Sonniferi in gravidanza: quali sono i rischi?

Prendere farmaci per dormire in gravidanza è sconsigliato. Esistono sonniferi che possono essere assunti senza rischi per il feto?

sonniferi in gravidanza

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    Un disagio molto comune durante la gravidanza è proprio l’insonnia: si stima che il 91% delle donne, durante questa fase, soffra di tale disturbo, con un’incidenza del 25% durante il primo trimestre, del 27% nel secondo e del 39% nell’ultimo. Il corpo di una donna subisce in questo particolare momento della vita, numerosi cambiamenti che possono certamente destabilizzare anche il riposo notturno. Oltre allo stravolgimento fisico l’insonnia può essere causata da diversi altri fattori come:

    • Fluttuazioni ormonali: gli ormoni infatti esercitano una grande influenza sul nostro corpo, mandando messaggi chimici che partono dalle principali ghiandole del nostro sistema endocrino, controllando molte delle nostre funzioni vitali come l’appetito, il desiderio sessuale e anche il sonno. La tempesta ormonale subita in gravidanza causa spesso molti disagi e può danneggiare il normale ciclo di vita quotidiano. Oltre a causare altri sintomi come: nausea, senso di gonfiore e tensione al seno;
    • Fattori emotivi: i cambiamenti, soprattutto quelli derivanti dalla nascita di un figlio, possono scatenare emozioni e sensazioni nuove o causare timori e paure, che influiscono, in entrambi i casi, sulla tranquillità e di riflesso sulla capacità di prender sonno;
    • Aumento della frequenze di minzione: lo stimolo accentuato di fare la pipì durante la gravidanza è una delle principali cause di risveglio durante il sonno;
    • Apnea ostruttiva del sonno: una condizione tipica, caratterizzata da russamento, respiro affannoso e cali di respirazione che interrompono il sonno. Questa condizione è da tenere sotto controllo poiché potrebbe causare un’interruzione dell’afflusso di ossigeno al feto ed aumentare il rischio di preeclampsia;
    • Fattori patologici: raramente, quando l’insonnia è cronicizzata, potrebbe rappresentare il sintomo di malattie psichiatriche che possono colpire la gestante, quali ansia e depressione.

    Soffrire di depressione in gravidanza, soprattutto se accentuata dall’insonnia, porta a sensazioni come:

    • perdita di interesse per attività ritenute piacevoli;
    •  sensazione di vuoto, mancanza di fiducia e speranza;

    Il consiglio più utile in questi casi è quello di avvertire e parlare con il/la proprio/a ginecologo/a per trovare una soluzione.
    Normalmente, quando la depressione è causata dall’insonnia si consiglia di:

    •  Cercare di riposare il più possibile;
    •  Trovare il tempo per dedicarsi ad attività di svago;
    •  Accettare offerte di aiuto da parte di familiari e amici.

    Terzo trimestre e insonnia

    Durante il terzo trimestre, oltre ai movimenti fetali inizia anche un graduale e visibile incremento delle dimensioni della pancia. Per questi motivi, sia i movimenti del feto, sia per la pancia più ingombrante, in questa fase è molto difficile trovare una posizione comoda per dormire. Inoltre, proprio a causa delle dimensioni del feto, che esercita una pressione maggiore sulla vescica, la frequenza di minzione aumenta ancora di più.
    Altri disturbi in questa fase possono essere:

    Sonniferi in gravidanza: sì o no?

    Secondo gli ultimi studi riportati sul British Medical Journalpuò essere molto rischioso assumere sonniferi per dormire in gravidanza. Soprattutto nelle prime settimane di gestazione è assolutamente sconsigliato assumere farmaci, come le benzodiazepine, utilizzate spesso per trattare insonnia e ansia. Non solo i farmaci per l’insonnia ma tutti i tipi di farmaci, anche quelli da banco, devono essere prescritti solo su consiglio del proprio medico. Come si legge anche nelle Linee guida per la gravidanza fisiologica del Ministero della Salute:

    “Considerando che solo di un piccolo numero di farmaci è stata provata la sicurezza in gravidanza, prima di effettuare la prescrizione in una donna in età fertile, o in gravidanza, è importante procedere a un’attenta valutazione del rapporto fra i benefici per la madre e i potenziali danni al feto”

    Quali sono i rischi dei sonniferi in gravidanza?

    Uno studio della Stanford University School of Medicine in California, pubblicato sulla rivista Human Reproduction, ha coinvolto 1,7 milioni di donne che hanno utilizzato farmaci a base di benzodiazepine nei 90 giorni precedenti al concepimento.

    Dallo studio è risultato un aumento del 50% di rischio di gravidanza extrauterina, una seria complicanza che può portare sterilità nella donna e anche al rischio della vita stessa, oltre alla perdita del feto. Nello studio sono state registrate ben 30.046 gravidanze extrauterine. Oltre a questo grave rischio, le benzodiazepine possono causare cadute di tono e vitalità del feto e, dopo la nascita, possono essere responsabili della riluttanza all’allattamento o causare sonnolenza.

    Scegliere sonniferi naturali per dormire bene in gravidanza

    Data l’impossibilità di assumere determinati tipi di farmaci in gravidanza, si consiglia di assumere, in forma di tisana o di infusi, erbe medicinali dall’effetto rilassante. Ma attenzione! Non tutte le erbe medicinali sono indicate durante la gestazione.

