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Perché coltivare l’aglio nel proprio orto è una mossa furba

Contiene numerosi principi attivi benefici ed è facile da coltivare. L’alito pesante si combatte facilmente: basta conoscere i trucchi della cucina

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    Da evitare solo se abbiamo in programma un appuntamento romantico, per tutto il resto c’è l’aglio.

    L’allium sativum, della famiglia delle liliacee, è la pianta bulbosa che, oltre a rendere molti piatti della cucina tradizionale estremamente gustosi, contiene:

    • vitamine A,B,C ed E;
    • ferro;
    • fosforo;
    • calcio;
    • sodio; 
    • potassio.

    Inoltre possiede diversi altri minerali che gli conferiscono una serie di caratteristiche e proprietà nutrizionali quasi ineguagliabili da altri alimenti.

    Perché l’aglio fa bene alla salute

    Da un punto di vista dietetico, possiamo assumere fino a 4g di aglio al giorno. Correggendo il rischio alitosi con erbe aromatiche o togliendo il germoglio verde all’interno del bulbo (la cosiddetta “anima”), possiamo beneficiare dei suoi numerosi effetti positivi per l’organismo.

    I più noti, comprovati scientificamente, sono:

    • proprietà antibiotiche: rafforza il sistema immunitario soprattutto in caso di flora intestinale alterata, grazie alla vitamina C aiuta a combattere i virus responsabili del raffreddore;
    • proprietà antiossidanti: i solfuri e le vitamine B e C contenute nell’aglio correggono i livelli di glicemia nel sangue e contrastano diabete, ipertensione e colesterolo alto;
    • proprietà antisettiche: l’aglio contiene allicina, una sostanza derivata dallo zolfo, che è responsabile del sapore forte e che allo stesso tempo svolge un’azione germicida nei confronti dei parassiti intestinali.

    Come coltivare l’aglio nel nostro orto

    Convinti una volta per tutte che i benefici dell’aglio superano di gran lunga l’imbarazzo dell’alito pesante, scopriamo come inserire la piantina d’aglio nel nostro orto personale, così da averlo sempre a disposizione.

    Innanzi tutto, non preoccupiamoci se abbiamo già piantato ortaggi come carote, sedano, cavoli, insalata o ravanelli: l’aglio è un loro ottimo vicino, non ci saranno problemi di crescita. Unica attenzione, in questo senso, è non piantarlo sulla stessa linea di altre liliacee (cipolle, porri, asparagi). Se invece il nostro orto nasce proprio con l’aglio, abbiamo fatto una scelta saggia perché la pianta d’aglio si adatta facilmente alla maggior parte dei terreni ed è molto resistente al freddo.

    Il primo passo è procurarsi una testa d’aglio fresca, di cui selezionare gli spicchi del bulbo (bulbilli) più grandi. Scegliamo la zona più soleggiata possibile dell’orto, accertiamoci che il terreno sia sufficientemente fresco – se necessario, aggiungiamo del compost – e posizioniamo i bulbilli ad almeno 5 cm di profondità, con la punta rivolta verso l’alto.

    Se abbiamo modo di piantare più di un bulbillo, lasciamo una decina di centimetri di spazio l’uno dall’altro.

    Per quanto riguarda l’apporto di acqua, l’aglio si fa generalmente bastare le piogge stagionali, al massimo i bulbi più grandi vanno innaffiati nelle estati più torride. L’importante è non bagnare più i bulbi una volta che sono pienamente sviluppati, il rischio di incorrere nello sviluppo di muffe e batteri è alto.

    E se voglio coltivare l’aglio in vaso?

    Le stagioni migliori per piantare l’aglio sono, in linea di massima, autunno per chi abita nel meridione e primavera per chi abita nel settentrione.

    I bulbilli devono essere interrati con uno strato di fieno, paglia e foglie secche e ricevere una seconda concimazione a metà del ciclo di crescita, che dura circa 6 mesi. Infatti, chi pianta in autunno dovrà aspettare la fine dell’estate successiva per raccogliere, mentre chi pianta in primavera dovrà aspettare la fine dell’inverno.

    Se, invece dell’orto, abbiamo a disposizione un vaso in cui coltivare l’aglio, ricordiamoci di aggiungere della sabbia al terreno per renderlo drenante, e un po’ di ghiaia sul fondo. Per il resto, le indicazioni sono le stesse viste fino ad ora.

    Cosa fare con il mio aglio

    Le ricette con cui divertirsi in cucina sono davvero tante. Andiamo dalle tradizionali e semplici pasta aglio, olio e peperoncino e zuppa d’aglio, perfetta per l’inverno, fino alle ricette fresche, veloci ed estive come le bruschette all’aglio o la salsa tzatziki, da mangiare come gustoso accompagnamento.

    Inoltre, se se mangiato crudo, tutte le proprietà dell’aglio elencate all’inizio agiscono con ancora più decisione nel nostro organismo.

    Un ultimo consiglio: per conservare l’aglio una volta raccolto, prima lo facciamo seccare al sole un paio di giorni e poi scegliamo una zona della casa fresca e ombreggiata. Possiamo appenderlo a mo’ di treccia, come accade spesso in casa delle nonne.

     

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