Igiene orecchie: come e quanto prendersene cura

Tutto quello che c’è da sapere sulla pulizia delle orecchie. Rimedi, avvertenze e altre indicazioni utili.

Controllo orecchie

Sommario
    Tempo di lettura Tempo di lettura terminato
    0
    Time

    La cura e l’igiene delle orecchie: quando, come e perché ?

    Quando parliamo di pulizia, di cura e di igiene non dobbiamo dimenticare le orecchie. È importantissimo farlo quotidianamente e consapevolmente. L’orecchio è l’organo responsabile dell’udito e del senso dell’equilibrio. Si suddivide in:

    1. orecchio esterno (il padiglione auricolare capta le onde sonore e il condotto acustico esterno amplifica i suoni e protegge l’orecchio medio dai corpi estranei attraverso la peluria e le secrezioni del cerume)
    2. orecchio medio (costituito da diverse cavità con altrettante funzioni: la cassa del timpano, il sistema cellulare mastoideo e petroso, la tromba di Eustachio)
    3. orecchio interno (formato da una serie di canali e di piccole cavità che, nella distinzione tra le strutture appartenenti all’apparato vestibolare e quelle appartenenti all’apparato acustico, vanno a costituire nel loro insieme il labirinto osseo)

    L’orecchio contiene, dunque, molte fessure/cavità all’interno delle quali può depositarsi – anche attraverso il sudore – lo sporco più tenace. Allora, mantenere le orecchie libere da eccessiva cera e dalle altre sostanze/agenti estranee/i dovrebbe essere una fra le pratiche regolari del regime di igiene personale.

    Consigli per una corretta pulizia delle orecchie. Rimedi e soluzioni specifici: self-cleaning e quando rivolgersi allo specialista.

    Come abbiamo detto l’orecchio è anatomicamente suddiviso in tre aree specifiche. La parte esterna è il punto più semplice da pulire. Alcune prime dritte/indicazioni e avvertenze utili sono:

    • Assicurati di lavare la zona esterna con il panno ogni volta che ti lavi il viso.
    • Non trascurare la parte posteriore dell’orecchio esterno (la sporcizia si accumula frequentemente in quest’area).
    • Fai attenzione quando pulisci dentro l’orecchio.
    • Se hai un problema con l’accumulo di cera nell’orecchio è sempre bene consultare uno specialista.
    • La manomissione dell’orecchio interno può causare danni all’udito.
    • Molti esperti non raccomandano l’uso di punte Q o bastoncini di cotone per pulire l’orecchio.
    • Evitare di danneggiare il timpano pulendo a fondo nell’orecchio.
    • Non introdurre forcine o altri oggetti estranei appuntiti e non qualificati.
    • Se hai le orecchie forate, pulisci regolarmente gli orecchini e i lobi delle orecchie con alcool.

    Esiste, tuttavia, un tipo di cerume che ci protegge dalle sostanze che possono insinuarsi nel nostro canale uditivo interno. Il cerume “base” è il mezzo per l’autopulizia dell’orecchio. Inoltre, i movimenti mandibolari quotidiani (quando mangiamo, beviamo, parliamo ecc.) siano l’origine di tale processo/meccanismo. Quindi, una normale quantità di cerume è utile per la salute del nostro orecchio perché lo protegge e lo mantiene umido (evitando l’essiccamento dell’area). È bene, ad ogni modo, ricordare che una quantità eccessiva di cerume può condurre alla riduzione dell’udito. Quando si trascura questo problema e si incorre in alcune di queste conseguenze, dobbiamo rivolgerci a un medico specialista che provvederà alla rimozione del cerume indurito. Se, invece, il cerume non necessario è ancora morbido, rimuoverlo è molto più semplice. Infatti, l’applicazione di un paio di gocce di soluzione (emollienti) più agevolare la rimozione del cerume (lasciando agire in ammollo, quando il cerume si trova ancora nel condotto uditivo, per un minuto o due). Il sapone e l’acqua calda sono un buon modo per drenare il condotto uditivo e liberarlo da eventuali cere in eccesso, ma è sempre bene affidarsi a un consulto medico. Una soluzione per la gestione e il controllo della pulizia è quella di assicurarsi che le orecchie siano sempre prive di cera in eccesso lavandole sotto la doccia. Di seguito, altre indicazioni e avvertenze:

