Il narcisista perverso: come affrontarlo?

Come riconoscere e destabilizzare un narcisista perverso

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    Viene definito narcisista perverso, ma anche narcisista maligno o manipolatore maligno. Rappresenta una persona affetta da una patologia e come tale deve essere aiutata a ritrovare il proprio equilibrio e la propria serenità, ma come e cosa fare per tutelarsi e non lasciarsi trascinare in un baratro di sofferenze e insicurezze?

    Narcisismo perverso: cos’è?

    La perversione narcisistica è una patologia in grado di causare enormi sofferenze, traducendosi spesso in abusi e manipolazioni su vari livelli. Infatti, un narcisista perverso ricerca e trova conferme attraverso la costante oppressione degli altri e, anche se potrebbero non rendersi conto di quanta sofferenza può provocare, è comunque pienamente consapevole delle sue azioni, molto spesso premeditate.

    Solitamente il narcisista perverso presenta un profilo psicologico di tipo narcisista asociale, con comportamenti aggressivi e una personalità manipolatrice. Le cause del narcisismo perverso sono ancora poco conosciute, anche se spesso si è notato come questo disturbo riguardi individui che hanno già sofferto, o soffrono, di disturbi psicotraumatici. Queste persone hanno subito/assistito a episodi di violenze nel loro passato, specialmente nella vita familiare. Lo scegliere una vittima da abusare è, per loro, un modo per fuggire dal trauma e aumentare la fiducia in se stessi.

    Per capire quanto questo disturbo sia complesso basti pensare che, in antitesi con quanto appena detto, anche l’iperprotezione durante l’infanzia, con grandi aspettative da parte di familiari e persone vicine al bambino, può rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo di questo disturbo. Unito a ciò si potrebbero ricercare le cause anche in un disturbo genetico o neurobiologico.

    Narcisismo perverso: i sintomi

    Il narcisista perverso, o maligno che dir si voglia, soffre di un disturbo che statisticamente colpisce maggiormente gli uomini e, sebbene le cause possano risultare difficilmente individuabili, altrettanto non si può dire dei sintomi che sono spesso palesi. Un narcisista perverso è tipicamente egoista ed egocentrico: percepisce il mondo come se tutto ruotasse intorno alla sua persona e non è in grado di provare amore se non per se stesso.

    Un manipolatore maligno manca completamente di empatia e, sebbene sia una persona solitamente molto intelligente, affascinante e appaia sicuro di sé, in realtà presenta grandi difficoltà nella gestione delle emozioni. Tuttavia, una delle principali insidie del trovarsi in una relazione con un narcisista perverso è quella di avere a che fare con un manipolatore esperto, che non esita a usare il proprio fascino e apparente gentilezza per aumentare gradualmente la sua presa sulla persona che ha di fronte.

    Tipicamente, nonostante si possa pensare che il narcisismo perverso possa portare a una sorta di serenità data dal non dover pensare a nessuno se non a se stessi, in realtà chi ne soffre è una persona estremamente ansiosa e stressata, che compensa il proprio malessere con la manipolazione e il controllo.

    Alcuni dei segnali tipici di un narcisista perverso possono essere:

    • non mantiene il focus su un argomento che non lo riguardi;
    • cambia spesso opinione;
    • mente frequentemente;
    • prova una forte gelosia;
    • è incapace di ammettere i propri errori e di assumersi le proprie responsabilità;
    • è incapace di riconoscere i bisogni o i sentimenti degli altri;
    • ricerca costantemente riconoscimenti o successi.

    Chi ha a che fare con un individuo affetto dal disturbo narcisistico perverso generalmente sperimenta un’autostima danneggiata e forti sensi di colpa.

    Differenze tra le tipologie di narcisismo patologico

    Il narcisismo presenta molte sfaccettature ed è individuabile in molte maniere differenti. I narcisisti patologici sono tutti differenti e tendono ad avvalersi di una varietà di tattiche e difese per rendere insicure le persone che li circondano, garantendo così che il loro status e i loro bisogni siano soddisfatti. Tuttavia, recentemente degli studi hanno individuato alcune macrocategorie in cui suddividere i vari tipi di narcisismo patologico, oltre a quello perverso, in maniera da evitare possibili stati di confusione. 

    Il narcisista grandioso

    Sebbene ci siano diversi tipi e gradi di narcisismo, per anni la ricerca si è concentrata principalmente sui narcisisti grandiosi. Questi presentano quelle caratteristiche di ostentazione della grandiosità e di ricerca di vanagloria che tipicamente si può vedere nei film. Sono descritti nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) sotto il disturbo narcisistico di personalità.

    Poiché estroversi, affascinanti e in cerca di attenzione sono facilmente riconoscibili. Sono altresì egocentrici, insensibili, sfruttatori, autoritari e aggressivi. Alcuni sono propensi anche agli abusi fisici.

    Il narcisista vulnerabile

    Meno conosciuti sono i narcisisti vulnerabili (noti anche come narcisisti introversi). Come i loro cugini esibizionisti, sono egocentrici, autoritari, sfruttatori, manipolatori e aggressivi, ma temono così tanto le critiche che tendono a evitare qualsiasi tipo di attenzione. Entrambi i tipi di narcisisti visti fino a ora spesso mancano di autonomia, hanno un debole senso di sé, sono autoalienanti e incapaci di dominare l’ambiente in cui si trovano. Tuttavia, i narcisisti vulnerabili sperimentano questi disagi in misura notevolmente maggiore rispetto agli altri.

