli esperti
    • crea un team
    • continua a sperimentare

    Diverse sfaccettature pratiche dello stesso ruolo

    Nella pratica, essere un farmacista digitale può comportare assumere ruoli diversi dal punto di vista burocratico, tant’è vero che oltre all’aggettivo digitale si può sentir accostare alla parola farmacista quella di freelance, ovvero libero professionista

    La dottoressa Monica spiega chiaramente la differenza tra i ruoli: “Il farmacista digitale può decidere di lavorare come freelance oppure può decidere di seguire la parte digitale come farmacista dipendente all’interno della farmacia. Ad esempio, se la farmacia dove lavora come dipendente chiede al farmacista di seguire i social media, questo può riservare parte del suo operato per questa attività richiesta dal titolare. Diverso è il caso in cui decide di fare il Social Media Manager full time e di occuparsi della gestione social di diverse farmacie; dunque, di essere un farmacista professionista che lavora in modo autonomo con partita IVA. Diverso ancora è il mio ruolo di farmacista digitale freelance, in quanto non svolgo più attività professionale in farmacia, ma mi occupo di formazione per i farmacisti”.

    Prosegue: “In Italia non manca nulla a livello legislativo per parlare di farmacista freelance al 100%. L’apertura di una partita IVA offre la possibilità di lasciare il lavoro subordinato e di avviare una collaborazione in regime di libera professione presso diverse farmacie, con un deciso aumento del potenziale di reddito dell’attività, cui si aggiunge anche un regime fiscale molto favorevole: il regime fiscale forfettario. Se all’inizio non si è sicuri o pronti a fare il ‘grande salto’ verso la libera professione al 100%, è possibile integrare il reddito aprendo una partita IVA. L’apertura di una partita IVA offre la possibilità di affiancare al lavoro subordinato, la collaborazione in regime di libera professione presso altre farmacie senza impattare sulle imposte in dichiarazione dei redditi (regime fiscale misto). Per comprendere nei dettagli i tecnicismi fiscali, il mio consiglio è di affidarsi a un network valido che si occupi di vari aspetti: dalla fatturazione, al rapporto con il commercialista, alla fiscalità e all’organizzazione dell’agenda”.

    Essendo però quella del farmacista digitale una specializzazione che si miscela molto bene con capacità tecniche informatiche e competenze di comunicazione scientifica e marketing che esulano al momento dal percorso di studi tradizionale di Farmacia e CTF, è necessario prendere in mano le proprie competenze e approfondire il tema che più appassiona (social media, SEO, grafica, marketing, copywriting, etc). Non significa però che bisogna essere capaci di fare tutto, bisogna essere in grado di comprendere quando è necessario affidarsi a persone esterne maggiormente specializzate e saper coordinare il tutto per raggiungere i risultati pianificati.

    Quello del farmacista digitale è un ruolo in completo divenire che ha la necessità di una definizione concreta e un percorso di specializzazione più definito e pensato. Ora il ruolo di specializzazione è demandato alla voglia personale del farmacista di continuare a formarsi con ad esempio con i master di comunicazione, marketing, corsi di formazione, corsi ECM.

    Ora come ora il farmacista digitale è un farmacista che ha il coraggio di sperimentare nuovi format o canali, che vuole migliorare il proprio self-branding, il business della propria farmacia o vuole ampliare il benessere delle comunità. Ovviamente ad oggi il percorso è in divenire.

    Come afferma la Pharma Digital Coach Monica Faganello: “Guardiamo allora al digitale come un’opportunità per riqualificare la figura del farmacista e trasformare la farmacia in hub della salute territoriale”.

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