La masturbazione maschile e la masturbazione femminile: chi viene prima? Chi viene “meglio”?

Il modo in cui si raggiunge il piacere cambia da persona a persona. Ma c’è davvero così tanta differenza tra la masturbazione femminile e quella maschile?

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    Secondo il National Survey of Sexual Health and Behaviour dell’Indiana University, solo il 7,9% delle donne tra i 25 e i 29 anni si masturba due o tre volte la settimana, contro il 23,4% degli uomini. Perché questo?

    Il modo di raggiungere il piacere è diverso per gli uomini e le donne, ma in particolare cos’è che cambia? Perché sembra che le donne abbiano più difficoltà a masturbarsi? E per gli uomini è davvero così semplice? Quanto ne sappiamo della masturbazione

    La masturbazione femminile: vengo o non vengo?

    Chi ha mai detto che la masturbazione femminile sia noiosa? Non si tratta di “premere un tasto”, non è semplice come molti hanno sempre creduto: anzi, può diventare molto frustrante e addirittura doloroso. Anzitutto, esistono diversi tipi di orgasmi femminili, che vanno dall’orgasmo clitorideo a quello vaginale, e ciascuno di essi può essere raggiunto in modi sempre più fantasiosi. Ma di quello parleremo più più tardi e in maniera più approfondita.

    La masturbazione ha molti effetti benefici sull’organismo femminile. Tra questi abbiamo:

    • il rilascio di endorfine e dopamina
    • un aiuto in più per lubrificare le zone intime e ridurre la secchezza vaginale
    • la diminuzione dello stress
    • la diminuzione dei dolori mestruali
    • un aiuto in più a dormire meglio
    • l’aumento della libido
    • il miglioramento della vita sessuale di coppia

    Ma se la masturbazione femminile fa così bene, perché allora molte donne si vergognano a praticarla? Purtroppo l’autoerotismo femminile è sempre stato molto stigmatizzato all’interno della società, considerato come qualcosa di “sporco e vietato”. Questa serie di tabù nei confronti del sesso ha creato parecchia disinformazione sull’argomento: ad esempio, molte donne hanno paura a toccarsi o non hanno idea di dove si trovi il clitoride (addirittura, alcune ne ignorano perfino l’esistenza). Per fortuna, l’informazione degli ultimi anni e l’introduzione di tematiche sessuali all’interno di film e serie tv hanno permesso a molte donne di avere accesso a un’educazione sessuale molto più ampia, permettendo loro di sperimentare sotto ogni punto di vista.

    Insomma, le donne si masturbano. Ebbene sì. E le tipologie di masturbazione femminile sono diverse. Non esiste un modo giusto di raggiungere l’orgasmo: ogni donna tocca il culmine del piacere nel modo più personale, con i propri tempi e senza alcuna fretta. L’autoerotismo è anche un modo per conoscere se stesse, oltre che una dimostrazione di affetto nei confronti del proprio corpo.

    La maggior parte delle donne comincia a sperimentare e a esplorare il proprio corpo intorno ai 12 o ai 13 anni, ma può capitare che molte altre donne non si siano mai masturbate. Da cosa dipende ciò? Spesso da un contesto familiare pieno di tabù, da traumi legati alla sfera sessuale o da disfunzioni femminili come il vaginismo, la dispareunia o la mancanza di desiderio.

    La masturbazione, di norma, riguarda lo sfregamento del clitoride, delle grandi labbra o la penetrazione vaginale. La maggior parte delle donne riesce a raggiungere l’orgasmo clitorideo, mentre quello vaginale risulta più complesso (ma anche se più intenso). E per tutte quelle che non riescono a raggiungere l’orgasmo?

    È normale che molte donne non abbiano mai sperimentato l’orgasmo. Nessuna di loro è strana o fuori posto. Esistono diversi modi per raggiungere il piacere, a partire dalla costruzione di fantasie sessuali che si possano adattare ai nostri gusti.

    La masturbazione maschile: è così semplice?

    “Se ti masturbi troppo, diventerai cieco”. Si tratta di un retaggio culturale antico e falso o di una verità scientifica? Perché non chiederlo al 40% degli uomini che si masturba ogni giorno?

    La masturbazione maschile non è certo rimasta fuori dai tabù, anzi. Tutte queste vecchie credenze cercavano di instillare la paura negli uomini, così da limitare il sesso al semplice atto riproduttivo. Ma l’autoerotismo ha in realtà numerosi benefici per l’uomo:

    • Permette il rilascio di endorfine, che hanno un effetto rilassante e calmante sul corpo
    • Chi pratica una masturbazione costante ha meno probabilità di sviluppare un tumore alla prostata
    • Aiuta all’interno della vita sessuale di coppia in quanto diminuisce l’ansia da prestazione e permette di evitare problematiche come l’eiaculazione precoce
    • Migliora il sonno e aumenta le difese immunitarie del corpo (ma non cura la febbre, attenzione!)
    • Diminuisce lo stress e aumenta la concentrazione

    Si tratta di un bisogno fisiologico e psicologico che gli uomini sentono la necessità di sopperire. Molti di loro iniziano fin da quando sono bambini a giocare con i propri genitali, per poi iniziare una vera e propria esplorazione del corpo in età adolescenziale.