    In contrasto con i narcisisti grandiosi, piuttosto che sentirsi sicuri e soddisfatti di sé, i narcisisti vulnerabili sono insicuri e infelici della loro vita. Sperimentano più angoscia, ansia, senso di colpa, depressione, ipersensibilità e vergogna. Sono in conflitto perenne e hanno una visione si irrazionale che gonfiata e negativa di se stessi, che proiettano su altre persone, sulle loro vite e sul futuro.

    Il narcisista comunitario (o pubblico)

    I narcisisti comunitari sono difficili da individuare: apprezzano il calore, la gradevolezza dei rapporti e le relazioni. Vedono se stessi e vogliono essere visti dagli altri come i più affabili, affidabili e solidali, cercando sempre di raggiungere questo obiettivo attraverso cordialità e gentilezza.

    Sono estroversi in maniera simile al narcisista grandioso ma, mentre il narcisista grandioso vuole essere visto come il più intelligente e il più potente, un narcisista comunitario vuole essere visto come il più generoso e utile.

    Il vano altruismo dei narcisisti comunitari non è meno egoista di quello di un narcisista grandioso. Entrambi condividono motivazioni e aspirazioni simili per la grandiosità, la stima, il diritto e il potere, sebbene ciascuno utilizzi comportamenti diversi per raggiungerli. Quando la loro ipocrisia viene a galla, per i narcisisti è uno smacco intollerabile.

    Narcisismo maligno: come difendersi

    Quando una persona presenta malattie mentali o condizioni dagli aspetti patologici legati alla personalità o al comportamento può soffrire dei disagi che questi le procurano, ma può anche rendere la vita complicata a chi la frequenta.

    Imparare a riconoscere un narcisista perverso e i suoi tratti caratteristici può aiutare a identificarlo e a prendere delle contromisure idonee a non farsi trascinare in un vortice di insicurezza e autodistruzione. Non si parla di isolare una persona e nemmeno di discriminarla, quanto dell’essere consapevoli di una patologia in maniera da potersi tutelare.

    Che si parli di un capo cattivo o di un partner prepotente, bisogna fare attenzione a non cadere nella trappola di un narcisista maligno e della sua capacità di manipolazione. Un narcisista perverso è riconoscibile dalla ripetitività e gravità di comportamento come:

    • atteggiamento seduttivo;
    • messaggi contraddittori;
    • gelosia;
    • rifiuto delle responsabilità;
    • scarsa comunicazione;
    • critica costante.

    Per evitare le trappole di un narcisista patologico è necessario cercare di interrompere qualsiasi forma di dipendenza dalla persona. Una volta identificato il soggetto tossico in una relazione o in un rapporto di amicizia è necessario iniziare a credere di essere abbastanza forti da riuscire a tagliare i legami con questa persona e, conseguentemente, andarsene.

    Inoltre è bene non mostrare le proprie emozioni e mantenere un atteggiamento calmo e rilassato quando si affronta un narcisista perverso, senza reagire alle provocazioni.

    Evitarli e imparare a contrastare la manipolazione rimane la strategia migliore per confrontarsi con persone affette da questa patologia e dagli psicopatici. Nascondere le proprie debolezze aiuterà a non dare appigli al narcisista e a non rivelare i propri punti deboli. Ecco alcuni suggerimenti per contrastare la manipolazione di un narcisista maligno:

    • sorridere;
    • mantenersi educati;
    • scherzare e ironizzare;
    • usare proverbi e detti;
    • usare “noi” piuttosto che “io” o “tu”;
    • non entrare in una discussione.

    Come destabilizzare un narcisista perverso

    Per sua natura, un narcisista perverso patologico viene tipicamente infastidito e detronizzato da alcuni comportamenti mossi nei suoi confronti. La prima cosa in grado di destabilizzare un narcisista perverso è un’umiliazione pubblica. Questo avviene perché una persona affetta da narcisismo patologico ritiene fondamentale l’immagine che gli altri hanno di lui, motivo che lo spinge a una sorta di vittimismo costante e subdolo.

    Un altro modo per contrastare un narcisista perverso è farlo sentire privo di qualsiasi considerazione, ignorarlo. Similmente all’umiliazione pubblica, anche il sentirsi ignorati va ad agire sul bisogno di consenso sociale e considerazione che il narcisista brama più di ogni altra cosa. 

    Trattamenti per il narcisismo perverso

    Solitamente, per trattare e curare un narcisista perverso, la terapia di élite consiste in un percorso di psicoterapia in grado di disinnescare i meccanismi di difesa, che generalmente provengono dall’infanzia, e che sono all’origine del narcisismo perverso.

    Ad esempio, la terapia familiare va a lavorare su tutto il nucleo familiare del paziente e, con diverse sessioni, permette di esplorare conflitti e problemi di comunicazione legati al disturbo.

    Anche la terapia di gruppo permette al soggetto di incontrare persone che hanno il suo stesso tipo di problema, mirando a migliorare le relazioni con gli altri.

    La terapia individuale, d’altra parte, può richiedere diversi anni per manifestare risultati soddisfacenti e apprezzabili. A lungo termine, la terapia mira a ristrutturare la personalità, al fine di ricreare un’immagine di sé positiva e realistica. La terapia insegna al paziente ad avere rapporti migliori con gli altri, più intimi, più piacevoli e decisamente più soddisfacenti.

    I trattamenti farmacologici non sono usati specificatamente per trattare il narcisismo perverso. Tuttavia, se il paziente presenta sintomi di depressione o ansia, gli antidepressivi e/o i farmaci ansiolitici possono aiutarlo a riacquistare un certo equilibrio e una maggiore serenità.

    Fonti

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