L’app di mindfulness Calm introduce Calm Health

La società di Mindfulness Calm lancia una nuova offerta in ambito sanitario per mettere a tappeto i disturbi in ambito di salute mentale.

Come la meditazione può aiutare ad affrontare una malattia

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    Calm, applicazione che in molti ormai conoscono per il suo aiuto nella pratica di meditazione mindfulness o come l’app numero 1 per il sonno, allarga i suoi orizzonti e diventa Calm Health.

    Il viaggio a sostegno della salute mentale è iniziato per i creatori di Calm nel 2012, con un picco successivo di ben 100 milioni di download durante la pandemia. All’inizio del 2022 Calm ha fatto un balzo in avanti in ambito salute, acquisendo la società health-tech Ripple Health Group, che gli ha fornito le basi per la messa in atto di Calm Health. Con l’avvento di questa nuova app, Calm sarà in grado di offrire programmi clinici più specifici per le condizioni di salute mentale.

    Tra le molte funzionalità saranno presenti il monitoraggio dei farmaci e alcuni strumenti utili alla comunicazione tra fornitori e caregiver. Una suite di partenza, comprensiva anche di questi servizi, sarà disponibile nel primo trimestre del 2023 e sarà una soluzione di assistenza sanitaria mentale per i contribuenti, i caregiver e i datori di lavoro con assicurazione sanitaria. L’app è progettata per colmare il divario tra salute mentale e fisica. Questa necessità nasce anche per risaldare la situazione frammentaria del sistema sanitario americano: due terzi dei medici in America non sa, infatti, indirizzare i pazienti ai servizi essenziali per la salute mentale correlati a condizioni di salute fisiche.

    David Ko, CEO di Calm, annuncia: Come compagnia abbiamo sempre affermato di voler sostenere chiunque nel proprio percorso di salute mentale. Disponiamo di prodotti diversi per persone tra loro differenti e per settori diversificati, quindi questo tipo di progressione è naturale per la nostra azienda. Attraverso il lavoro con i partner, daremo a milioni di persone l’accesso alle cure di cui hanno bisogno, con conseguente diminuzione delle comorbilità (compresenza di patologie, ndr) e del costo complessivo delle cure”.

    Calm Health: i servizi utili per la salute mentale

    Ma come funzionerà esattamente Calm Health e in cosa sarà differente dall’app d’origine?

    Una volta completato l’accesso sull’app, all’utente verrà chiesto di eseguire un sondaggio per capire quale sia il reale livello di supporto di cui ha bisogno. Rispondendo alle domande sulla propria condizione e sugli obiettivi da raggiungere l’utente verrà classificato in un piano d’aiuto per combattere l’ansia, su una scala che va da un’ansia bassa fino a moderata o alta. Se nel profilo di un utente verrà riconosciuto un livello fuori scala e quindi se il paziente necessita di un tipo di assistenza più importante, l’app lo potrà ricondurre ad un terapeuta, aiutando a contattarlo facilmente. I programmi clinici di Calm Health saranno molto più strutturati rispetto all’app iniziale e offriranno anche aiuto agli utenti per prepararsi alla terapia. Tutti i programmi presenti sull’app sono sviluppati da un team di esperti clinici guidati dal Chief Clinical Officer di Calm Chris Mosunic, in collaborazione con il team di contenuti leader del settore del marchio.

    “La salute mentale è salita in prima linea nelle preoccupazioni della nostra nazione” continua Ko. “Dalla pandemia, all’incertezza finanziaria, fino alle ansie sul luogo di lavoro, le persone si sono rivolte a Calm negli ultimi dieci anni per gestire la loro salute mentale. Mentre ci muoviamo verso l’assistenza sanitaria, il nostro obiettivo è raggiungere ancora più persone con strumenti clinici per la salute mentale ed evitare stigmatizzazioni riguardo all’importanza della regolare assistenza a ciò che concerne la mente”.

    Meditazione per il benessere di corpo e mente

    Non solo la meditazione aiuta a focalizzare di nuovo l’attenzione su noi stessi, a prenderci del tempo per noi, ad insegnarci a respirare ma ci può essere molto d’aiuto nel combattere ansia e stress, nell’affrontare un evento disturbante, come una malattia, a migliorare la nostra vita sessuale e ad aiutarci a non ricadere in depressione. Ormai molte pubblicazioni in ambito di ricerca psichiatrica evidenziano ottimi risultati nell’utilizzo della meditazione per alleviare forti condizioni di ansia, stress e depressione. Grazie alle innovative tecniche di neuroimaging è stato addirittura scoperto che la pratica meditativa permette di cancellare le condizioni di paura andando a modificare la struttura delle reti neurali coinvolte nella segnalazione di sensazioni di positività. Inoltre, la meditazione può addirittura agire sulla chimica del nostro sistema nervoso, andando a stimolare la corteccia frontale e quindi aumentando una maggiore sintesi dei cosiddetti GABA, neurotrasmettitori che diminuiscono i livelli di ansia. Alla meditazione si collega anche una produzione di serotonina molto elevata, molecola che sprigiona benessere e sensazioni di rilassatezza nel nostro organismo.

    Calm Health e i progetti per il futuro

    L’obiettivo di Calm è quello di rendere il mondo più felice e sano. I contenuti e i programmi di mindfulness di Calm supportano gli utenti in ben 7 lingue diverse in più di 190 paesi. L’app Calm Business, inoltre, porta la salute mentale in prima linea anche sul posto di lavoro. Oltre 3.000 aziende in tutto il mondo hanno scelto Calm Business come partner per la salute mentale. Nel suo futuro l’azienda prevede di fornire un supporto concreto anche per quelle condizioni mentali che derivano da patologie o gravi condizioni fisiche, come cancro, malattie cardiache e ipertensione.

    In Italia l’app Janssen contro la schizofrenia

    Calm e Calm Health non sono le prime app che abbracciano il tema della salute mentale. Anche in Italia l’azienda farmaceutica Janssen ha diffuso ISY- Insieme a te, una web app per le persone che soffrono di schizofrenia. Con quest’app il paziente può organizzare e seguire le proprie attività quotidiane avendo un costante rapporto con il team che se ne prende cura, il caregiver o il proprio medico. Inoltre il paziente potrà tenere sotto controllo l’agenda di planning personale, ma anche accedere a numerosi contenuti utili e consigli.

    Fonti

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