Novax: chi sono e cosa vogliono

Un movimento che oggi conta migliaia di seguaci, quello dei Novax, o antivaccinisti, ovvero coloro che si schierano contro la somministrazione dei vaccini. Vediamo quali sono le loro motivazioni

Chi sono i novax e cosa chiedono

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    L’importanza dei vaccini

    Fu il britannico Edward Jenner, nel 1796 a intuire che il vaccino avrebbe potuto cambiare il mondo.

    Da allora sono state salvate da morte certa milioni di persone che avrebbero potuto contrarre il vaiolo, la polio, il morbillo, il tetano, la difterite e tutte malattie che i vaccini hanno tenuto sotto controllo e a volte sradicato dalla società.

    Nel 1921 le morti per difterite nel mondo occidentale furono 206.939, nel 2009, zero.

    Nel 1941 ci furono 894.134 per il morbillo, nel 2009, 61. Per la rosolia invece furono 1969, 57.686 i morti mentre nel 2009, 4.

    Questi sono dati certi e incontestabili che però non rappresentano, per alcuni, non pochi, una ragione sufficiente a credere che i vaccini debbano essere assolutamente obbligatori per tutti.  

    Chi sono i Novax

    I Novax, o antivaccinisti si schierano contro la somministrazione dei vaccini, anche se facendolo assumono una posizione contraria a quella della comunità scientifica che invece ne sottolinea l’assoluta efficacia e sicurezza.

    Alla base di questo movimento che sta riscuotendo un inaspettato e pericoloso successo, c’è la refrattarietà che questi mantengono di fronte ai dati scientifici raccolti in anni di studi.

    Un movimento parallelo a quello dell’evoluzione scientifica che ha sempre mutato le motivazioni alla base delle sue ideologie che ad oggi sono rappresentate dal dubbio che i vaccini possano rappresentare una pratica dannosa per la salute e che in realtà siano immessi sul mercato con il solo scopo di alimentare i mercati delle lobby farmaceutiche. Un rifiuto che è stato attribuito in primis a una coscienza incapace di calcolare i reali costi e benefici di una pratica indispensabile per la salute, nonostante la disponibilità di informazioni che oggi si possono facilmente reperire in merito all’argomento. 

    Le cause dell’antivaccinismo sono principalmente quattro:

    • Motivazioni religiose
    • La convinzione della scomparsa di alcune malattie che renderebbe inutile la vaccinazione
    • Mancanza di consapevolezza riguardo alla pericolosità delle malattie oggetto di vaccini
    • Teorie del complotto

    Le motivazioni dei Novax

    La prima tra tutte le motivazioni è sicuramente il dubbio sulla sicurezza dei vaccini. Infatti contrariamente a quanto affermato dalla comunità scientifica, secondo i Novax i vaccini non sarebbero sufficientemente sicuri, nonostante siano ormai diversi gli studi che hanno escluso queste la veridicità di queste convinzioni. 

    I Novax sono inoltre fortemente convinti che i vaccini possano causare autismo, in particolar modo il vaccino trivalente, somministrato in età infantile. La convinzione si basa su fatti che rimandano al 1998, quando nel Regno Unito venne pubblicato un articolo che sosteneva la correlazione fra la vaccinazione MPR e lo sviluppo di autismo, la tesi è poi stata confutata e la rivista ritirata dal mercato ma per molti questo non fu sufficiente e portò comunque a un forte calo delle vaccinazioni e anche a una conseguente epidemia di morbillo.

    L’altra motivazione più radicata tra i Novax è che i vaccini siano sul mercato solo per il mero ritorno economico delle case farmaceutiche, con la forte convinzione che un piano di vaccinazioni obbligatorie sia a beneficio esclusivo dei loro profitti.

    Nella maggior parte dei casi però i Novax non sanno che, tenendo presente il rapporto costi-benefici in merito alle vaccinazioni, per lo stato (fornitore di vaccini) è dalle 10 alle 100 volte più economico fornire un vaccino, rispetto al ricovero, con conseguenti cure e terapie per le relative malattie. 

    Cosa vogliono i Novax

    I Novax chiedono di avere “la libertà di non vaccinare i propri figli”. Nonostante i dati e la storia stessa dell’umanità, nonostante spesso si parli delle catastrofiche conseguenze che potrebbe avere la condivisione e soprattutto la messa in pratica di queste teoria, esiste comunque un gruppo di persone che combatte contro i vaccini. E peggio ancora, non mancano di fare propaganda sul tema.

    L’obiettivo di questo movimento, organizzato soprattutto in rete, è demonizzare i vaccini, mettendo in relazione il loro uso con patologie molto pericolose.

    La rete di persone che sostengono queste tesi è ampia, articolata e pronta a confrontarsi e auto fomentarsi, soprattutto sui canali social. Il giorno dell’approvazione del decreto vaccini, su Twitter l’argomento #Novax ha scalato la classifica dei trend in tempi davvero rapidi, collezionando numeri milionari in termini di condivisioni e visualizzazioni, raccogliendo forti messaggi di critica nei confronti del nuovo provvedimento.

    Puntano tutto sulla componente emotiva, in particolar modo quando la propaganda viene fatta tramite video, dove spesso sono raccolte storie di madri che raccontano la storia dei figli diventati autistici dopo essersi sottoposti a vaccinazione.

    Ad oggi sono più di 60mila i video su Youtube che mettono in guardia contro i vaccini, sulle conseguenze, sui danni e sui profitti delle case farmaceutiche. E decine di migliaia le adesioni ai gruppi Facebook. A testimonianza ufficiale di quanto le community online riescano a incidere, spesso in modo forviante e dannoso, sui principali temi del dibattito pubblico.

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