Alopecia seborroica: non la comune calvizie

Analizziamo una delle patologie all’origine della perdita dei capelli.

alopecia seborroica

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    Di dermatite seborroica tout court abbiamo già parlato. Adesso approfondiamo una delle sue manifestazioni, quella sul cuoio capelluto, e cerchiamo di capire in che modo questa infiammazione cutanea porta alla caduta dei capelli, sia negli uomini che nelle donne.

    Dermatite seborroica del cuoio capelluto

    La dermatite seborroica localizzata al cuoio capelluto è associata alla presenza dei funghi malassezia furfur e pityrosporum ovale ed è spesso accompagnata da forfora grassa e da placche sebacee desquamanti, arrossate, pruriginose e untuose. Fra le sue cause ci sono i fattori genetici, lo stress, un’alimentazione poco equilibrata e un clima freddo e umido.

    Quando porta alla caduta dei capelli: l’alopecia seborroica

    Osservabile soprattutto negli uomini sulla ventina, l’alopecia seborroica è una tipologia di caduta precoce dei capelli che inizialmente può manifestarsi con una stempiatura visibile, sempre più accentuata dopo lo shampoo. Questa progredisce verso l’attaccatura dei capelli nella zona della fronte, per poi raggiungere la parte apicale della testa. Il fattore che innesca questo processo è la secrezione eccessiva di sebo su tutto il cuoio capelluto o in alcune aree.

    Gli esperti, infatti, ritengono che non esista una correlazione diretta tra dermatite seborroica e perdita dei capelli: sono il prurito e il grattarsi che provocano micro traumi, annidamento di batteri, croste desquamanti e aree diradate della cute. Alcuni studi suggeriscono che in alcuni casi è la concentrazione troppo elevata di sebo a ostacolare la funzione dei follicoli piliferi, indebolire la radice dei capelli e frenare la loro regolare ricrescita. Possiamo quindi affermare che sono i sintomi della dermatite a scatenare l’alopecia seborroica, non la dermatite in sé. Questo, per fortuna, non sempre si avvera: ci sono molte persone che convivono con la dermatite seborroica con una chioma folta e sana.

    Alopecia seborroica e androgenetica: analogie e differenze

    Il trait d’union fra alopecia precoce e comune calvizie può essere individuato in un enzima. Il sistema enzimatico 5-alfa-reduttasi, infatti, è all’origine sia della seborrea che del diradamento finale dei capelli. Ecco perché per curare le due tipologie di calvizie spesso viene prescritto lo stesso farmaco, il finasteride, perché la sua formula è capace di inibire questo enzima.

    La differenza più evidente fra le due forme di caduta di capelli, invece, è l’area di manifestazione. Mentre l’alopecia seborroica agisce soltanto sul cuoio capelluto, l’alopecia androgenetica può colpire anche la barba o i peli presenti in altre zone del corpo. Alle incongruenze aggiungiamo poi le cause. La classica calvizie può essere provocata da una predisposizione genetica, dall’uso temporaneo di alcuni farmaci, dalla chemioterapia, da uno shock psicologico, da una malattia autoimmune e dalla gravidanza, oltre che da febbre alta e anemia.

    Come trattare l’alopecia seborroica?

    Prendere appuntamento dal dermatologo o dal tricologo è la prima cosa da fare. Lo specialista, in caso associ la perdita dei capelli all’infezione da dermatite, indicherà un trattamento per estirpare proprio quella. Per semplificare le cose, possiamo dire che, in base alla sua diagnosi, il dottore potrà prescrivere degli antinfiammatori per placare l’arrossamento della cute o degli antifungini per contrastare i lieviti che causano la seborrea.

    Protagonisti della cura sono spesso gli shampoo a base di ketoconazolo, da utilizzare esclusivamente secondo la posologia indicata dal medico, in genere non più di 2 volte a settimana per un mese, poi solo una volta ogni due settimane. Altre volte, è la biotina a giocare un ruolo fondamentale nel trattamento. Nei casi lievi, il paziente viene incoraggiato ad assumerla attraverso l’alimentazione. Nei casi più gravi, si procede con la sua somministrazione per via sottocutanea, ma soltanto in alcuni ambulatori.

    Tra le cure fai-da-te: l’olio di borragine a uso topico per rigenerare le aree lesionate; il crab apple, ad azione emolliente e antinfiammatoria; la bardana, per depurare; l’aloe vera, per lenire le desquamazioni; l’echinacea, come antibatterico e antimicrobico.

    Prevenzione

    Prevenire l’alopecia seborroica significa prevenire la dermatite del cuoio capelluto. Chi sospetta di essere soggetto a questo tipo di infiammazione cutanea, può seguire alcune semplici indicazioni per cercare di prevenirne l’insorgenza.

    • Evitare l’uso di tinture per capelli, mèches e shatush per non rischiare di intensificare le micro lesioni e le irritazioni della cute;
    • Cercare di resistere al prurito per non indebolire la radice del capello e stuzzicare le placche sebacee;
    • Adottare uno stile di vita meno stressante, una dieta meno ricca di grassi e preferire i luoghi con un clima mite e secco;
    • Evitare shampoo e altri prodotti aggressivi che alterino il pH naturale del cuoio capelluto;
    • Preferire shampoo e altri prodotti ad azione antimicotica, antinfiammatoria e lenitiva privi di parabeni, SLES, SLS, PEG, PPG, conservanti artificiali, alcool, coloranti e derivati del petrolio.

    Se sospetti di avere un altro tipo di dermatite, consulta la nostra guida completa al riconoscimento delle varie tipologie nell’articolo Dermatite: un manuale per riconoscerla e liberarsene, scopri qualcosa di più sul funzionamento degli shampoo specifici leggendo Shampoo anti-forfora: quale scegliere in base al tipo di forfora? e approfondisci l’argomento dal punto di vista dell’alimentazione con l’intervista Esiste una dieta contro la forfora? La parola alla nutrizionista Maria Arena.

    Fonti

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