Sport in spiaggia: quali praticare (in sicurezza)

Estate e sport sono un binomio perfetto, soprattutto sul bagnasciuga. Ma attenzione perché dopo la quarantena è aumentato del 45% il rischio di infortuni agli arti inferiori.

Spiaggia e sport

Spiaggia e sport

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    Seppur sia considerata dalla maggior parte delle persone il luogo deputato all’ozio più sfrenato, la spiaggia può offrire interessanti occasioni per praticare attività fisica, coniugando la fatica dello sport con l’appagamento visivo. Fisico e mente ne beneficeranno sicuramente, così come l’umore e la coscienza, libera dai sensi di colpa di aver trascorso l’estate tra sdraio e lettino.

    Il bagnasciuga, ma anche lo stesso mare, si prestano per attività divertenti e molto efficaci: sabbia, sole ed acqua, infatti, sono varianti che costringono il corpo a lavorare in condizioni più dure ed è per questo che gli sport in riva al mare possono essere un vero e proprio toccasana per il fisico. Se il beach volley regala gambe da urlo, una partita a racchettoni rinforza la schiena mentre lanciando il frisbee si potenziano i muscoli delle braccia e una sessione di bocce consente di migliorare la coordinazione. Ma queste sono solo alcune delle attività che ci possono piacevolmente accompagnare durante l’estate.

    Ecco, allora, nel dettaglio altri quattro esempi di ciò che si potrebbe fare in spiaggia con un’utile comparazione tra benefici e controindicazioni.

    Beach walking: per molti (ma non per tutti)

    Tra gli sport da praticare in spiaggia, ce ne sono alcuni che non richiedono chissà quale sforzo e donano, comunque, importanti benefici. Come, ad esempio, l’intramontabile passeggiata che aiuta la circolazione del sangue: la superficie irregolare della spiaggia, infatti, obbliga i glutei e gli arti inferiori a lavorare molto ma, al tempo stesso, essendo soffice, allontana il rischio di infiammazioni alla muscolatura. Tuttavia, proprio questa “morbidezza” genera maggior tensione sia nella pianta del piede che dei muscoli della parte posteriore della gamba che può esporre ad alcune lesioni come fascite plantare, sovraccarico di muscoli gemelli o problemi al tendine di Achille.

    I rischi si attenuano se si sceglie di camminare lungo la riva dove la sabbia ha una consistenza maggiore e il piede non affonda. C’è, però il problema dell’inclinazione del terreno che, sbilanciando il corpo, costringe le articolazioni a lavorare ad un angolo che non è normale per loro, nonché una delle gambe a sostenere più peso dell’altro. Ciò significa che prima di mettersi in cammino, si dovrà valutare la propria condizione fisica: questa pratica per alcuni può essere utile, mentre per altri – con determinati infortuni o problemi – potenzialmente dannosa.

    Si potrebbe, poi, camminare nell’acqua, immersi fino alla vita: l’ideale per chi soffre di gonfiore alle gambe o vuole tonificare i tessuti. Ovviamente, per renderla più efficace in termini di dispendio energetico e allenamento, dovrà essere sostenuta e durare almeno 30 minuti.

    Che si scelga la spiaggia, la battigia o dentro l’acqua, la regola comune è una sola: evitare di passeggiare nelle ore più calde della giornata preferendo la sera o, meglio ancora, la mattina presto.

    Jogging: alcune raccomandazioni

    Un altro must per gli sportivi da spiaggia è la corsa. Aiuta a tonificare i muscoli e, soprattutto, a bruciare calorie. Ci sono però alcuni accorgimenti da seguire in modo da rendere piacevole l’esperienza nonostante il caldo. L’abbigliamento è un elemento di primaria importanza. Nella stagione calda infatti la sudorazione abbondante richiede l’impiego di indumenti freschi e leggeri che consentano una corretta traspirazione. I tessuti poco traspiranti infatti possono causare dermatiti, eczemi o reazioni allergiche.

    La stessa attenzione va riservata anche ai piedi. Scarpe sì o no? In linea di massima, la scarpa offre non solo una maggiore stabilità quando si tratta di correre su terreni instabili – come lo è appunto la sabbia – ma anche un maggior grado di protezione contro elementi esterni che possono generare problemi (ad esempio, tagli con frammenti di conchiglie). Quindi, oltre a scegliere calzature adeguate, è importante indossare sempre i calzini, così da evitare sfregamenti e quindi fastidiose irritazioni che a contatto con il sudore non possono fare altro che peggiorare.

    Altra cosa importantissima: l’idratazione. Prima di andare a correre è sempre bene bere acqua a temperatura ambiente e poi bere all’occorrenza o almeno ogni 15 minuti durante l’allenamento. Infine, il riscaldamento va effettuato persino nei giorni più caldi dell’anno. Allo stesso modo, quando si termina, è necessario dedicare un po’ di tempo allo stretching.

    Lo sport (marittimo) per eccellenza: il nuoto

    Il nuoto è comunemente considerato lo sport più completo perché in grado di mettere in moto tutti i muscoli del corpo. E non solo quelli. La comunità scientifica è infatti concorde nel ritenere che faccia bene anche alla mente. Essendo un ottimo alleato per la circolazione ematica, aiuta il sangue a dirigersi verso il cervello che ne beneficia in maniera immediata. Ma nuotare migliora anche l’umore e la concentrazione poiché induce il rilascio di endorfine, le sostanze endogene all’organismo umano che vengono prodotte quando si ha una sensazione di benessere. Infine, è una pratica indicata anche per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo che, se troppo alti, possono diventare pericolosi per la salute del sistema cardiovascolare. Trattandosi di esercizio prettamente aerobico, che rafforza anche la resistenza, il nuoto aiuta le arterie a espandersi e contrarsi, mantenendole dunque in buona salute.

    Il nuoto è adatto a tutti? Tendenzialmente sì. Anche se, chi soffre di scoliosi dovrà prediligere stili che non prevedano una flessione della colonna vertebrale, come ad esempio lo stile libero e il dorso.

    Yoga da a-mare

    Seppur lo Yoga non sia considerato una semplice attività sportiva – bensì una pratica spirituale molto antica se non addirittura una filosofia di vita – ben si presta ad essere svolta in spiaggia, magari con la suggestiva atmosfera dell’alba o del tramonto.

    Tanti sono i benefici psicofisici di quest’antica disciplina orientale che aiuta non solo a mantenere la forma rassodando ogni muscolo del corpo, rafforzando gli addominali e allenando flessibilità ed elasticità ma rappresenta anche un utile strumento per (ri)connettersi a se stessi, guadagnando fiducia e consapevolezza per riuscire così ad affrontare nel modo migliore le difficoltà di ogni giorno. Aiuta, infine, a sciogliere le tensioni accumulate nel corso dell’anno ed allontana lo stress.

    Controindicazioni? Nessuna.

    Postumi da lockdown

    Poiché il prolungato e forzato periodo di lockdown ha visto il prevalere di sedentarietà e regimi alimentari scorretti, è stato stimato da una recente ricerca condotta dall’American Physical Therapy Association che il rischio d’infortuni agli arti inferiori legato agli sport estivi è in aumento del 45%.

    Come evitare di farsi male? Secondo gli esperti, con la prevenzione – sottoponendosi, ad esempio, ad un check up fisico completo e ad una valutazione della postura – e con un regime alimentare equilibrato. Durante la pratica, poi, diventa fondamentale idratare l’organismo, proteggere la pelle con i giusti prodotti solari, eseguire esercizi di riscaldamento muscolare volti a rafforzare glutei e addominali e indossare attrezzature sportive idonee.

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