    • In caso di piccoli o grandi disturbi all’orecchio rivolgiti, sempre, al medico specialista.
    • Ascoltare musica ad alto volume, per mezzo degli auricolari, non è l’unica causa/rischio di perdita dell’udito. Questa, può anche verificarsi a seguito di lesioni, infiammazioni, infezioni o se si accumula il tipo di cerume eccessivamente indurito.
    • Un’infezione all’orecchio non trattata può portare a conseguenze dannose, come alla rottura del timpano. La buona notizia è che il timpano potrà guarire, ma la perdita dell’udito può avvenire anche in un momento successivo alla guarigione.
    • Se lavori in un ambiente a contatto con rumore forte e costante (concerti di musica, edilizia, aeroporto ecc.) devi indossare, anche secondo la legge, le più efficienti protezioni per le orecchie. L’eccessivo rumore può causare la perdita parziale o totale dell’udito.
    • Qualsiasi tipo di blocco nel condotto uditivo influisce sulla tua capacità di sentire i suoni. E questo, può essere causato da cera, infiammazione o infezione.
    • Anche gli utensili elettrici domestici o per falciare il prato (giardinaggio) possono provocare disturbi al senso uditivo.
    • Le tue orecchie hanno bisogno di cure speciali. La pulizia è importante, ma lo è anche la sicurezza da rumori e lesioni.
    • Alcuni farmaci e malattie possono influire sull’udito.
    • L’utilizzo di uno spray decongestionante, quando viaggi in aereo, è utile nel momento che precede la discesa e all’atterraggio.
    • Tappi per le orecchie con filtri speciali possono aiutare a equalizzare la pressione dell’aria nelle orecchie durante il viaggio aereo.
    • Attenzione anche durante le immersioni per chi pratica attività subacquea.

    Segnali di avvertimento. Si hanno problemi di udito quando:

    • si nota un ronzio nell’orecchio (L’acufene? Non è provocato da fonti sonore esterne)
    • si ha male/dolore alle orecchie
    • si hanno problemi di equilibrio

    In tutti questi casi, vai dal medico per la diagnosi. Ci sono tipologie di trattamento – per infezioni, infiammazioni o pulizia della cera – che, quando il disturbo non è grave – riportano alla normalità in pochissimo tempo. Ma è pur sempre vero che i piccoli disagi, se non trattati adeguatamente, possono diventare problemi irreversibili.

    Trascuratezza/scorretta (o scarsa) igiene: i rischi che comporta. Altre avvertenze, metodi e indicazioni utili. 

    Assistenza generale:

    • far controllare regolarmente le orecchie dal medico di base
    • far controllare l’audizione da un audiologo se tu o qualcun altro vi domandate se l’udito è nella norma
    • consultare, sempre, un medico quando – e se – si ritiene necessario (rispetto alle situazioni sopra riportate)
    • durante l’esposizione solare è bene ricordare di usare una crema protettiva sulle orecchie
    • consultare immediatamente uno specialista in caso di lesioni alle orecchie, dolore alle orecchie, cambiamenti particolari alle orecchie o all’udito

    Altri motivi per i quali rivolgersi al medico specialista:

    • rimbombo della propria voce
    • labirintite e perdita dell’equilibrio/vertigini/instabilità
    • sensazione di pienezza auricolare
    • dolore alle orecchie
    • otalgia
    • debole percezione suoni
    • perdita dell’udito
    • ecc.

    Se non correttamente pulite, le orecchie rischiano infezioni. E quindi si rischia di incorrere nell’otite o, addirittura, stenosi infiammatoria del canale uditivo esterno. Dubbia efficacia, pericoli e altre avvertenze. Gli altri metodi/rimedi e strumenti:

    • Gocce oleose (e ceruminolitiche) o emollienti: gocce auricolari da banco o alcune gocce di olio d’oliva caldo, aiutano ad ammorbidire la cera, che poi uscirà da sola. Se dopo aver usato queste gocce la cera è ancora depositata nell’orecchio, un medico potrebbe dover provvedere tramite l’utilizzo della siringa.
    • Spray auricolari: lo spray, se non si hanno problemi di cerume in eccesso, facilita il lavaggio (e, dunque, la rimozione della cera). Inoltre, elimina eventuali ristagni liquidi che restano – talvolta – intrappolati all’interno del condotto uditivo.
    • Curettage o pulizia attraverso l’ausilio di una curetta per rimuovere il cerume (rivolgersi allo specialista)
    • Lavaggio o irrigazione (particolare attenzione, rivolgersi al medico in caso di otite o altre problematiche come la perforazione del timpano)
    • Aspirazione o “asportazione” attraverso cannula (rivolgersi ad un esperto)
    • Coni di cera o candele: (questo metodo non è del tutto affidabile, perchè frammenti di cera potrebbero depositarsi all’interno del canale auricolare)
    • Cotton fioc (o bastoncini di cotone): sono consigliabili solo per la pulizia esterna dell’orecchio. L’utilizzo delle punte Q – per la pulizia interna dell’orecchio – può causare danni o persino spingere a fondo la cera nel condotto uditivo, provocando infezioni e blocchi. Quando il batuffolo di cotone riporta tracce di sangue o liquidi (dall’orecchio), consulta immediatamente un medico.

    Fonti

    Lascia il tuo commento

    Non verrà mostrata nei commenti
    A Good Magazine - Newsletter
    è il contenuto che ti fa bene! Resta aggiornato sulle malattie digitali