Vene varicose: come le curo?

Rimedi e consigli per riconoscere e trattare le vene varicose

vene varicose

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    Esiste un modo per far sparire le vene varicose (dette anche varici)?

    A volte possono venire nonostante si sia giovani, in forma, si beva tanta acqua e si faccia tutto il necessario per avere uno stile di vita virtuoso, ma perché? Scopriamo meglio cosa sono le vene varicose, perché possono comparire e soprattutto come fare per cercare di risolvere la condizione.

    Cosa sono le vene varicose?

    Le vene varicose sono sostanzialmente delle vene gonfie, sporgenti e bitorzolute aventi una colorazione che può variare dal blu al viola scuro. Di solito compaiono su gambe e piedi e si presentano con un aspetto piuttosto contorto. Non sono definibili come semplici inestetismi, ma rappresentano una vera e propria patologia a carico del sistema circolatorio.

    Sintomi

    Abbiamo già evidenziato gli aspetti visivi che possono rendere le varici facilmente riconoscibili, ma oltre all’aspetto estetico esistono altri sintomi e/o disturbi che possono indicare la presenza di vene varicose, che sono:

    • sensazione di pesantezza alle gambe;
    • dolore/indolenzimento alle gambe;
    • crampi notturni;
    • caviglie e piedi gonfi;
    • bruciore e gonfiore alle gambe;
    • prurito nella zona della vena varicosa.

    I disturbi tendono a peggiorare se si rimane esposti a lungo a temperature elevate e/o durante la stagione calda. Anche rimanere in piedi o seduti per lunghi periodi può peggiorare la situazione, mentre può essere di enorme aiuto fare delle passeggiate quotidiane e tenere sollevate le gambe durante il riposo notturno.

    Cause

    La causa delle vene varicose, nella maggior parte dei casi, è data da un indebolimento delle pareti venose con malfunzionamento delle piccole valvole “a senso unico” presenti all’interno delle vene. Tali valvole servono a gestire il flusso sanguigno di ritorno, aprendosi per far fluire il sangue in un’unica direzione e richiudendosi per impedirne che fluisca “contromano”.

    Può capitare che le pareti delle vene perdano parte della loro elasticità, provocando l’indebolimento delle valvole con conseguente fuoriuscita e flusso all’indietro del sangue. Ciò si manifesta con i tratti tipici delle varici, ovvero vene gonfie, ingrossate e dai colori scuri tipici del ristagno sanguigno. Non si sono ancora capite tutte le possibili ragioni scatenanti, infatti alcuni sviluppano le vene varicose senza un apparente motivo, ma in compenso si sono notati alcuni fattori che possono esporre a un maggiore rischio di contrarre le varici.

    Genere sessuale

    Il genere femminile sembra essere maggiormente predisposto a essere colpito dalle vene varicose. Il ruolo degli ormoni femminili potrebbe essere cruciale nella formazione delle varici: infatti, tali ormoni tendono a rilassare le pareti delle vene, con conseguente compromissione delle valvole.

    Età

    Con l’aumentare dell’età le valvole all’interno delle vene perdono gradualmente la propria efficienza e le vene stesse iniziano a perdere elasticità.

    Familiarità

    Anche la genetica sembra avere una certa responsabilità. Le vene varicose potrebbero essere in parte causate dai geni, poiché il rischio di svilupparle è maggiore in caso di familiarità con la condizione.

    Sovrappeso e obesità

    Un peso corporeo più elevato può portare a sviluppare una maggiore pressione sulle vene e sulle valvole indebolendole. Le donne sembrano subire maggiormente l’impatto del peso sulla formazione delle varici.

    Lavoro e abitudini

    Stare per lunghi periodi seduti, in piedi o in una situazione di inattività fisica può aumentare il rischio di contrarre le vene varicose.

    Gravidanza

    Livelli ormonali “eccezionali” dovuti alla gravidanza possono causare anche il rilassamento delle pareti muscolari dei vasi sanguigni, con conseguente aumento del rischio di contrarre le varici. Oltre a ciò, la gravidanza, provoca la produzione di una quantità di sangue maggiore per aiutare lo sviluppo fetale e questo si traduce in lavoro extra per le vene.

