Eiaculazione ritardata: le principali cause

Perché alcuni uomini raggiungono l’orgasmo in tempi eccessivamente lunghi

eiaculazione ritardata

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    La sfera intima personale è molto spesso un canale di manifestazione per le problematiche fisiche e/o psicologiche. Non è raro che un uomo possa sviluppare problemi o piccoli inconvenienti di natura sessuale e che questi possano riguardare il momento dell’eiaculazione.

    Tra i principali problemi legati all’eiaculazione troviamo:

    Tra le tre sopra elencate, l’eiaculazione ritardata è la seconda problematica maggiormente diffusa dopo l’eiaculazione precoce. In letteratura si trovano dati divergenti riguardo la percentuale di uomini che ne sono affetti, ma sappiamo che va dal 1% al 4% della popolazione maschile.

    Cos’è l’eiaculazione ritardata

    L’eiaculazione ritardata è una condizione in cui gli uomini necessitano di un periodo eccessivamente prolungato di stimolazione sessuale per raggiungere l’orgasmo e rilasciare lo sperma

    È un disturbo che può manifestarsi sia in maniera temporanea che permanente. Le possibili cause legate all’eiaculazione ritardata possono includere alcune condizioni di salute croniche, ma anche conseguenze di interventi chirurgici, cause psicologiche e utilizzo di farmaci. Il trattamento adatto alla soluzione di una condizione di eiaculazione ritardata dipende molto dalla causa della stessa.

    Cause dell’eiaculazione ritardata

    L’eiaculazione ritardata, sebbene sia una tra le problematiche più frequenti legate all’eiaculazione, è una forma poco definita e rara (in senso assoluto) di disfunzione sessuale maschile. Come abbiamo già detto viene caratterizzata da un marcato ritardo nell’eiaculazione e ci si può riferire a essa come “problema” dal momento in cui va a interferire con il benessere fisico e psicologico dell’individuo o della coppia, creando frustrazioni e/o difficoltà con la ricerca di un figlio.

    Spesso non esiste una singola causa per i disturbi sessuali e questo vale anche per l’eiaculazione ritardata. Nella maggior parte dei casi è provocata dall’esistenza simultanea di vari fattori biologici, psicosociali, comportamentali e/o culturali che innescano, rafforzano o peggiorano la probabilità che si verifichino episodi di ritardo nell’eiaculazione.

    Cause organiche

    Tra le principali cause di natura organica o fisica troviamo:

    • problematiche innate legate al sistema riproduttivo maschile;
    • lesioni ai nervi pelvici;
    • infezioni del tratto urinario;
    • chirurgia della prostata, come la resezione transuretrale della prostata o la rimozione della prostata;
    • malattie neurologiche, come neuropatia diabetica, ictus o danni ai nervi del midollo spinale;
    • problematiche ormonali, come bassi livelli di ormone tiroideo (ipotiroidismo) o bassi livelli di testosterone (ipogonadismo);
    • eiaculazione retrograda.

    Cause psicologiche

    Problemi di coppia e pensieri negativi frequenti possono neutralizzare il desiderio e le cognizioni erotiche (fantasia), ritardando o inibendo l’eiaculazione.

    Le principali cause psicologiche legate all’eiaculazione ritardata possono includere:

    • depressione;
    • ansia generale;
    • vari problemi legati alla salute mentale;
    • problemi di relazione;
    • stress;
    • rabbia e/o frustrazione legata a problemi di fertilità;
    • scarsa comunicazione nella coppia;
    • preoccupazioni generiche;
    • ansia da prestazione;
    • scarsa autostima;
    • un’immagine di sé negativa;
    • tabù culturali o religiosi;
    • aspettative sessuali non corrispondenti con la realtà.

    Cause farmacologiche o da sostanze

    Anche i farmaci e l’abuso di sostanze varie possono portare all’eiaculazione ritardata. Tra queste cause possiamo trovare:

    Cause legate alla masturbazione

    Strano ma vero, un aspetto che raramente viene preso in considerazione riguarda proprio le abitudini masturbatorie dell’uomo. Da uno studio è emerso come molti uomini con problematiche legate all’eiaculazione ritardata siano soliti dedicarsi a uno stile masturbatorio idiosincratico, ovvero una tecnica di masturbazione non riproducibile con semplicità dalla mano, dalla bocca, dalla vagina o dall’ano del partner.

    Infatti, indipendentemente dal grado e dalla natura delle cause, l’eiaculazione ritardata è spesso esacerbata da una stimolazione insufficiente, fatta da una combinazione inadeguata di fantasia e sollecitazione fisica.

    Può essere necessario interrompere, ridurre o modificare la masturbazione, oppure alterarne lo stile (come per esempio cambiare mano) e approssimare quanto più possibile la stimolazione a quella che probabilmente sarà sperimentata con la/il partner. 

    Differenze con l’aneiaculazione

    Molto spesso quando si parla di eiaculazione ritardata si tende ad accorpare tale problematica con l’aneiaculazione. In realtà sono due condizioni distinte e differenti, poiché gli uomini con aneiaculazione non possono eiaculare, mentre chi soffre di eiaculazione ritardata ci riesce anche se con tempistiche prolungate (indicativamente superiori ai 30 minuti/ 1 ora). Magari, chi soffre di aneiaculazione può provare piacere e raggiungere l’orgasmo, ma non produce sperma dal pene durante quest’ultimo.

    L’aneiaculazione può essere presentarsi in due modi:

    • primaria: chi ne soffre non è mai stato in grado di eiaculare;
    • secondaria: la capacità di eiaculare viene persa dopo essere stati in grado di farlo normalmente per un periodo di tempo.

    Invece, tra le varie cause (spesso simili a quelle dell’eiaculazione ritardata) possiamo trovare:

    • lesioni del midollo spinale;
    • lesioni a livello pelvico;
    • infezioni;
    • farmaci;
    • chirurgia pelvica;
    • rimozione dei linfonodi (come dal trattamento del cancro ai testicoli);
    • eiaculazione retrograda;
    • malattie e disturbi che colpiscono il sistema nervoso (p. Es., Morbo di Parkinson o sclerosi multipla).

    Il trattamento per l’aneiaculazione di solito dipende dalla causa, esattamente come per l’eiaculazione ritardata.

    Come intervenire?

    Nonostante esistano numerose pubblicazioni mediche e scientifiche su questa condizione, attualmente non è possibile indicare una soluzione assoluta legata alla problematica. Molto dipende dalla causa scatenante e la storia sessuale delle persone affette è solitamente la chiave.

    Non intervenire sulla problematica può portare a complicazioni come:

    • diminuzione del piacere sessuale della coppia;
    • maggiore stress;
    • ansia per le prestazioni sessuali;
    • problemi relazionali legati a una vita sessuale insoddisfacente;
    • infertilità maschile.

    Tuttavia ci sono molti approcci differenti atti al trattamento della problematica. Esistono interventi multidisciplinari che toccano l’ambito psicologico, comportamentale, farmacologico e anche trattamenti specifici per uomini infertili a causa del disturbo. Ogni caso è una storia a parte, ma confrontarsi con la/il propria/o partner e parlarne con il proprio medico in maniera onesta e trasparente è sicuramente il primo passo sensato da affrontare per ritrovare una maggiore serenità.

    Fonti

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