    • Melissa: oltre ad avere un’azione antispasmodica, poteri antinfiammatori e un’azione carminativa, è anche un ottimo rilassante. Viene indicata in casi di cefalee, nausea, coliti, dolori mestruali e insonnia. Particolarmente consigliata in gravidanza e se assunta la sera può favorire un fisiologico sonno.
    • Tiglio: il tiglio, oltre a favorire il sonno, contrasta agitazione, stress e nervosismo, riduce la pressione sanguigna e combatte l’ansia. Il suo infuso può essere anche aggiunto all’acqua per un bel bagno caldo rilassante. Può essere usato anche in gravidanza ed è adatto anche durante il periodo dell’allattamento, senza esagerare nel dosaggio.
    • Camomilla: la camomilla è un ottimo tranquillante, aiuta a rilassarsi ed è un toccasana se si soffre di ansia e stress. Può essere utile ad agevolare la digestione ed è un antinfiammatorio potente. Nonostante tutti i suoi benefici però ha delle controindicazioni. Il consumo eccessivo di camomilla può portare, soprattutto in donne già predisposte, ad avere delle contrazioni uterine che possono a loro volta causare un parto prematuro o, nel peggiore dei casi, l’aborto. Prima di assumere infusi alla camomilla è necessario quindi chiedere preventivamente al proprio medico indicazioni al riguardo;
    • Olio essenziale di Lavanda vera: Questa tipologia di olio essenziale di lavanda è uno dei pochi che può essere applicato direttamente sulla pelle. Si consiglia, la sera, di fare un pediluvio con 7-8 gocce di questo olio che darà sollievo ai piedi stanchi, gonfi e doloranti e aiuterà ad avere un buon sonno;
    • Olio essenziale di Neroli: è un olio che si ottiene dai fiori d’arancio ed ha un’azione antidepressiva e rilassante. Favorisce quindi il sonno e aiuta la mamma a ritrovare la fiducia e la forza per accogliere il futuro bambino. Aiuta anche ad alleviare le smagliature e a lenire arrossamenti cutanei come la couperose;
    • Olio essenziale al mandarino: anche il mandarino è ottimo per ritrovare serenità e a rilassarsi. Contrasta inoltre ansia, insonnia, irritabilità e paura.

    Cosa fare per dormire bene?

    Al di là degli infusi e dei rimedi naturali per dormire, però, esistono buone abitudini da attuare nei casi di insonnia in gravidanza. Quando l’insonnia non è causata da fattori di tipo patologico può essere solamente necessario introdurre dei comportamenti più salutari che faranno certamente la differenza, soprattutto se mantenuti nel tempo, sul ciclo sonno-veglia:

    • Cenare presto e mangiare leggero: la cena è molto importante, in ogni caso, prima di coricarsi. Consumare la cena presto e introdurre nella dieta alimenti leggeri può essere utile per favorire un addormentamento più rapido.
    • Consuma alimenti che favoriscano il riposo: cereali integrali e carboidrati complessi come pane e pasta, oppure le patate, aiutano il riposo.
    • Svolgere attività rilassanti: prima di andare a dormire è sicuramente consigliabile fare attività rilassanti come leggere un libro, fare un bagno caldo o anche solo ascoltare musica rilassante. Può giovare anche il respiro autogeno, tecnica di respirazione che si impara durante il training autogeno, solitamente durante un corso preparto, utile a rilassarsi ed essenziale nel momento del travaglio. Allo stesso modo anche la meditazione e attività come il pilates, sono caldamente consigliate alle gestanti che cercano rilassamento.
    • Fare un bel bagno caldo: nella stagione invernale è un ottimo modo per rilassarsi prima di andare a letto. L’acqua calda allevia dolori e rilassa muscoli e nervi;
    • Impostare una routine: andare a letto ad una certa ora e svegliarsi presto, possibilmente al solito orario, è sicuramente un buon modo per allenare il cervello ed abituarlo a rilassarsi quando si sta per andare a dormire. Entrare in questo ritmo è difficile ma una volta che diventa routine il gioco è fatto!
    • In caso di risvegli notturni: se non si riesce a riprendere subito sonno si consiglia di alzarsi ed effettuare qualche passo;
    • Evitare caffeina: un consiglio scontato quanto essenziale, ma quando si soffre di insonnia la caffeina deve essere assolutamente bandita. Attenzione: la caffeina non si trova solo nel caffè ma anche in molte bibite, nel cioccolato e nel tè.
    • Cuscino per la gravidanza: il cuscino da gravidanza, utile per dormire su un fianco, fa da supporto a schiena, pancia e gambe. Consente di riposare in modo molto confortevole alleviando i classici sintomi dell’attesa: mal di schiena, gambe gonfie e pancia che pesa. Questo tipo di cuscino inoltre, se usato durante la gravidanza, garantisce al feto una migliore irrorazione sanguigna.

    Poiché ogni gravidanza è diversa, così come lo è ogni donna, è strettamente necessario, in qualunque caso, affidarsi sempre alle conoscenze di professionisti e contattare il proprio medico prima di decidere di assumere sonniferi in gravidanza, sia farmaci che erbe medicinali.

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