    Anche lo sviluppo uterino ci mette del suo, esercitando pressione sulle vene nella zona pelvica, che a volte può farle diventare varicose. Tuttavia, molte donne, sostengono di aver riscontrato, a seguito di una gravidanza, una situazione venosa migliore rispetto a quanto vissuto in precedenza.

    Condizioni “rare”

    Le vene varicose possono essere causate da altre condizioni dalla maggiore rarità, come anomalie dei vasi sanguigni, forme tumorali o precedenti coaguli di sangue. Ciò rende intuibile la necessità di rivolgersi al proprio medico per ogni minimo dubbio.

    Rischi

    Le vene varicose indicano una sorta di interruzione del corretto flusso del sanguigno perciò, al seguito di queste, potrebbero nascere complicazioni anche rilevanti. Fortunatamente, di solito, tali complicanze si rivelano solo diversi anni dopo la prima comparsa delle vene varicose.

    Emorragia

    Essendo vicine alla superficie della pelle e quindi maggiormente esposte, le vene varicose possono provocare un sanguinamento piuttosto importante in caso di urti e/o tagli.

    Coaguli di sangue

    I coaguli di sangue nelle vene potrebbero determinare:

    • tromboflebite;
    • gonfiore (infiammazione) delle vene;
    • trombosi venosa profonda.

    Insufficienza venosa cronica

    Un ruolo fondamentale del sangue e dell’apparato circolatorio è quello di trasportare sostanze nutritive, di scarto e gestire la giusta ossigenazione alle varie fibre corporee. L’insufficienza venosa può derivare dall’interruzione di tali processi e portare ad altre complicazioni come:

    • eczema varicoso;
    • lipodermatosclerosi;
    • ulcere venose delle gambe.

    Diagnosi

    Difficilmente, le vene varicose, possono provocare situazioni di grave pericolo per la salute, infatti nel caso non provochino disagi particolari si può scegliere di conviverci senza grosse preoccupazioni. Tuttavia ci sono delle prime avvisaglie alle quali è bene prestare attenzione, come:

    • pelle vicina alle vene dolorante e irritata;
    • sonno notturno disturbato dal dolore e/o dall’irritazione;
    • sanguinamento delle vene varicose.

    Rivolgendosi al medico di famiglia, questi vorrà conoscere eventuali fattori di rischio (come quelli che abbiamo già visto) e sapere se ci sono particolari eventi scatenanti, come per esempio il ciclo mestruale.

    Nel caso se ne presentasse la necessità, il proprio medico, potrebbe suggerire ulteriori indagini presso uno specialista dove, nella maggior parte dei casi, verrà eseguito un’ecografia duplex, ovvero una scansione a onde sonore ad alta frequenza per estrapolare un’immagine delle vene delle gambe per individuare eventuali valvole danneggiate e complicazioni.

    Rimedi

    Trattare le vene varicose può aiutare ad alleviare i sintomi e le complicanze, ma per ottimizzare il processo è necessario (quando possibile) svolgere un’attività fisica regolare ed evitare di stare in piedi per periodi di tempo prolungati. Oltre a questo il medico può suggerire altri tipi di interventi.

    Calze a compressione

    Le calze a compressione graduata sono progettate per migliorare la circolazione stringendo costantemente le gambe. Sono più strette alla caviglia e si allentano gradualmente man mano che risalgono la gamba. Questo incoraggia il sangue a fluire verso l’alto.

    Solitamente vengono utilizzate per alleviare il dolore, il gonfiore alle gambe e il disagio causato dalle vene varicose.

    Ablazione endotermica

    Consiste o nell’utilizzo di energia da onde radio ad alta frequenza (ablazione a radiofrequenza, ovvero il riscaldamento della parete della vena varicosa utilizzando l’energia a radiofrequenza) o laser (laser endovenoso, il quale prevede l’inserimento di un catetere nella vena e l’utilizzo di un’ecografia per guidarlo nella posizione corretta) per sigillare le vene colpite.