    Molte persone sono convinte che la masturbazione maschile avvenga in automatico: basta semplicemente chiudere a chiave la porta e iniziare a muovere la mano… Ma non è così semplice. Ogni persona ha delle proprie fantasie sessuali e gli uomini non sono da meno. I tempi dell’eiaculazione variano a seconda delle condizioni fisiche, del tempo a disposizione e in base all’eccitazione. L’eccitazione e la masturbazione sono profondamente legate alla sfera emotiva dell’uomo, che necessita dei suoi tempi e spazi. Alcuni uomini si masturbano lo stesso da soli anche se si trovano all’interno di una coppia e molte partner pensano che sia un indizio di insoddisfazione: forse non mi ama abbastanza? Non sono una fonte di eccitazione per lui? Non è così! La masturbazione maschile, così come quella femminile, è un momento di relax al pari di un massaggio alla schiena. Gli effetti benefici della masturbazione aiutano l’uomo a rilassarsi e a concentrarsi.

    Come posso masturbarmi? A ognuno la sua tecnica

    Abbiamo visto insieme come funziona la masturbazione per lei e per lui. Ma all’atto pratico, come funziona? Quali sono le tecniche principali da usare? Moltissime, ecco la risposta. E ne esistono per chiunque abbia volta di sperimentare. L’eccitazione si può raggiungere in molti modi diversi, anche solo per aggiungere un po’ di pepe sotto le lenzuola. Vediamo insieme alcune delle tecniche più particolari.

    Masturbazione in coppia: meglio in compagnia che da soli!

    La complicità all’interno della coppia arriva su più livelli. La masturbazione in coppia può essere un buon momento per lasciar esplorare al proprio partner tutto di se stessi e aumentare il desiderio. Nessuno conosce il corpo meglio di noi, ma lasciarlo in mano ad altri può essere un ottimo punto di partenza per rendere il rapporto più speciale.

    Masturbarsi con il cuscino

    Di solito è così che molte donne hanno imparato a esplorare il proprio corpo. Toccarsi direttamente con le dita può mettere all’inizio a disagio, quindi perché non provare a conoscersi attraverso oggetti più “casalinghi”? Il cuscino e la coperta arrotolata sono un ottimo modo per masturbarsi: basta mettere l’oggetto tra le gambe e iniziare a fregarvisi contro alla velocità a noi più congeniale.

    Anello vibrante

    Qui entriamo nella sfera dei sex toys e, come c’è da aspettarsi, ne esistono di tutti i tipi per rendere più particolare la masturbazione. Uno dei più conosciuti è l’anello vibrante, ovvero un dispositivo che, una volta inserito sul pene dell’uomo, garantisce quella vibrazione che può rendere piacevole il momento dell’eccitazione. Si tratta di un gioco che può essere utilizzato sia in solitaria che in coppia. Ne esiste anche la sua versione BDSM, che garantisce una forma di cum control (anche chiamato edging): l’anello inserito sulla sommità del membro ritarda l’orgasmo e permette di raggiungere il piacere con un’intensità più forte. Ovviamente è bene non esagerare con queste pratiche: non è detto che funzionino per tutti allo stesso modo.

    Masturbarsi con un sacchetto di gelatina calda

    Sesso e cucina non sono mai collegati… O forse sì? La masturbazione maschile richiede molta creatività e per alcuni sembra funzionare utilizzare un sacchetto di gelatina calda per poter raggiungere il piacere. La trama calda, umida e morbida della gelatina permette di ricreare la sensazione dell’organo femminile, anche se serve molta immaginazione. In ogni caso, una volta finito è bene lavarsi subito.

    Masturbarsi con il doccino

    Capita che il vibratore sia fuori uso. Che le dita siano stanche o alcune donne non si sentano a proprio agio a toccare direttamente la vulva. E quindi come fare? Il doccino della doccia offre un getto a pressione costante che garantisce quella sensazione di sfregamento in grado di donare la giusta dose di piacere. Inoltre il bagno è un luogo sicuro e intimo, se ci ricordiamo di chiudere a chiave la porta. E una volta finito, basta concludere la nostra doccia e siamo pronti per il resto della giornata.

    Masturbarsi con i guanti

    Qui si entra in territorio di parafilia e feticismo, ma non solo. I guanti in lattice, pizzo e pelle diventano degli alleati formidabili per sperimentare con la masturbazione. Con l’utilizzo di un buon lubrificante viene garantito un piacere perfetto che soddisfa sia uomini che donne.

    Masturbarsi con i sex toys

    Certo, esistono ogni tipo di sex toys disponibili sul mercato e ci sono anche persone che li recensiscono come Le Sex En Rose. Sono degli ottimi alleati sia per lui che per lei e ne esistono di ogni forma e dimensione, in grado di soddisfare qualunque richiesta.

    Gli accessori erotici non solo amplificano il nostro piacere, ma possono essere utilizzati anche all’interno del rapporto sessuale. Tuttavia anche in questo ambito esistono una serie di giocattoli molto particolari. La ditta Bad Dragon ha ideato una serie di dildo dalle forme e dalle dimensioni più fantasiose, ispirandosi a forme falliche che sembrano uscite da una storia fantasy. Ma non finisce qui. Le fantasie e i gusti sessuali si spingono verso galassie molto lontane, sfociando nella fantascienza.

    Gli Ovipositor sono dei sex toys simili a enormi dildo che “depongono” delle uova di gelatina in una cavità del corpo a nostro piacere. Qual è la sensazione che si ricerca? Quella di sentire un alieno che rilascia le uova dentro il corpo. Ovviamente le uova in gelatina si dissolvono velocemente all’interno, senza alcuna problematica fisica, ma è meglio non esagerare.

    La masturbazione è un momento di profonda intimità con il nostro corpo ed è giusto goderne in ogni suo aspetto. Esistono ogni tipo di tecniche e di modi per raggiungere l’orgasmo ed esplorare il proprio corpo con serenità e divertimento, tuttavia è bene non esagerare. 

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