Bici elettrica e salute: aiuta a tenersi in forma?

La E-bike può rappresentare una scelta salutare ed economica? Proviamo a rispondere con una mini-inchiesta sull’argomento.

Bici Elettrica

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    I rincari della spesa energetica di questo difficile periodo storico hanno colpito e colpiranno famiglie ed imprese e saranno molti coloro i quali dovranno lasciare la propria macchina jn garage.

    Una delle possibilità per spostarsi in maniera relativamente rapida e forse più economica è utilizzando la bicicletta elettrica.

    Ci siamo quindi fatti alcune domande, per non farsi trovare impreparati, su quanto può costare, ad esempio, convertire una bici usata all’elettrico o quanto può pesare sul portafoglio una sua ricarica.

    Le E-bike aiutano lo stesso a tenersi in forma?

    Nel corso del 2021 il Translation Journal of the American College of Sports Medicine (ACSM) ha consegnato il suo Paper of the Year allo studio “Metabolic and Cardiovascular Responses to a Simulated Commute on an E-Bike”, condotto dalla presidentessa e professoressa di Kinesiologia, Nutrizione e Salute (KNH), Helaine Alessio, e dal professione associato di KNH, Kyle Timmerman, della Miami University,

    Come sintetizzato sul sito della stessa Università, ‘il loro lavoro ha dimostrato che le biciclette elettriche con assistenza a batteria possono superare le barriere al trasporto attivo, favorire la salute cardiometabolica e fornire un’opzione di trasporto rispettosa dell’ambiente. […] Sorprendentemente lo studio ha scoperto che guidare una E-bike può ancora aiutare le persone a evitare o ridurre il rischio di gravi condizioni di salute soddisfacendo i livelli di attività fisica raccomandati’.

    ‘La scoperta significativa è stata che guidare una E-bike per tre miglia a un livello di assistenza basso o moderato ha aumentato la frequenza cardiaca e il metabolismo, soddisfacendo i livelli di intensità dell’esercizio raccomandati per la salute e il fitness dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’ACSM’, ha affermato Timmerman. ‘Siamo rimasti sorpresi dal fatto che così tanti volontari che non avevano mai guidata una E-bike prima l’abbiano guidata a un livello di intensità che soddisfaceva i criteri di fitness relativi alla salute, che si siano divertiti a guidarla e abbiano preso in considerazione l’idea di guidare una E-bike per il pendolarismo’.

    ‘Inoltre’, prosegue l’articolo che riassume i risultati raggiunti dalla ricerca, ‘i partecipanti allo studio hanno percepito che il loro livello di sforzo è più basso se abbinato al piacere di guidare una E-bike. I ricercatori hanno notato che questi fattori possono aiutare a incoraggiare il trasporto attivo, che avvantaggia la salute umana e ambientale riducendo la dipendenza dai veicoli a gas’.

    ‘Le E-bike possono eliminare le barriere che molte persone percepiscono quando considerano di andare in bicicletta per il tempo libero, le commissioni o il pendolarismo comprese le piccole salite, le lunghe distanze o la percezione di non essere abbastanza forti o in forma per guidare una bicicletta’, ha affermato la Alessio. ‘L’aggiunta di piste dedicate a percorsi ciclabili e pedonali può contribuire a creare sensazioni di sicurezza e motivare le persone a condurre una E-bike, che percepiscono come più “facile” di una bicicletta normale, migliorando comunque la propria forma fisica’.

    Conviene comprare una bici elettrica?

    La differenza principale che esiste tra una bici elettrica e una tradizionale sta nel fatto che la prima ha un motore che, evidentemente, comporta un aumento del peso e al tempo stesso un telaio differente per poter dare spazio alle varie componenti che caratterizzano questo tipo di mezzo.

    La bicicletta elettrica, i cui prezzi di mercato si aggirano tra gli 800 e i 10.000 euro, garantisce, grazie al motore, una pedalata assistita ed è consigliabile a tutti coloro che vogliono adottare mezzi di trasporto differenti ad esempio dalla macchina, più difficile da parcheggiare una volta arrivati nel luogo desiderato, o dai trasporti pubblici, vincolati da degli orari precisi.

    Esattamente poi come nel caso di una bicicletta normale bisogna scegliere il modello in base alle proprie esigenze, optando per una mountain bike se si devono affrontare delle salite particolarmente ripide, una city bike per spostamenti più tranquilli o categorie in grado di raggiungere i 45 km/h (la velocità massima per le altre tipologie è di 25 km/h) per tratte più lunghe che necessitano di essere raggiunte più rapidamente.

