Anatomia della vagina: com’è fatto veramente l’apparato genitale femminile?

Guida sulla vagina e tutto ciò che non si vede dell’apparato riproduttivo femminile

Anatomia vagina

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    Perché fermarsi a solo ciò che si vede? Perché non andare più in profondità per scoprire qualcosa di più su com’è fatta la vagina? Mai come in questo caso, infatti, soffermarsi alle apparenze e a ciò che si ha davanti agli occhi è riduttivo, parziale e limitato; l’anatomia dell’apparato genitale femminile, infatti, si sviluppa soprattutto internamente e quello che si può scoprire, conoscendolo, può essere un aiuto anche per quanto riguarda il piacere sessuale.

    Com’è fatta la vagina

    Innanzitutto è fondamentale fare una scontata, ma doverosa, precisazione: l’anatomia femminile è divisa tra la parte esterna e quella interna. La vagina è quel tratto muscolare ed elastico che dal collo dell’utero, quindi dalla cervice, arriva al vestibolo vulvare (cioè l’area dei genitali esterni). Quindi no, non è possibile vedere la vagina dall’esterno, ma possiamo sentirla quando inseriamo un dito.

    Il termine vagina deriva dal latino e significa letteralmente “fodero” o “guaina”, è interna ed è lunga indicativamente circa 6-10cm a riposo. Quindi ora puoi rispondere a quelle imbarazzanti, “simpatiche” domande sulla profondità della vagina!

    Se ti stai chiedendo: “Sì, ma cosa s’intende per elastica? Elastica quanto?” Sappi che è molto, molto, elastica: la vagina può accogliere un dito, un pene, ma da questo condotto muscolare passa anche il neonato al momento del parto, grazie anche alla dilatazione e alle contrazioni.

    Nella vagina si trova l’epitelio, il rivestimento vaginale composto da più strati: basale, intermedio e superficiale. Questo epitelio (che si trova anche in altre zone del corpo, come il cavo orale e l’esofago) è necessario per la lubrificazione del condotto. Durante i rapporti sessuali, ad esempio, i vasi venosi tendono a dilatarsi a causa dell’eccitazione sessuale e questo gli permette una maggior lubrificazione, insieme a quella del muco cervicale.

    Per semplificare l’idea della vagina, immaginala divisa in due: nella parte anteriore (quella più vicina alla vulva) ci sono la clitoride e l’uretra (il complesso CUV) e qui si concentra maggiormente la sensibilità per quanto riguarda la stimolazione del piacere sessuale. Nella parte più interna, invece, si trova la cervice e il collo dell’utero.

    Quindi, in sintesi, la vagina cosa fa di preciso?

    • Accoglie il pene durante un rapporto sessuale, estendendosi e adattandosi alle dimensioni
    • Di conseguenza, accoglie dita, sex toys e quello che desiderate (prestando attenzione a spiacevoli conseguenze) tramite penetrazione
    • Si dilata durante il parto per permettere al neonato di nascere
    • Da questo condotto passa anche il flusso di sangue nel periodo delle mestruazioni.

    Differenza tra vagina e vulva

    Spesso i termini vagina e vulva vengono usati come sinonimi. In realtà sono due parti diverse dell’apparato genitale femminile: la vulva è l’insieme dei genitali esterni, invece la vagina rappresenta il canale fibromuscolare appena interno alla vulva.

    Chiameresti mai una mano “braccio”? Esattamente!

    Differenza tra orifizio vaginale e uretrale

    Se ti metterai davanti allo specchio, non sarà difficile scorgere due orifizi molto ravvicinati. Sono l’orifizio dell’uretra e quello vaginale. L’orifizio uretrale è quello sopra e ha la funzione di traportare l’urina dalla vescica all’esterno. A differenza degli uomini, che utilizzano l’orifizio uretrale sia per la minzione sia per lo sperma, durante l’eiaculazione, le donne hanno due condotti diversi, uno per l’urina e uno per tutto ciò che riguarda la parte di piacere sessuale e di riproduzione (la vagina, appunto).

    L’apparato genitale femminile: anatomia degli organi interni

    Gli organi interni dell’apparato genitale femminile sono: la cervice uterina, l’utero, le tube di Falloppio, le ovaie e, appunto, la vagina. Nella parte interna si trova anche la clitoride, o meglio, parte della Y rovesciata della clitoride, che rappresenta il corpo centrale. Le due braccia della Y rovesciata si dividono in due lati, che accolgono l’uretra e la vagina, e sono lunghi fino a 9-10cm. La parte esterna della clitoride, detta testa o glande, invece, è lunga da 0,5 a 4cm circa ed è quella che vediamo direttamente dalla vulva.

    L’apparato genitale femminile: anatomia degli organi esterni

    Tutte le vulve sono anatomicamente uguali, ma nessuna è identica all’altra, così come ogni persona. Per questo motivo non ci devono essere tabù o imbarazzi nel guardare la vulva e nel capire come siamo fatti. Osservarsi serve non solo per capire come siamo anatomicamente, ma anche ad apprendere cosa ti piace (e cosa no) e per una maggior attenzione a livello di salute.

    Come abbiamo visto, l’apparato genitale femminile (e maschile) è diviso tra organi esterni e interni. Quelli esterni sono: le grandi e le piccole labbra, le ghiandole di Bartolini (le trovi nella parte inferiore delle grandi labbra e servono per la lubrificazione della vulva), il monte di Venere e parte della clitoride (come abbiamo visto negli organi interni).

    Cose da sapere sulla vagina

    Ci sono poi delle domande specifiche sulla vagina, relative al piacere sessuale e alle principali problematiche che possono sorgere durante la vita.

    Le problematiche legate alla vagina

    Molte donne, nel corso della vita, hanno sofferto di un problema legato alla vagina. Possono essere malattie legate al ciclo mestruale o al sesso, ma anche a farmaci, metodi contraccettivi e gravidanza.

    Tra le problematiche più comuni ci sono le infezioni vaginali:

    • Candidosi vulvo-vaginale
    • Vaginite
    • Vaginosi

    A queste, si aggiungono altri fastidi molto frequenti, come:

    Inoltre, la vagina può essere coinvolta nelle malattie sessualmente trasmissibili (come la clamidia, la gonorrea o l’herpes genitale) o in un prolasso vaginale, ovvero un cedimento del sostegno degli organi interni e della vagina. Per mantenere tonica e attiva questa area, cioè il pavimento pelvico, è importante svolgere degli esercizi (chiamati esercizi di Kegel).

    Ma dove si prova il piacere?

    La domanda da 1 milione di dollari… ovviamente ogni donna reagisce alle stimolazioni fisiche in modo soggettivo, tuttavia, oltre al famosissimo Punto G, ci sono anche altre zone vaginali che potrebbero regalare piacere. Stiamo parlando della parete vaginale anteriore e quell’area chiamata complesso CUV: CUV sta esattamente per clitoride, uretra, vagina e quest’area, collocata proprio nella prima parte della vagina, appena entrati dalla vulva, è particolarmente sensibile, tanto che è possibile raggiungere orgasmi molto intensi.

    Fonti

    Università degli Studi di Ferrara

    Wikipedia

    Come Godo – Lyona

    Senza Tabù – Violeta Benini

    Medicina per tutti

    Humanitas

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