Come smettere di mangiarsi le unghie: guida ai prodotti più utili

Un problema che affligge tantissime persone, più o meno gravemente: l'onicofagia, l'impulso irresistibile di mangiarsi le unghie. Con un po' di pazienza, possiamo trovare il prodotto che ci aiuterà a smettere

mangiarsi-le-unghie-ragazza

Sommario
    Tempo di lettura Tempo di lettura terminato
    0
    Time

    Si scrive onicofagia ed è associabile all’atto di mangiarsi le unghie compulsivamente. Questo problema, che affligge tante persone in tutto il mondo, è stato ufficialmente riconosciuto dalla comunità medico-scientifica come un disturbo del controllo degli impulsi. In pratica, quando una persona vive in uno stato di stress, noia o nervosismo prolungato e particolarmente intenso, sviluppa l’abitudine quasi inconscia di mangiarsi le unghie. Un comportamento di cui, alla fine, non può più fare a meno.

    L’onicofagia non è un disturbo innocuo per la salute della persona. Le conseguenze possono essere dolore, sanguinamento e arrossamento delle dita, danneggiamento permanente della cuticola attorno all’unghia. In casi estremi, si sviluppano eczemi e deformazioni delle unghie, per non parlare dei rischi correlati nel portarsi alla bocca le mani potenzialmente sporche: usura dentale, lesioni gengivali, infezioni.

    Il punto è che non bisogna abbandonarsi a questo disturbo: appena capiamo di soffrire di onicofagia, possiamo correre ai rimedi. Al di là di capire le cause emotive e fisiologiche alla base del problema, possiamo agire attivamente. Il primo intervento è, generalmente, l’applicazione di creme, unguenti e smalti sulle zone interessate dal rosicchiamento. In un secondo momento, se il problema è davvero serio e patologico, possiamo arrivare ad assumere dei farmaci per controllare l’ansia e di conseguenza l’onicofagia.

    Vediamo quali sono le possibili cure, andando per gradi.

    Prodotti naturali

    A mali estremi, rimedi naturali. Sempre seguendo il principio secondo cui possiamo disabituarci a mangiare le nostre unghie se associamo un cattivo sapore a questo atto, possiamo sfregare sulle dita alcuni alimenti che facilmente troviamo in dispensa. Ovvero:

    • aglio o cipolla;
    • limone;
    • aceto normale.

    Prodotti fitoterapici

    Si tratta di prodotti semilavorati fatti a partire da elementi naturali che al gusto umano sono amari, forti o comunque fastidiosi. Il principio curativo è che, applicando paste o smalti con questo sapore sgradevole, la persona che soffre di onicofagia tenderà a diminuire l’impulso. Gli elementi più utilizzati per questi prodotti sono:

    • peperoncino;
    • aloe vera;
    • melaleuca, da cui si può distillare il tea tree oil, l’elemento che dona il sapore amaro alla pianta;
    • genziana, contenente principi attivi quali la genziopicrina e genziamarina

    Un’ultima alternativa interessante è costituita dagli smalti arricchiti con il calcio che, oltre a dissuadere la persona dal rosicchiare, aiutano anche la ricostruzione naturale delle unghie grazie proprio all’elemento chimico presente. 

    Farmaci contro l’onicofagia

    Se i prodotti applicati sulle dita non bastano, è possibile anche assumere dei farmaci. A livello omeopatico, i migliori principi attivi per il controllo dello stress e del nervosismo sono contenuti nelle ignatia e nella staphysagria (speronella stafisagria) per quanto riguarda le erbe di campi, e nel fungo agaricus.

    Mentre, se cerchiamo prodotti farmacologici sintetici per smettere di mangiarsi le unghie, possiamo tentare con la fluoxetina, ottima nel trattare i comportamenti ossessivo-compulsivi, o con integratori a base di vitamina B, che stimola la produzione di serotonina.

    In genere, comunque, è meglio associare all’applicazione di unguenti o all’assunzione di farmaci un qualche tipo di percorso terapeutico, che aiuti a lavorare sul disturbo fin dalla causa emozionale scatenante. Senza questo lavoro introspettivo, la necessità compulsiva di mangiarsi le unghie potrebbe ripresentarsi in qualsiasi momento della vita.

    Fonti

    Lascia il tuo commento

    Non verrà mostrata nei commenti
    A Good Magazine - Newsletter
    è il contenuto che ti fa bene! Resta aggiornato sulle malattie digitali

    Ho letto e accetto le condizioni di privacy