    Quest’ultimo tipo di bicicletta elettrica, robusta e ideata per viaggiare in ogni condizione meteo, si caratterizza per una batteria di 1000 watt e, non implicando un caricamento quotidiano, può essere ricaricata ogni due/tre giorni in base alla strada fatta.

    Di quanta corrente ha bisogno una bici elettrica?

    Se le biciclette che raggiungono i 45 km/h hanno bisogno di 1000 watt, discorso diverso per gli altri tipi di modelli che mediamente con 500 watt/ora si ricaricano, permettendo di raggiungere una distanza di circa 100 km.

    Il limite massimo del chilometraggio è strettamente legato alla capacità della batteria e attraverso un display è possibile selezionare la quantità di energia di cui abbiamo bisogno per affrontare un determinato tratto di strada.

    Se come detto con 500 watt/ora è possibile arrivare a percorrere 100 km è altrettanto vero che utilizzando il massimo dispendio energetico si potrà raggiungere la distanza di 40 km.

    Una volta che la batteria è esaurita sono necessarie tra le quattro e le cinque ore per una ricarica completa e il tempo varia in base al tipo di caricabatteria, che può essere più o meno performante (i più potenti sono in grado di completare un caricamento in due ore e mezzo).

    Una batteria prima di essere sostituita o revisionata ha una vita di circa 500 cicli di ricarica a piene prestazioni e quando arriva al 50% di capacità di ricarica deve essere sostituita o revisionata, con dei costi variabili che vanno dai 200-300 euro per la revisione e dai 750 ai 1500 per la sostituzione con una nuova.

    Ma come fare se non si ha un garage dove ricaricarla?

    Come fare se non si ha un garage per ricaricare la propria E-bike 

    Con la diffusione della cultura dell’elettrico, così come è sempre più semplice trovare punti pubblici per la ricarica di auto elettriche lo è anche per quanto riguarda le biciclette elettriche.

    Grazie a strumenti come la app E-Biker Charger attraverso cui ‘evway ha implementato e attivato una nuova ed esclusiva mappa e una nuova offerta, dedicata proprio alle stazioni di ricarica per le due ruote elettriche o alle stazioni di ricarica Bosch eBike, nate nel 2018, è estremamente semplice ricaricare la propria bicicletta elettrica anche in assenza di un proprio garage.

    Se come detto in precedenza, poi, alcune batterie richiedono dei tempi di ricarica più lunghi rispetto ad altre, è altrettanto importante sottolineare l’importanza di coprire la batteria per proteggerla da elementi come l’acqua che potrebbero danneggiarla, così come alcune parti della bici particolarmente delicate come le catene, i pneumatici e il telaio.

    Infine tra le principali stazioni per E-bike (che vanno da quelle realizzate in telaio di rinforzo a quelle in acciaio, passando per quelle a basamento) ci sono quelle a quattro prese di ricarica da 16A/230V AC Schuko e Italia IP65 con quattro prese USB e quella per mobile che consente di gestire tutte le notifiche da tablet e smartphone.

    Kit di conversione per bici elettriche, convengono?

    Se però si è in possesso di una bici tradizionale e non si dispone di un budget per acquistarne una elettrica c’è la possibilità di convertire il proprio mezzo.

    Un’operazione che può rivelarsi estremamente economica ma che richiede tempo e competenze.

    Bisogna infatti, innanzitutto, valutare il tempo che si ha a disposizione per la conversione fai-da-te, il livello di competenza nell’assemblaggio e nel cablaggio delle componenti elettriche e considerare che non tutte le bici possono essere convertite nello stesso modo.

    Ad esempio quelle con le sospensioni posteriori richiedono modifiche diverse rispetto alle altre ed è al tempo stesso importante montare le giuste componenti per non appesantire troppo il veicolo o farlo diventare ingombrante.

    Esistono tuttavia dei kit di conversione di bici elettriche pensate per chi non ha competenze di costruzione e di cablaggio e, con l’eccezione di cacciaviti o chiavi inglesi, questi kit sono dotati di tutto il necessario, come batteria, motorino elettrico e sensori.

    Tra i kit più popolari ci sono il kit mid drive che presenta un motorino elettrico da montare direttamente sul telaio e il kit ruote, tra i più popolari, che permette semplicemente di sostituire la ruota anteriore o posteriore con una dotata di un mozzo elettrico.

    Prima però di acquistare un kit è opportuno verificare che sia idoneo con il design della bicicletta e facile da installare, mentre se si decide di costruire da soli il pacco batteria agli ioni di litio è sconsigliato eseguire l’operazione senza la supervisione di un professionista.

    Insomma, in un mondo che va verso l’elettrico la E-bike è certamente una soluzione da valutare, in base sempre alle proprie disponibilità ed esigenze.

    Fonti

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