L’alimentazione dei porcellini d’india

Come prendersi cura di questi dolci roditori per farli vivere a lungo e in salute

alimentazione porcellino d'india

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    Sebbene il suo nome sia ormai entrato nel gergo comune per indicare un soggetto sottoposto a esperimenti, il porcellino d’india, o, appunto, cavia, è un simpaticissimo e tenerissimo roditore che affonda le sue radici nel Sud America. Alcune informazioni, infatti, sembrano suggerire che 3.000 anni fa sia stato addomesticato dai peruviani, nel passaggio da una vita nomade a una di stampo agricolo; il suo habitat naturale, dunque, è quello delle montagne sudamericane, fitte di alberi ma allo stesso tempo anche rocciose (è un abile scalatore). Tutt’oggi, le popolazioni native di Ecuador, Bolivia e Perù allevano le cavie come fonte di sostentamento. Il suo approdo in Europa risale al XVI secolo, e dal 1800 è iniziato a essere considerato un animale domestico.

    Cavia a chi?!

    Tra i roditori, le cavie sono abbastanza grandi. Hanno un corpo robusto, arti corti, così come le orecchie, e testa e occhi grandi. Ci sono razze diverse riconoscibili dal colore del mantello, ma, a parte questo, non ci sono differenze degne di nota. Ama vivere in piccoli gruppi familiari che possono variare dai tre ai dieci elementi; allo stesso modo, odia vivere da solo, è la sua più grande condanna. Quindi è bene tenere a mente che se abbiamo intenzione di regalare o comprare questo simpatico roditore è buona consuetudine comprarne almeno un altro: né l’affetto e l’attenzione del proprietario, né la compagnia, ad esempio, di un coniglio, potranno mai colmare il vuoto che crea l’assenza di un proprio simile. Inoltre è opportuno sapere che sono animali piuttosto timidi, data anche la loro vulnerabilità come prede: per natura sono sempre stati un invitante banchetto per aquile, gufi, serpenti, gatti selvatici e umani.

    L’alimentazione dei porcellini d’india

    Le cavie sono animali esclusivamente erbivori. Si cibano di piante, di fieno, erba fresca, frutta, verdura, semi, ramoscelli e radici. La loro è una dieta ricca di fibre e vitamine, in particolare la vitamina C. È buona norma controllare con attenzione la qualità del fieno, in modo da rendergli perfettamente funzionante la digestione. Andando più nel dettaglio, nella dieta del porcellino d’india inoltre, non devono mai mancare:

    VERDURA:

    • lattuga romana
    • rucola
    • peperoni dolci
    • broccoli
    • carote
    • cetrioli
    • cavolo verde
    • spinaci
    • cime di rapa
    • zucchine

    Sempre ben lavate e in modeste quantità

    FRUTTA

    • fragole
    • mele
    • pere
    • kiwi
    • papaia
    • pesche
    • rosa canina

    Sempre ben lavate e in piccole quantità

    ERBE E PIANTE

    • aneto
    • erba
    • dente di leone
    • crescione
    • prezzemolo
    • echinacea
    • ramoscelli di melo, acero, salice, betulle, nocciolo, pero e cespugli di ribes nero

    Per quanto riguarda i ramoscelli: razionare e in piccole quantità

    Infine, cambiare frequentemente l’acqua, che deve essere potabile e pulita.

    Fonti

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