    Scleroterapia con schiuma

    Questo trattamento prevede l’iniezione, guidata tramite ecografia, di schiuma speciale nelle vene. La schiuma sigilla le vene trattate, facendo sparire le vene varicose nel giro di alcune settimane.

    Chi in precedenza ha sofferto di trombosi venosa profonda potrebbe non essere idoneo a sottoporsi alla scleroterapia. Inoltre il trattamento può avere effetti collaterali come:

    • coaguli di sangue in altre vene;
    • mal di testa;
    • svenimento;
    • macchie marroni sulle aree trattate;
    • problemi di vista temporanei;
    • raramente attacchi ischemici transitori e ictus.

    Chirurgia

    La soluzione chirurgica viene solitamente eseguita in anestesia totale ed è un intervento vero e proprio, perciò è bene valutare attentamente, con l’aiuto del medico, questa opzione.

    Legatura e spogliatura

    In questo trattamento vengono praticate 2 piccole incisioni. Una, di circa 5 cm di diametro, vicino all’inguine nella parte superiore della vena varicosa. La seconda è più piccola e viene eseguita più in basso lungo la gamba, di solito attorno al ginocchio. La parte superiore della vena (vicino all’inguine) è legata e sigillata. Successivamente verrà fatto passare un filo sottile attraverso il fondo della vena e quindi estratto con cura attraverso il taglio inferiore della gamba. Le complicanze più gravi sono rare, ma potrebbero includere danni ai nervi o trombosi venosa profonda.

    Occlusione tramite colla di cianoacrilato

    Consiste in una nuova procedura che comporta l’iniezione di un tipo speciale di colla nelle vene colpite. La colla sigilla le vene, impedendogli di riempirsi di sangue e migliorando i sintomi. Attualmente questa procedura sembra essere sia sicura che efficace, ma è necessario attendere maggiori dati.

    Rimedi naturali

    Ovviamente il parere del proprio medico e/o specialista è quello che conta, tuttavia esistono delle piccole accortezze quotidiane che la scienza ci dice possono funzionare come rimedi naturali per le vene varicose. Tentare non nuoce (se si ha anche la “benedizione” del proprio medico). Ecco alcune azioni fattibili nel quotidiano:

    • Esercizio fisico a basso impatto: fare passeggiate, andare in bicicletta, praticare nuoto o yoga sono tutti esercizi che permettono alla circolazione sanguigna di funzionare al meglio senza stressare eccessivamente il corpo. Per ottimizzare il processo si potrebbe anche ricorrere ad alcuni massaggi specifici e cercare di dormire con le gambe sollevate.
    • Estratti naturali: alcune cure e rimedi naturali possono correre in nostro soccorso. Tra questi troviamo l’ippocastano, per contrastare il senso di pesantezza, il prurito e il dolore alle gambe. Invece l’estratto di ginestra e di pino marittimo sono ottimi per ridurre il gonfiore alle gambe. Per chi non prende farmaci atti a fluidificare il sangue è ottimo anche l’estratto di semi di Vitis Vinifera.
    • Alimentazione: ovviamente nutrirsi nella maniera corretta è alla base di una vita salutare. Contro le vene varicose è necessario fare estrema attenzione al sale e ridurne le quantità. Invece, i cibi ricchi di potassio, possono venire in nostro soccorso e quindi sarebbe bene favorirli. Tra questi troviamo: mandorle, pistacchi, patate, ortaggi a foglia, tonno, salmone, fagioli bianchi e lenticchie. Per avere ulteriori vantaggi è possibile preferire alimenti ricchi di fibre, bere molta acqua e ricercare cibi ricchi di flavonoidi (sostanze amabili per la loro capacità di migliorare la circolazione), come l’aglio, il cacao (senza esagerare!), agrumi, frutti rossi, cipolle, broccoli, peperoni, spinaci e mele.

    Soffrire di vene varicose, soprattutto in giovane età, può provocare un forte disagio e quindi, anche le ripercussioni psicologiche, non sono da sottovalutare. Rivolgersi al proprio medico è un primo passo per cercare una soluzione e ricominciare a vivere con una maggiore serenità.

    Fonti

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